Eritema solare: come proteggere mamma e bambino

Si può proteggere la propria pelle e quella del bambino da eritemi solari non solo con prodotti e creme solari. Una recente ricerca ha dimostrato che anche cibi e bevande possono contribuire alla riduzione di rischi. Scopri quali.

cercare di divertirsi con il proprio bambino nel momento della crema

L’estate per i più piccolini è divertente e spensierata ma spesso quando si gioca si è distratti e non si pensa né al caldo, quindi a bere e ad idratarsi, nè al sole, quindi a proteggersi e a ripararsi dai raggi nocivi.

Spetta alla mamma e al papà aver cura della pelle del bambino soprattutto se il piccolino ancora non conosce i rischi che può correre se non si applica sul corpo una buona crema solare. Ma quali sono questi rischi e come fare ad evitarli?

applicare la protezione solare anche a bimbi un po' più grandi

L’eritema solare: come si manifesta

Uno delle conseguenze più nocive di una esposizione al sole è indubbiamente l’eritema solare, una forma di dermatite che si manifesta, nella maggior parte dei casi, i primi giorni di spiaggia, quando l’epidermide è ancora molto sensibile e la melanina non ha ancora iniziato la sua funzione difensiva. A seconda dell’intensità può provocare febbre alta, bolle, arrossamenti accompagnati da bruciore e prurito. Abitualmente queste irritazioni cutanee si risolvono nel giro di 5-7 giorni ma è importante fare ancora più attenzione nei periodi immediatamente successivi poiché la pelle se esposta risulterà più vulnerabile ad aggressioni esterne.

eritema solare donne in gravidanza
è importante proteggere la propria pelle dai raggi solari soprattutto quando si è incinta

L’eritema è un pericolo non solo per il bambino ma anche per la mamma che non riesce a proteggersi adeguatamente poiché presa e coinvolta dalle attività del piccolino. Le probabilità aumentano se l’esposizione si protrae a lungo e se non si è protetti sufficientemente con creme ad alta schermata. Non bisogna trascurare gli effetti e le conseguenze di una cattiva protezione perché può provocare danni permanenti come il fotoinvecchiamento e un incremento della formazione di radicali liberi.

Come proteggersi

Per difendere i bambini dal pericolo di scottature è indispensabile usare filtri solari di buona qualità ad alto fattore di protezione, anche 50+ che andranno applicati ogni 2-3 ore. Bisogna stare attenti a non tralasciare nessuna zona, soprattutto dietro la cute, e ripetere l’operazione dopo il bagno al mare o se il bimbo ha sudato molto, perchè il sudore elimina gli effetti difensivi della crema. Analoghe precauzioni in caso di cielo nuvoloso, o se si è in montagna, perché sebbene sembri che la quantità di radiazioni solari sia inferiore in realtà la loro azione è analoga.

eritema solare proteggere tutte le parti del corpo del bambino
è importante proteggere tutte le parti del corpo

Precauzioni prima di una esposizione al sole

La prima adeguata forma di cautela che si può eseguire contro il rischio di eritema deve cominciare alcune settimana antecedenti la vacanza e riguarda l’alimentazione. Una recente ricerca ha dimostrato che assumere 30-40 giorni prima dell’esposizione solare, cibi con sostanze antiossidanti come la vitamina E e C il selenio, lo zinco, il beta-carotene risulta molto utile poiché aumenta le difese della pelle e pertanto diminuisce le probabilità di scottature. Quindi prima di partire per le vacanze è bene portare a tavola e aggiungere alla propria alimentazione agrumi, peperoni, pomodori, spinaci, broccoli, cavoli, carote, noci, , olio di oliva, albicocche, nocciolegerme di grano, mandorle, yogurt e pane integrale.


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