Gareth Pugh: la sfilata F/W 2015/16 alla London Fashion Week

Donne-guerriere si aggirano sulla passerella di Gareth Pugh, tornato a Londra dopo 7 anni di assenza. L'ispirazione è a metà tra tribale e ritualità.

La passerella di guerriere dark di Gareth Pugh
La passerella di guerriere dark di Gareth Pugh
  • La passerella di guerriere dark di Gareth Pugh
  • La dama in nero di Gareth Pugh procede sulla passerella della LFW
  • Un colletto che sembra più una corazza
  • Una donna dark e in lungo per Gareth Pugh
  • Tetra e drammatica, è la donna portata in passerella da Pugh
  • In assenza di colore, è l'alternanza di lucido ed opaco a dare spessore ai look in passerella
  • Una croce rossa dal sapore tribale è dipinta su volto e corpo delle modelle
  • Stile e atmosfere dark e tribali per Gareth Pugh
  • Piume e volumi per una collezione che gioca con un'unica cromia
  • E' semplicemente perfetto il cappotto/poncho per l'AI 2015/16
  • Una dama oscura, nascosta tra le pieghe di un caldissimo piumino oversize
  • Corpetto in pelle o corazza? A voi l'interpretazione
  • Fiera e adornata di piume, la donna di Gareth Pugh sembra quasi una guerriera
  • Quelle che a prima vista potrebbero sembrare piume, sono in realtà perline minuziosamente applicate su di un capospalla dall'impatto fortissimo
  • Quelle che a prima vista potrebbero sembrare piume, sono in realtà perline minuziosamente applicate su di un capospalla dall'impatto fortissimo
  • Nonostante i toni cupi. questa uscita continua a mantenere un'aria pura e candida
  • Oscura, nascosta, misteriosa. E' la donna di Gareth Pugh
  • Focus sul particolarissimo cappello, a metà tra lo sportivo ed il rituale
  • Plauso alla sartorialità del giacchino dall'immenso risvolto sulla passerella di Pugh
  • Un abito che sembra voler comunicare un messaggio di forza per l'AI 2015/16 di Pugh
  • Forte, risoluta e pronta alla battaglia

Per l’Autunno/Inverno 2015/16 Gareth Pugh ci regala una collezione dal fortissimo impatto visivo ed emotivo. Lo stilista, noto per il suo stile forte e dissonante, celebra il proprio rientro sulle passerelle londinesi (da cui era stato lontano per sette anni, durante i quali ha sfilato a Parigi) con proposte uniche e che ne rispecchiano perfettamente la personalità.

Una guerriera in equilibrio tra moda e ritualità

Il ritorno alla Fashion Week di Londra di Gareth Pugh non poteva che essere caratterizzato da una collezione capace di lasciare il segno. Missione perfettamente riuscita attraverso questa sfilata dedicata ad una donna forte e guerriera. La sfilata si apre con una scena drammatica: brandendo un paio di grosse forbici Aymeline Valade si taglia i capelli, per poi dipingere il proprio volto con una croce rossa.
Quella stessa croce rossa caratterizza le modelle in passerella che hanno, infatti, il volto ed il corpo dipinti di una croce rossa, la croce di San Giorgio che sconfisse il dragone. Sono creature pronte a combattere ed a scendere letteralmente in campo, vestite di abiti corazza sui quali è fortemente presente un’ispirazione tribale. Unica altra cromia presente oltre al rosso è il nero, unica tinta utilizzata per le proposte viste in passerella.

Una collezione monocromatica, ma non banale

Anche se il nero è la tinta predominante (anzi, l’unica) utilizzata per le proposte in passerella, l’Autunno/Inverno di Gareth Pugh non risulta affatto noioso o ripetitivo ma, anzi, rende più che trionfale il rientro in patria dello stilista, appuntamento che coincide anche con il decimo anniversario della casa di moda.
Merito del sapiente uso dei tessuti e dei materiali, che riescono a giocare con la luce in maniera esemplare, ad ingannare l’occhio con pellicce – che pellicce non sono, ampissimi colli sartoriali, piumini da gran sera, gonne ampissimi e fluttuanti; e ancora, corpetti che sono anche delle corazze, perché in fondo l’anima di questa donna è davvero battagliera.
Le silhouette, forti e decise, disegnano il corpo sottolineando il punto vita, come a voler evidenziare che la femminilità non viene mai messa in secondo piano, nemmeno quando si tratta di una donna-guerriera.


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