Le 10 cose più criticate di ogni matrimonio

Di un matrimonio esiste sempre la parte di invitati pronti a commentare, spesso non in maniera positiva. Ecco i 10 punti più criticati di sempre.

Critiche a un matrimonio
Matrimonio: le 10 critiche più diffuse.

«Operare bene e sentirsi biasimati dà soddisfazioni da re»
Antistene

Re e regina sono, in questo caso, lo sposo e la sposa. Il matrimonio è l’opera compiuta con soddisfazione, e proprio la festa nuziale occupa i primi posti nella lista degli eventi più criticati. Sì, per quanto nessuno ne parli così francamente, i commenti post matrimonio sono un classico. Che, poi, 100 invitati sono 100 possibilità diverse di concepire un matrimonio.

L’importante è che la festa sia ben riuscita per gli sposi, gli altri si terranno le loro critiche e, magari, ne prenderanno spunto.

1. Vestito della sposa

Lei è la protagonista indiscussa della festa, non ce ne voglia lo sposo. I commenti sull’abito bianco fioccano e sono soprattutto le donne a notarne i minimi particolari: «le sta bene ma pensavo avrebbe scelto un altro genere di abito»; «al suo posto, avrei scelto un abito diverso»; «l’abito sirena? io lo avrei evitato!»; «troppi pizzi per i miei gusti»; «non le stava molto bene»; «che abito eccentrico»; «quanto è scollato?»; «la schiena è troppo scoperta». Questa solo una piccola carrellata di annotazioni da parte della critica.

Ma qualcuno commenta anche sul panciotto dello sposo, sulla cravatta, sull’abito satinato che è veramente out.

2. Opinioni su trucco & acconciatura

In quella giornate, care spose, i riflettori sono puntati. E non sfuggirà nulla. Del resto vi sarà capitato, almeno una volta, di fare le croniste matrimoniali (gli invitati fanno anche questo). E, allora, dente per dente: la legge del taglione è troppo netta ma il concetto alla base è quello.

Cosa avresti detto di una sposa con il trucco esagerato? L’accostamento con Moira Orfei è stato un colpo basso, per questo al tuo matrimonio hai voluto che tutto seguisse la legge della sobrietà, compresi trucco e parrucco. Hai sempre pensato che il rischio per le spose cotonate è alto? Si può essere immediatamente accostate alla simpatica gang ciociara de La Tata (con Francesca Cacace, zia Assunta e l’amatissima zia Jetta recentemente scomparsa). E, poi, ti sei sempre chiesta: «Perché disturbare le regine di Francia per un’acconciatura?».

Forse – hai pensato quando è toccato a te – la sposa bella e semplice potrà essere salva dalle critiche? Chissà…

3. L’attesa (quando è troppa stroppia!)

Gli sposi, quando si fanno attendere troppo, si espongono immediatamente alla critica. Le foto interminabili in riva al mare o nei posti del cuore sì, ma oltre al romanticismo c’è chi si trova già al ristorante e attende… Anche qui, sposi badate a non andare per le lunghe perché il commento negativo è in agguato!

4. Pranzo luculliano (con pancia)

Durante un ricevimento stare seduti molto a lungo è noioso e tra una portata e l’altra crescono barbe bianche. Chi abbia concepito simpatici inframezzi musicali tra un piatto e il successivo (se i tempi sono lunghi) sarà salvo. Forse.

5. Se fa caldo

Il caldo fa impazzire tutti. Specie gli uomini incravattati e imprigionati in camicie e giacche strutturate. Difatti, qualcuno racconta come un’opera infelice di essersi chiuso in bagno per una toeletta lunga e rinfrescante, che il sudore è antipatico per sé e i vicini di sedia. Se fa caldo il giorno del vostro matrimonio, qualcuno a prescindere vi maledirà.

6. Il matrimonio in inverno

È criticato per la spesa che ne comporta in termini di abbigliamento. In cima il capospalla nuovo.

In estate l’abbigliamento è più agile, specie per le donne, e le critiche sono meno ardite.

7. Menù

Per gli allergici può essere un dramma. Se non è stato comunicato o se è stato dimenticato un menu con varianti anallergiche, questo sarà motivo di critica. Poi, sulle pietanze c’è chi avrà da dire sempre. Fatevene una ragione.

8. Musica maestro

La musica segue un po’ i gusti della coppia, e non è detto che questi siano gli stessi della maggior parte degli invitati. Troppo classica o troppo dance, questo è un altro punto di critica certa.

9. L’insostenibile leggerezza a tavola

Inimicizie o rapporti delicati mal gestiti nella pianificazione dei tavoli possono creare grattacapi seri agli sposi. Aldilà di eventuali dissapori tra gli invitati, la gestione dei tavoli è quanto di più delicato. La legge dei tavoli numerati per 8 persone spesso taglia fuori altri che, ahimè, potranno finire sacrificati ad un tavolo con gente non conosciuta. E lì la simpatia o scatta o scatta. Auguratevi che la scintilla scocchi!

10. Cos’hai contro la bomboniera?

Sulle bomboniere qualcuno dirà la sua opinione. L’oliera è retrò, «il cucchiaio in argento? ma cosa dovrei farmene?», il bonsai piace (sappiatelo!).

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