London Fashion Week day 3: pura eleganza, strong femininity e la moda diventa arte

Un tocco di pura e semplice eleganza si mescola alla visione di una femminilità decisa: ecco le note che hanno accompagnato le passerelle londinesi nella 3a giornata di Fashion Week.

  • Sneakers Paul Smith
  • Vivienne Westwood stampa animalier
  • Tunica etnica Temperley London
  • Temperley London tunica etnica e pantalone nero
  • Abito e corpetto Vivienne Westwood
  • Preen abito a fiori multicolor
  • Issa mini dress con frange
  • David Koma mini dress in pelle
  • Issa pantaloni e blusa
  • Giacca Paul Smith
  • Giacca gialla Paul Smith
  • Matthew Williamson pelliccia oversize
  • Preen abito con applicazione di fiori
  • Make up Vivienne Westwood
  • Vivienne Westwood maglione a righe
  • David Koma long dress fasciante con spacco
  • Long dress strutturato Issa
  • Issa long dress con frange
  • Temperley London long dress a fiori
  • Paul Smith giacca doppiopetto
  • Abito Temperley London
  • Abito e tunica con decori etnici Temperley London
  • Topshop Unique abito con spacco
  • David Koma mini dress a trapezio
  • Vivienne Westwood completo a righe
  • David Koma abito di paillettes
  • Vivienne Westwood giacca stampa animalier
  • Vivienne Westwood abito a righe multicolor
  • Topshop Unique abito in pizzo
  • Paul Smith abito con pantalone e motivo scozzese
  • Preen abito decorazione patchwork
  • Matthew Williamson abito color oro con collo in pelliccia
  • Vivienne Westwood abito multicolor
  • Matthew Williamson lunga gonna fucsia con spacco e blusa color oro
  • Topshop Unique abito bianco con fiori
  • Matthew Williamson abito a fiori

Prosegue senza sosta la London Fashion Week e con lei va avanti il nostro viaggio nella moda donna tra le tendenze della prossima stagione.

Il day 3 della kermesse londinese ha portato in passerella l’immagine di una donna sofisticata e austera, che fa della femminilità la sua arma di seduzione. Pura eleganza, stile bon ton alternato a mise più eclettiche, alternative e dalle linee ricercate: ecco gli elementi che ci hanno catapultato nell’universo femminile.

Un viaggio fra esplorazioni esotiche e Art Decò

Il terzo giorno della London Fashion Week si apre con la sfilata di Preen by Thornton Bregazzi, un evento dal sapore esotico e mediterraneo fatto di fiori, energia data dai colori vibranti e stile bohémien. Mini dress con applicazioni di fiori multicolor e fantasie patchwork su abiti, giacche e maglioni.

Queste note hanno caratterizzato anche la sfilata di Temperley London che ha portato in passerella una capsule collection che riprende l’Art Decò. Sì, perché la collezione autunno-inverno 2015/2016 firmata Temperley London presenta elementi decorativi davvero eclettici, texture preziose e motivi naturali, etnici e africani che ritroviamo su long dress, tuniche, giacche dritte, gonne ampie in chiffon e camicie, per una donna elegante sì ma con un tocco di originalità.

Due sfilate pazzesche che hanno reso omaggio all’immagine di una donna alternativa che ama il colore e i dettagli floreali per scaldare l’inverno.

Richiami all’arte anche nella sfilata di Matthew Williamson che per la London FW ha sfoggiato una collezione fatta di opulenza nei dettagli e nei decori, colori decisi e audaci e ricchezza negli accessori indossati dalle modelle. Una collezione di ispirazione bohémien e che riprende anch’essa la magnificenza e la bellezza dell’Art Decò.

Un alternarsi di abiti ricchi di motivi floreali, maxi pellicce, pantaloni color oro, morbidi maglioni indossati su lunghe e ampie gonne e bluse dalle texture super leggere. La ricchezza che ha caratterizzato gli abiti la si ritrova anche nella palette di colori scelti: rosso fuoco alternato a celeste, viola, lilla, senape e giallo oro per una capsule collection unica e imperdibile.

Eleganza e fascino per una femminilità sofisticata e decisa

A rendere speciale una donna è la sua eleganza e il suo fascino. Sembra essere questo il leit motiv che ha caratterizzato la sfilata di Issa che ha portato in passerella una collezione super femminile e che rende omaggio all’eleganza semplice ed eterea.

