London Fashion Week settembre 2016: i trend più cool in passerella

Passato e futuro, tradizione e avanguardia si mescolano nelle collezioni della London Fashion Week SS 2017, all'insegna dell'eclettismo.

Tra tradizione e ardite sperimentazioni, la London Fashion Week di settembre 2016 celebra l'eclettismo.
Tra tradizione e ardite sperimentazioni, la London Fashion Week di settembre 2016 celebra l'eclettismo.
  • Tra tradizione e ardite sperimentazioni, la London Fashion Week di settembre 2016 celebra l'eclettismo.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Emilia Wickstead SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Emilia Wickstead SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Preen by Thornton Bregazzi SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Preen by Thornton Bregazzi SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Simone Rocha SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Simone Rocha SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Joseph SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Joseph SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Erdem SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Erdem SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Burberry SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Burberry SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Mulberry SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione Mulberry SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione House of Holland SS 2017.
  • London Fashion Week settembre 2016: la collezione House of Holland SS 2017.

Dopo 6 intensissimi giorni di sfilate, dal 15 al 20 settembre 2016, la London Fashion Week cede il testimone a Milano Moda Donna SS 2017 ed è tempo di “tirare le somme” – come si suol dire – sulle novità viste in passerella destinate a fare tendenza la prossima stagione.

Archiviati gli anni ’80, protagonisti assoluti delle ultime collezioni, gli stilisti che hanno sfilato nella capitale del Regno Unito hanno rivolto lo sguardo in ugual misura al passato e al futuro, mescolando elementi classici e tradizionali ad altri d’avanguardia, e si sono divertiti a esplorare e a mettere insieme stili ed epoche all’apparenza inconciliabili. Il risultato sono capi che rispecchiano l’estetica dei tempi, fatta di un complesso mix di protagonismo, pudore, romanticismo, sfacciataggine, creatività e pragmatismo.

Colori pastello e stile goth

La bella stagione è – per antonomasia – il momento dei colori pastello e la primavera-estate 2017 non fa eccezione. Tuttavia, nelle collezioni presentate alla London Fashion Week di settembre 2016, la cromia “delicata” acquisisce una nuova identità, grazie alla visione non convenzionale di Emilia Wickstead e Preen.

La stilista di origini neozelandesi, vincitrice del Red Carpet Designer of the Year Award agli Elle Style Awards e una delle preferite di Kate Middleton, ha utilizzato tonalità come azzurro baby, rosa confetto e “giallo Enagra” (dal nome del fiore di campo al quale si ispira) per realizzare abiti sensuali e allo stesso tempo ingenui e pudichi, pensati per vestire una donna giovane ed elegante, che è tenuta a osservare un’etichetta, ma non rinuncia alla propria libertà e personalità. Proprio come la Duchessa di Cambridge.

Thornton Bregazzi, invece, ha celebrato un “matrimonio impossibile”, mandando in passerella una goth a tinte pastello. Come Marc Jacobs nella collezione SS 2017, la mente del marchio Preen ha attinto all’estetica delle subculture adolescenziali giapponesi e ha creato personaggi femminili a metà tra bambole kawaii e eroine punk, che indossano abiti in chiffon rosa e in tessuti dai bagliori metallici, polo, jeans boyish e gonne lunghe dal taglio asimmetrico.

Braccia e spalle in primo piano

Dal caleidoscopio di stili, materiali e colori della London Fashion Week di settembre 2016, è emersa chiaramente una tendenza: braccia e spalle saranno protagoniste assolute della prossima stagione, seppure in modo diametralmente opposto. Le prime, infatti, sono nascoste in maniche oversize, lunghissime e larghissime, mentre le seconde diventano punto focale del look, venendo lasciate maliziosamente nude o “bardate” in sbuffi e rigonfiamenti.

Tra le interpretazioni più convincenti del nuovo mood viste in passerella, una è senza dubbio quella di Simone Rocha. La collezione primavera-estate 2017 della stilista irlandese presenta doppie spalle “gonfie” e “scivolate” sulla parte superiore del braccio, che donano una particolarissima simmetria agli abiti, rendendoli forti e femminili, futuristici e retrò. Molto interessante è anche la versione proposta dal brand Joseph, che utilizza l’escamotage delle maxi maniche per realizzare abiti “che offrono comfort e protezione”, ispirati a uno stile nomade metropolitano. Erdem, invece, ha operato per opposti, scoprendo le spalle laddove ci si aspetterebbe di trovarle coperte e aumentandone l’importanza nei capi in cui solitamente il focus è concentrato altrove (per esempio, sul décolleté o in vita).

Old England e suggestioni rurali

Primo sostenitore delle due più grandi novità delle Settimane della Moda di settembre, il “see now, buy now” e la presentazione in contemporanea delle linee maschile e femminile, Burberry ha calcato la passerella della London Fashion Week con una collezione di oltre 250 pezzi tra abiti e accessori, ispirati al romanzo Orlando di Virginia Woolf. Tra giacche e cappotti di stile militare, decori ad arazzo, fantasie floreali, design e linee “importanti” e materiali preziosi, la mente creativa della maison, il debuttante Christopher Bailey, ha viaggiato nel tempo, rielaborando gli elementi distintivi del british old style in chiave contemporanea, con un risultato davvero molto convincente.

Suggestioni e atmosfere della vecchia Inghilterra hanno guidato anche Johnny Coca di Mulberry. Il giovane e talentuoso stilista ha scelto di attingere alla tradizione per risollevare le sorti del marchio di cui ha preso recentemente la guida e ci è riuscito reinterpretando il concetto di divisa secondo l’estetica moderna e osando grandi inserti di tessuto e applicazioni su linee essenziali, tagli asimmetrici e forme destrutturate.

Infine, House of Holland ha utilizzato quadretti (elemento caratteristico del marchio e tendenza della SS 2017), volant, maxi gale, ricami di fiori e rimandi gipsy per creare una collezione dall’attitudine rurale e bucolica, dove niente è scontato e la malizia va a braccetto con l’ingenuità.


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