Timpano perforato nei bambini: rimedi essenziali

Timpano perforato nei bambini: rimedi essenziali

Da mal d'orecchio ad otite, come capire quando l'infezione è andata oltre? Quali sono i segnali?

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03/05/2018

Un brutto raffreddore e la gola molto infiammata possono segnare l’inizio di un’otite. L’infezione dell’orecchio può essere di tipo virale o batterico, certamente è molto diffusa tra i bambini e combattuta alacremente da mamma e papà. Sì, perché il mal d’orecchio non ha nemici peggiori in termini di dolore e fastidio.

Succede raramente che il mal d’orecchio subisca complicanze, come la mastoidite, la perforazione del timpano e la riduzione dell’udito.

I bambini sono più esposti al “mal d’orecchio”

Il problema è così diffuso nei bambini per ragioni strettamente anatomiche: la tuba di Eustachio, cioè il canale che collega la gola e le cavità nasali con l’orecchio, è più stretta e corta rispetto a quella degli adulti ed è in posizione orizzontale. Per questo, è più facile che eventuali batteri o virus presenti in gola o dietro al naso, quando il bambino è raffreddato, risalgano il canale e raggiungano più facilmente l’orecchio medio, una piccola cavità separata dall’esterno tramite la membrana del timpano.


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Se l’otite è particolarmente forte o non viene curata, questa pressione può arrivare a causare la rottura della membrana timpanica.

Primo segnale: mal d’orecchio!

Il bambino, se più grande, enuncerà con chiarezza il fastidio. Nel caso di un bambino più piccolo, i segnali saranno abbastanza chiari, se non addirittura inequivocabili: irritabilità, disturbi, difficoltà a dormire e mangiare, pianti disperati (soprattutto durante la notte), mano sull’orecchio accompagnata dal gesto di tirare il lobo, è qui che i genitori non avranno più dubbi!

Quando sospettare che l’infiammazione all’orecchio sia andata oltre e stia assumendo la forma di una perforazione del timpano?

• Febbre, oltre i 38 gradi
• Assenza di risposta del bambino a suoni e rumori intensi
• Problemi di equilibrio
• Sfregamenti ripetuti dell’orecchio
• Irritabilità e inappetenza
• Sintomi tipici di una sindrome influenzale: mal di gola, naso che cola, muco nelle vie aeree, tosse, etc.
• Più raramente mal di testa e vertigini.

No alarm!

Non è necessario allarmarsi poiché, intervenendo in modo opportuno, il timpano guarisce in dieci giorni. Allo stesso modo va detto che, se il problema dell’otite non è trattato rapidamente, c’è il rischio che si formi del pus e che questo infetti tutto il condotto.


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Cosa fare? Il sospetto iniziale andrebbe sempre confermato da un’otoscopia, ossia un esame visivo del condotto uditivo per constatare l’arrossamento del timpano, la presenza di muco fluido e le deformazioni timpaniche dovute alla pressione del fluido. Talvolta il medico, per via della sua esperienza, ritiene che sia superflua.

Per trattare l’otite, la strategia più efficace è così strutturata:

decongestionare il naso;
• fluidificare il muco per favorirne l’espulsione tramite l’assunzione di un mucolitico;
• intervenire anche con un antinfiammatorio, l’antibiotico si ritiene possa tutelare il bambino da altre ricadute.

Di norma è bene aspettare 10-12 giorni dall’inizio delle cure, per dar modo al timpano di guarire completamente.

Barbara Vaglio
  • Scrittore e Blogger