Imparare a leggere: una sfida da bambino

A scuola si insegnano i metodi, a casa mamme e papà possono invece educare i bambini all'ascolto e all'amore per la lettura

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La lettura ad alta voce aiuta lo sviluppo cognitivo e facilita la relazione con l'altro

Da sempre i bambini imparano a leggere quando fanno il loro ingresso a scuola. I metodi forse sono col tempo cambiati ma le tempistiche no: in Italia è la maestra della scuola primaria a insegnare i più piccoli a scrivere e leggere.

Un processo naturale che parte dall’ascolto

Nelle prime settimane è l’insegnante a leggere ad alta voce un racconto e sarà sempre la maestra a suddividere la storia in breve frasi di senso compiuto per permettere ai più piccoli di comprendere i concetti, ma anche i diversi suoni delle parole. Una volta sviluppata l’abitudine all’ascolto, il bambino inizierà a giocare un ruolo più attivo imparando, giorno dopo giorno, a distinguere le parole suddividendole in sillabe. L’approccio alla lettura si basa dunque sull’associazione di suoni, immagini, storie e gesti, tutti elementi fondamentali per aiutare il bambino nella memorizzazione di grafemi e sillabe. Tanto più il bambino si appassionerà al mondo magico delle favole, tanto più naturale per lui sarà imparare a leggere. La sfida degli educatori della primaria non sta tanto nell’insegnare ai bimbi di 6 anni a scrivere e leggere, meta che viene raggiunta livello strumentale dalla quasi totalità dei bambini, ma piuttosto nell’appassionarli al mondo dei libri.

Come si può aiutare un bambino ad appassionarsi alla lettura

Scuola a parte, le mamme e i papà che ritengono sia importante stimolare i bambini possono iniziare ad introdurli alla lettura già dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, preferibilmente a 5 anni compiuti. Come? Leggendo a loro tante storie divertenti e curiose. Poichè è difficile diventare bravi in qualcosa senza entrarci in contatto, è fondamentale che il bambino maturi un interesse per la lettura attraverso l’esempio dei genitori. Un consiglio è dunque quello di leggere spesso dei libri adeguati alla età del bimbo, ricordandosi di farlo sempre ad alta voce interrogando il bambino con semplici domande con l’obiettivo di renderlo protagonista e di interessarlo al racconto. Finalità a cui mira, dal 1999, anche il progetto Nati per Leggere che promuove, attraverso laboratori e percorsi mirati, la lettura ad alta voce nei bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Ricerche e studi recenti dimostrano infatti che leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale che cognitivo e che i bimbi abituati ad ascoltare storie fin dalla primissima infanzia sviluppano più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura. Metodi didattici a parte la regola da seguire per facilitare i bambini a leggere è dunque quella di leggere per loro, e di farlo spesso. Anche la scelta del libro ha la sua importanza ed è fondamentale anche assecondare il gusto del bambino. Vostro figlio è appassionato di trattori e treni? Scegliere un libro che parla, in modo divertente ed istruttivo, dei mezzi di trasporto, lo aiuterà a prestare la giusta attenzione e ad entrare in sintonia con i racconti contenuti nel libro stesso. Un altro “trucchetto” per invogliare i bimbi alla lettura è quello di mettere i libri in posti da loro facilmente raggiungibili, su piani piuttosto bassi e accanto ai giochi.  In questo modo sarà per loro naturale associare i libri a qualcosa di bello e piacevole e impareranno così ad amare e ad apprezzare la lettura.

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