Mamma

Il rispetto dell’ambiente insegnato ai bambini

Come insegnare ai nostri bambini il rispetto per l’ambiente? Con l’esempio e tante buone idee, come quelle che hanno avuto a scuola le maestre di San Floriano

Il rispetto e l’amore per l’ambiente in cui viviamo è un valore fondamentale da trasmettere ai nostri bambini; questo credo che sia un fatto assodato e condiviso pressoché da tutti, ma come lo traduciamo nella pratica? Credo che la soluzione di tutta la questione sia che l’amore per la natura e per l’ambiente non lo si possa insegnare a parole, ma deve essere vissuto giorno per giorno in famiglia e a scuola. Sono piccole azioni quelle che ci sono richieste, ma contribuiranno a creare generazioni di uomini più sensibili ed attenti. Cominciamo da casa nostra.

Le buone azioni in casa

Le prime azioni che possiamo insegnare ai bambini fin da piccoli sono molte, come ad esempio spegnere la luce quando lasciamo una stanza, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti e tutte quelle volte in cui non serve lasciare il rubinetto aperto, possiamo abituarli a camminare anziché portarli sempre in auto, far fare anche a loro la raccolta differenziata ed insegnare che le cose rotte si possono riparare o riciclare. Ma questi sono solo degli esempi, l’importante è partire, poi il resto verrà da sé, gesto dopo gesto, scelta dopo scelta e, insegnando a loro, anche noi ci ritroveremo ad essere molto più attenti e consapevoli.

Imparare l’ecologia a scuola

Oggi molte scuole sono in prima linea nell’insegnare il rispetto per l’ambiente ai bambini e le maestre della sede di San Floriano, a Verona, della Scuola Primaria Carlotta Aschieri, come le maestre di tantissime altre scuole, lo sanno bene. Il progetto educativo di quest’anno è stato rivolto all’amore e al rispetto per l’ambiente e si è articolato in varie fasi culminando con la mostra finale dei lavori dei bambini che ha letteralmente lasciato a bocca aperta tutti i genitori.

Ovviamente a seconda della classe l’argomento è stato affrontato in modo diverso, ma tutti i bambini hanno imparato che rispetto per la natura vuole anche dire differenziare, riutilizzare ed usare in modo diverso le cose e ne hanno fatto esperienza, prima vivendo l’emozione di visitare un vero centro di riciclaggio in cui hanno visto arrivare i camion della plastica, ma anche i prodotti realizzati con quelle tonnellate di rifiuti differenziati, e poi provando loro stessi a riutilizzare i materiali per dar vita ad oggetti utili e vere opere d’arte.

Per tutto il corso dell’anno hanno raccolto, tagliato, assemblato, colorato (hanno davvero colorato tanto, come hanno testimoniato i grembiuli), ma soprattutto hanno imparato moltissime cose. Lo sapevate per esempio che con i bicchierini del caffè delle maestre si potevano realizzare delle lampade vere e proprie e anche un pupazzo di neve che non si scioglie nemmeno in agosto? Con i bicchierini dello yogurt della mensa e un bel po’ di sassolini, invece, si fanno le maracas per un bel concerto, e con tantissima fantasia possono poi prendere forma i giochi più impensati: navi, missili, aeroplani… non si potevano nemmeno contare per quanti erano!

E con le bottiglie di plastica cosa si può fare? Intanto hanno imparato che sarebbe meglio non comprarle e bere l’acqua del rubinetto, ma avendone proprio bisogno poi si possono realizzare dei vasi per le piante, oppure tagliare il fondo e fare margherite, tulipani, girasoli, porta candele, collane e perfino dei finti occhiali da saldatore! La nostra preferita, ve lo confessiamo, è la tenda realizzata con fili di fiori di plastica, una meraviglia che non dovrebbe mancare in nessuna casa, nemmeno quelle più minimaliste. Ma la cosa che ha lasciato davvero tutti stupiti è stato il cesto di fiori realizzato dagli alunni di prima elementare (ammetto di essere un po’ di parte), una meraviglia di carta riciclata, bagnata, compattata, insomma un lavoro certosino per un risultato eccezionale.

Un applauso a chi aiuta a trasmettere l’amore per il nostro pianeta e fa diventare grandi i nostri bambini.



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