Krizia passa ai cinesi ma non perde la sua identità

Parla Zhu Chongyun, l'imprenditrice cinese che ha acquisito la Divisione Moda dello storico marchio italiano

25/03/2014

Riuscirà il marchio Krizia a conservare l’identità e lo stile che l’hanno reso famoso in tutto il mondo? È la domanda che si sono posti in tanti dopo la notizia della cessione della società. Ebbene, ci ha pensato l’imprenditrice cinese Zhu Chongyun, che la acquisirà ufficialmente il prossimo aprile, a rassicurare il mercato e i clienti che la prestigiosa maison: “non perderà la sua natura e la sua nobiltà“.

Intervistata durante le sfilate a Pechino, l’imprenditrice ha parlato della recente acquisizione del brand italiano, assicurando di volerne rispettare la storia e l’identità. D’altronde l’esperienza non le manca: laureata in ingegneria a soli 23 anni nel 1987 , con una specializzazione in automazione industriale, pochi anni dopo Zhu Chongyun decide di inseguire la passione per la moda e il design, che l’ha accompagnata da sempre. E così è passata dal “disegnare abiti per me e le amiche al secondo anno di studi” perchè scontenta delle tendenze del momento a fondare la sua azienda nel 1993.


Leggi anche: Krizia venduta ai cinesi: finisce l’era di Mariuccia Mandelli


[dup_immagine align=”alignnone” id=”100444″]

Oggi  la Shenzhen Marisfrolg Fashion conta 3mila dipendenti ed è un’azienda leader nel mercato asiatico nel settore del pret-à-porter di fascia alta. Una società solida e in espansione, un impero finanziario che si appresta a farsi quotare in borsa. Nel rilevare la maison fondata da Mariuccia Mandelli, la società guarda a un mercato che va oltre il territorio cinese, su cui pure porterà nuovi negozi a insegna Krizia nelle città di Pechino, Shanghai, Shenzhen, Guangzhou e Chengdu. La stessa Zhu Chongyun avrà un peso specifico molto rilevante nel nuovo assetto, poichè riunirà nella sua persona i ruoli di presidente del board e direttore creativo.

Krizia è solo l’ultimo dei grandi marchi che ormai non possono più dirsi italiani se non nel nome (Bulgari, Gucci, Ferré, Valentino, Loro Piana, Pucci), dopo il passaggio della proprietà della Divisione Moda di Krizia alla società il cui quartier generale risiede a Shenzhen. Sulla tutela del suo prestigio e della sua storia, Zhu Chongyun assicura di essere alla ricerca di giovani talenti che sappiano “interpretare e realizzare lo stile della griffe“, quest’anno fessteggiata anche da una mostra dedicata ai cinquant’anni dalla fondazione. Il banco di prova per il marchio è atteso il prossimo anno, con il debutto della nuova Krizia alla settimana della moda milanese nel febbraio 2015.


Potrebbe interessarti: Intervista a Nicolai Lilin, voce de I miei 60 giorni all’inferno su Sky: “In carcere per guardarci dentro”