Pantaloni morbidi, long dress fascianti, abiti scollati e strutturati, mini dress con lunghe frange applicate ai lati, camicie dai tessuti leggeri aperte sulla schiena e ancora long dress con spacchi e scollature vertiginose, abiti decorati con scintillanti paillettes e trasparenze, piume e motivi floreali.

Una collezione che grida alla femminilità e che esalta le mille sfaccettature dell’essere donna anche nei colori utilizzati. Nessuna sfumatura ma nuance decise come il rosso acceso, il nero, il bianco, il blu navy e il giallo oro.

Sulla stessa linea la sfilata di David Koma che ha presentato una collezione elegante per una donna sofisticata e, al tempo stesso, contemporanea. Una capsule collection che non passa inosservata perché basata su abiti scultorei di grande effetto, tagli innovativi, ricami e dettagli grafici per uno stile moderno e assolutamente chic. Ciò che colpisce delle creazioni di David Koma sono le forme, le geometrie e le linee: tutto espressione di una femminilità forte e decisa.

In passerella un susseguirsi di mini dress scintillanti di paillettes, gonne a trapezio, abiti macramé con dettagli in pelle, scollature a forma di oblò e spacchi definiti che mettono in risalto le forme, skirt a corolla e trousers dritti e lineari.

La donna di David Koma è una donna strong, predilige i colori intensi come il nero, il blu elettrico e l’argento alternati a nuance più soft come l’arancione e il rosa cipria per una femminilità decisa che ha consapevolezza di sé ma sa essere al tempo stesso delicata e sofisticata.

Quella di David Koma è stata una sfilata dal dark mood, che riprende lo spirito e lo stile di importanti stilisti francesi degli anni ’60 come Cardin e Courréges.

La donna eterea e la donna mascolina: due identità in una sola

Le sfilate di Margaret Howell e Paul Smith hanno portato in passerella due sfumature dell’essere donna: eterea e sofisticata per la prima, mascolina e forte per la seconda.

La collezione firmata Margaret Howell ha infuso un senso di familiarità e tranquillità quasi rituale, portando in passerella l’immagine di una donna meditativa e dallo stile senza tempo. Sonori richiami alla moda francese e giapponese: abiti dai colori soft e delicati, maglioni indossati insieme a camicie e morbidi pantaloni, lunghe gonne a pieghe abbinate con cappotti dalle linee dritte e pulite, trench color kaki sfoggiati su pantaloncini e golf neri a creare un contrasto deciso.

Sulla stessa onda la collezione Topshop Unique caratterizzata da mini dress e blazer con dettagli floreali, gonne fascianti, corpetti a delineare le forme, abiti con dettagli in pizzo, salopette in velluto e applicazioni fur sui corpetti e le maniche di giacche e abiti. Una collezione giovane pensata per una donna femminile e super sofisticata.

Il lato opposto della medaglia l’abbiamo ritrovato nella collezione firmata Paul Smith che ha giocato nel trasportare ciò che più caratterizza la moda maschile in quella femminile. Lo stilista britannico ha presentato un perfetto mannish style: tuxedo jacket, lunghe giacche dalle linee dritte con motivi patchwork e ancora pantaloni dal tessuto morbido indossati con comode sneakers.

Stile mascolino per una donna forte e femminile al tempo stesso. Elementi questi che si ritrovano anche nei colori forti e di grande impatto: nero, sabbia, marrone, bianco mixato al giallo, grigio e rosa cipria.

La donna regina del rock

Evento a parte è stato quello diretto da Vivienne Westwood Red Label che per l’autunno-inverno 2015/2016 ha portato in passerella un vero e proprio spettacolo fatto di colori sgargianti e vibranti sia negli abiti proposti sia nel trucco sfoggiato dalle modelle.

Un evento unico e imperdibile per la sua stravaganza e originalità, uno show elettrico e suggestivo che ha catapultato lo spettatore in un vero e proprio concerto rock-punk.

Espressione di una donna alternativa e stravagante, che ama andare controcorrente e che corre fuori da schemi imposti e predefiniti; una capsule collection che grida al colore e al caos, che irrompe nella società come un fulmine per dettare nuovi schemi.

Un susseguirsi di giacche lunghe, long dress super colorati, pantaloni, mini skirt, abiti in velluto, vestiti di paillettes e ampie nuvole di tulle, giacche doppiopetto dai colori vivi e luminosi. Un mix di fantasie: linee geometriche, motivi animalier, decori scozzesi e disegni astratti.

Energia pura anche nei colori: rosa, nero, grigio, blu, rosso acceso, giallo, arancione e marrone per un mix and match di forte impatto visivo.


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