Norme igieniche per la conservazione del latte materno

Basta un tiralatte per fare una piccola scorta di latte materno in modo che il nostro bambino ne abbia sempre a disposizione anche quando noi non ci siamo. Ma sappiamo come va conservato e come va riportato alla giusta temperatura? Ecco tutti i consigli

Il tiralatte

Il latte materno, grazie alla sua composizione, contiene già sostanze che contrastano i batteri, infatti possiamo dire che possiede proprietà antibatteriche. Per questo motivo potrebbe stare a temperatura ambiente per alcune ore, al massimo 4-5 ore.

Ma

Norme igieniche per la conservazione del latte materno
In frigorifero il latte materno si conserva solo 48 ore
per essere sicuri e conservarlo igienicamente nel miglior modo possibile è sempre meglio metterlo in contenitori sterili e refrigerarlo. I contenitori da utilizzare sono quelli in vetro o plastica dura opaca (polipropilene). I contenitori devono essere puliti ed asciutti con chiusura ermetica. I contenitori da 60‑90 ml vanno riempiti per i 2/3. Sarebbe utile scrivere un sorta di etichetta che evidenzi nome, giorno e ora della spremitura.

Il latte materno conservato in frigorifero, quindi ad una temperatura di 4° C, può rimanere per 48 ore. Vari studi scientifici hanno evidenziato che il latte materno, se inserito in contenitori sterili, può rimanere alla temperatura refrigerata anche fino a 6-8 giorni. Comunque se si pensa di non consumarlo oltre il 3 giorno, è consigliabile congelarlo o surgelarlo. Nel congelatore, in cui la temperatura raggiunge i – 15° C,  il latte materno può essere conservato per circa 3 mesi. Se invece in casa si ha un surgelatore, in cui la temperatura raggiunge i -18° C, il latte materno si può conservare anche per 6 mesi. Ricordandosi di usare sempre contenitori sterili.

Una volta congelato il latte materno si conserva, ma poi al momento dello scongelamento ci sono alcune norme che è bene seguire.

Norme igieniche per la conservazione del latte materno
Il latte materno non si deve mai scongelare a temperatura ambiente. Il latte materno congelato va posto nel frigorifero la sera precedente al giorno dell’uso; oppure si può scongelare in una tazza contenente acqua calda senza coperchio o sotto il getto dell’acqua calda. Bisogna fare attenzione che l’acqua non arrivi mai a toccare l’apertura del recipiente. Per scongelare è assolutamente vietato riscaldare il latte materno al microonde o sul fuoco diretto, perché potrebbe alterare la sua composizione. Bisogna riscaldarlo in una tazza con acqua calda agitando con delicatezza il contenitore per distribuire il calore in modo uniforme e per ridistribuire i nutrienti soprattutto i grassi e poi utilizzarlo. Se non viene utilizzato tutto, il latte rimasto deve essere buttato, non va mai ricongelato.

Il latte una volta scongelato può essere utilizzato usando un cucchiaio, un bicchiere, una siringa o il biberon, dipende dall’età del bambino. Il latte materno congelato può presentare alcune caratteristiche che sono da considerarsi normali ed igienicamente sicure per il neonato. Ci può essere separazione dei grassi nella parte superiore con il resto del liquido, per farlo rimescolare scuotere molto delicatamente il recipiente quando viene completato lo scongelamento. Il latte può avere un leggero odore e di sapone rancido.
Per sapere tutti i consigli sull’allattamento artificiale, invece, qui potete trovare un utile approfondimento.


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