Documenti di matrimonio: ecco cosa è necessario

Finalmente avete deciso di sposarvi ma qual è l'iter burocratico da seguire? Ecco tutti i passaggi, civili e religiosi per arrivare all'altare e pronunciare il vostro SI lo voglio!

firma del documento di matrimonio

Quando si organizza un Matrimonio ci sono due aspetti importanti da considerare: quello puramente celebrativo che riguarda la scelta della location, del catering, l’allestimento floreale.. e quello invece Burocratico … già perché il Matrimonio oltre ad essere una giornata di Festa dedicata all’ amore è anche un atto Amministrativo. Ma quali sono le condizioni per sposarsi e l’iter burocratico da seguire?

Momento della Celebrazione di un Matrimonio Civile

Condizioni per contrarre in Matrimonio

Innanzitutto entrambi i fidanzati devono essere nubendi, ovvero ambedue i membri della coppia che si accinge a contrarre matrimonio devono essere di stato civile libero. Nel caso uno dei due fosse stato già sposato è necessario disporre della sentenza di divorzio o di decesso del coniuge precedente.

È fondamentale che abbiano raggiunto la maggiore età, che siano capaci di intendere e di volere ed che siano entrambi consenzienti. Queste condizioni sono indispensabili e prescindono dalla tipologia di matrimonio – civile o cattolica.

Iter burocratico

Il primo passo da fare è recarsi presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza di uno dei due sposi e fare richiesta di “pubblicazione del matrimonio”.

momento dello scambio delle fedi durante la celebrazione del matrimonio

Questi i documenti necessari per fare la richiesta:

  • disporre del documento di identità valido di entrambi,  anche se si reca solo uno dei due. Nel caso uno dei promessi sposi fosse cittadino straniero ma membro della UE è necessario presentare il passaporto e il nulla osta al matrimonio rilasciato dal consolato del proprio Paese, se invece non fosse membro dell’Unione allora oltre al passaporto valido è indispensabile avere l’autenticazione della firma dell’ambasciatore da parte dalla Prefettura di competenza;
  • atto di nascita da richiedere al Comune di residenza
  • certificato contestuale che riporta le informazioni anagrafiche

Grazie alla informatizzazione i tempi della burocrazia si sono ridotti notevolmente e molte procedure vengono avviate direttamente dal Comune cui fate richiesta o per autocertificazione. Chiedete comunque all’Ufficiale comunale di competenza e vedrete che tutti saranno felici di aiutarvi.

Matrimonio Religioso

Il primo consiglio è recarsi dal parroco della Chiesa ove avete fissato la data e chiedere gli step da seguire per realizzare il vostro sogno di vita insieme. Normalmente queste informazioni vengono chiarite durante il corso prematrimoniale ma una domandina in più non nuocerà a nessuno.

Ciò che vi verrà richiesto è il Certificato di Battesimo e quello di Cresima da ritirare presso la vs parrocchia nativa, nel caso fosse diversa da quella scelta per le nozze. Ricordate però che i documenti della Chiesa così come quelli Civili hanno validità massima di 6 mesi, trascorso questo periodo dovrete riavviare il tutto. Pertanto è bene muoversi un po’ di tempo prima ma senza stress.

Due o tre mesi prima delle nozze il parroco fisserà il “Consenso religioso” più conosciuto come “Promessa”. Un giorno molto importante per la coppia perché per la prima volta manifesta la propria volontà a impegnarsi pubblicamente. Successivamente vi verrà consegnato un certificato necessario per fare richiesta al Comune di pubblicazione e da qui si partirà l’iter burocratico tradizionale.

Anche il Comune fissa la data per il Consenso, Successivamente a questa verranno affisse “le pubblicazioni” che resteranno visibili per 8 giorni consecutivi comprendenti 2 domeniche. In questo periodo eventuali terze persone potranno manifestare il loro dissenso alle nozze.
Se nessuno si presenta al comune per esprimere il proprio disaccordo alla futura unione il Comune rilascerà il certificato di nullaosta da presentare all’ ufficiale di stato civile o al parroco nel caso di matrimonio religioso.

Ricordate: da questo momento avrete 180 giorni per dire il fatidico “SI lo Voglio”!


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