Alexander McQueen: la sfilata SS2015 alla Parigi Fashion Week

Giappone dark, pelle, fiori, magnifici dettagli costruttivi: la collezione primavera/estate 2015 di Alexander McQueen è una visione notturna e affascinante.

Fiori, rosa, pelle nera, gambali: i primi 4 look McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
Fiori, rosa, pelle nera, gambali: i primi 4 look McQueen SS 2015 - photo credits @worldmcqueen on instagram
  • Fiori, rosa, pelle nera, gambali: i primi 4 look McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Stampe a fiori, pantaloni, geometrie b/w: i look 5-8 McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Fiori, b/w, volumi e costruzioni: i look 9-12 McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Pelle nera, fiori come grandi macchie: i look 13-16 della McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Fiori e stampe su materiali diversi: i look 17-20 McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Stampe, trasparenze, trafori: i look 21-24 McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Completi/kimono vs. leggeri abiti stampati: le contraddizioni materiche dei look 25-28 McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Fiori di organza, vapore, leggerezza... e pelle nera: i look 29-32 McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • I sorprendenti ultimi due look McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Una delle inquietanti maschere della sfilata McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • I sandali altissimi dal tacco in plexiglass - McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Leggerezza, pelle, dettagli da alta moda: i capolavori McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Dettaglio di pelle e organza dello stupendo abito fatto di fiori - McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Il Giappone Dark di McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Scollature profonde da dea, maniche tagliate, pelle e maschere perturbanti - McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • I sandali in plexiglass in versione con gambale basso - McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Stampe e geometrie dal backstage - McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Gonna in pelle e trasparenze del top - McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Seta, maniche che ricordano il kimono, fiori e pelle nera - McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Una delle opere di Marc Quinn esposte sulla runway McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram
  • Le opere di Marc Quinn sulla runway McQueen SS 2015 - photo credits  @worldmcqueen on instagram

Da uno sfondo nero, su cui spiccano giganteschi fiori–scultura bianchi, nasce una collezione dark, col nero che lascia spazio solo al rosso, al bianco e al rosa dei fiori di ciliegio. Sì: Sarah Burton per la primavera/estate 2015 della Maison Alexander McQueen s’ispira al Giappone, ma con la consapevolezza che bisogna essere McQueen per poter guardare a est senza che la prima reazione sia di noia.

Un Oriente dark

Il Giappone di questa collezione lo riconosciamo subito nei colli, nelle linee a kimono, nel motivo ornamentale floreale, ma proprio quando crediamo di averlo incasellato, l’elemento perturbante prende il sopravvento: la pelle degli abiti e delle decorazioni al laser, le impalcature di bretelle su impalpabili vestiti di organza, le maschere che incorniciano in modo inquietante (da kabuki, ma anche da pugile) il volto delle modelle, i sandali dai tacchi di plexiglass e gli infiniti incroci sulla gamba. Insomma, dimentichiamoci la delicatezza dei fiori di loto: eppure i fiori ci sono, ma si lasciano contaminare da strisce di pelle nera, che strutturano il busto e tornano sulla maggior parte dei look.

 

Fiori e contrasti

Proprio i fiori, declinati su tutti i materiali, sono il filo conduttore di un percorso che si articola attraverso abiti lunghi e leggeri, corti e strutturati, passando per completi e soprabiti dalle linee kimono, per finire su abiti a rete traforati, e quasi dissolversi nelle composizioni di perle. La consistenza della pelle nera riesce a trasformare le classiche forme giapponesi; la stoffa impalpabile la modifica spingendo con forza nella direzione opposta, e questo scontro produce i capolavori della collezione, creazioni che arrivano al limite tra il ready to wear e l’alta moda.

 

L’interpretazione dei desideri

Come i fiori-scultura bianchi sono una riflessione dell’artista Mark Quinn sul tema del desiderio, questa collezione interpreta i nostri desideri, le loro contraddizioni, e ce li restituisce esauditi: abiti con vaporose gonne composte di fiori ritagliati nell’organza, abiti come tuniche con stupende stampe floreali; soprabiti, completi e gonne di pelle; giacche e pantaloni; scollature, maniche squarciate nella lunghezza, corpetti e incroci. Ci siamo tutte, qui, e possiamo essere tutto contemporaneamente: principesse sognanti e regine dell’oscurità.


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