Lochiazioni: cosa sono e quanto durano

Un approfondimento sulle lochiazioni e sul puerperio, periodo post partum in cui si ha l'espulsione della placenta.

lochiazioni
Dopo il parto le neomamme entrano nella fase del puerperio, contrassegnato dall'espulsione della placenta e dalla normale ripresa delle funzionalità uterine.

Dopo il parto le neomamme saranno alle prese con il puerperio, periodo di assestamento per l’utero che, tramite l’espulsione graduale della placenta, riprenderà le sue naturali dimensioni e funzioni. Tali perdite ematiche sono dette lochiazioni o lochi e di norma si interrompono 30-40 giorni dopo il parto. Come qualsiasi fase di assestamento, si raccomanda riposo ad ogni neomamma.

Puerperio e lochiazioni, durata e caratteristiche

Come anticipato, le lochiazioni scompaiono dopo una quarantina di giorni dal parto, talvolta possono durare meno.

Per esempio, l’allattamento al seno può incidere sulla durata delle perdite riducendola a circa 3 settimane: il neonato, con la suzione, stimola la produzione di prolattina e ossitocina, due ormoni che favoriscono la produzione di latte e intensificano le contrazioni dell’utero accorciando i tempi necessari al suo ridimensionamento e la durata delle perdite.

Questi tempi e le caratteristiche di massima delle lochiazioni:

• nei 2-3 giorni successivi al parto perdite abbondanti, di colore rosso vivo con coaguli composti di residui gravidici;
• a 4-7 giorni dalla nascita, le lochiazioni tendono ad assumere una tonalità rosata e a diventare più liquide;
• dopo 8 giorni la consistenza delle perdite assume un colore giallognolo;
• dalla terza settimana in poi, le perdite diventano sempre più ridotte e assumono una consistenza più densa per effetto di un’elevata concentrazione di globuli bianchi che creano una barriera interna all’utero, una sorta di protezione dalle infezioni.

Segnali importanti: c’è un’infezione in corso?

Allattamento
Tramite la suzione, il lattante contribuisce alla produzione di ossitocina e prolattina che agevolano le contrazioni uterine.

Ci sono alcuni segnali che possono destare sospetto, in particolare:
• temperatura corporea 38°C;
• odore dei lochi pungente e acidula;
• perdite abbondanti e rosse a distanza di 3 settimane dal parto;
• intensi dolori al basso ventre dopo la prima settimana;
• emorraggia dopo la prima settimana.

Si consiglia di interpellare l’ostetrica o il medico di riferimento.

Capoparto

La fine del puerperio coincide con il ripristino della normale attività dell’apparato genitale, al termine dei 40 giorni il ciclo ricompare: le prime mestruazioni dopo il parto si chiamano “capoparto”. Nel caso di una donna che allatta al seno, il ciclo post parto tenderà a tardare un po’. Più in generale, la durata è più lunga di un normale ciclo (più di 6-7 giorni), il sanguinamento sarà più abbondante.


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