Allattamento al seno: false credenze

Le credenze popolari spesso ci portano a convinzioni del tutto errate circa l'allattamento al seno, scopriamo quali di queste sono falsi miti.

False credenze sull'allattamento al seno

Vi sono numerose campagne di sensibilizzazione promosse dall’Unicef e l’Organizzazione della sanità sulla promozione dell’allattamento al seno almeno fino al 6° mese di vita. Spesso per sentito dire o per passa-parola ci arrivano informazioni o espressioni non vere, vediamo quali sono le principali e cerchiamo di sfatarle.

È vero che allattare rovina il seno?

Durante tutto il periodo della gravidanza sotto stimoli ormonali la ghiandola mammaria si ingrossa, fino a raggiungere la sua massima grandezza dopo il parto con la montata lattea.  Quindi il seno, durante il corso della gravidanza, aumenta e nessuna donna può sottrarsi a questa modificazione in quanto è esclusivamente di origine ormonale. Durante l’allattamento il seno si svuota e si riempie. Il fatto di svuotarsi e riempirsi si rivela un’ottima ginnastica naturale che ne migliora il tono e l’elasticità.

False credenze sull'allattamento al seno: le donne giovani faticano ad allattare
È vero che se la mamma è in giovane età produce meno latte?

Questo non è assolutamente vero, in quanto la ghiandola mammaria una volta formatasi è pronta a funzionare anche nelle donne giovani. Si può verificare che con l’età il tessuto ghiandolare inizia a diminuire, ma questo non influisce sul fatto che una donna superati i quarant’anni non possa allattare il suo bambino. In qualsiasi caso l’organismo è in grado di adattarsi molto bene a secondo dei casi producendo la quantità di latte sufficiente.

È vero che un seno piccolo produce poco latte?

Anche in questo caso bisogna dire che non è assolutamente vero in quanto la produzione di latte non dipende dal volume o dalla forma del seno. La ghiandola mammaria è in grado di produrre il latte ed è tendenzialmente uguale per tutte le donne. Quando il neonato comincia a succhiare dalla ghiandola mammaria insieme alla produzione della prolattina si stimola la produzione e la secrezione del latte.

È vero che se mia mamma non aveva latte, anch’io no l’avrò?

Anche questa è una convinzione letteralmente sbagliata, in quanto la produzione di latte dalla ghiandola mammaria non ha origine ereditaria, genetica.

È vero che alcune mamme hanno un latte “leggero”?

Alcune volte può sembrare così, soprattutto all’inizio della poppata, perché sembra che il latte abbia un aspetto acquoso e quindi appare come se fosse povero di sostanze nutritive e quindi non serva per la crescita del proprio bambino; in realtà non è così. La composizione del latte materno è molto variabile da donna a donna e da poppata a poppata nell’arco della giornata (ad esempio il latte materno è più ricco di grassi nelle ore notturne) e durante la singola poppata. Infatti all’interno di ogni poppata il latte materno cambia la sua composizione, vi è un aumento di grassi e di proteine verso la fine. Questo è importate, perché favorisce l’autoregolazione dell’appetito e quindi del senso di sazietà e fame.


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