Quale attività fare con i neonati dai tre ai dodici mesi
Consigli per mamme

Quale attività fare con i neonati dai tre ai dodici mesi   

I neonati fino all’anno di vita hanno bisogno di 30 minuti in totale di esercizio fisico al giorno, parola dell’Istituto Superiore di Sanità. Ma quali attività si possono proporre a bambini che non camminano ancora? Seguiteci e lo scopriremo insieme.

I neonati dai tre ai dodici mesi, si sa, hanno esigenze materiali che vanno soddisfatte costantemente: le poppate, il ruttino, il sonnellino, il cambio. Hanno però anche esigenze che vanno al di là del benessere fisico. Hanno bisogno di essere stimolati esplorando sé stessi e il mondo che li circonda attraverso i sensi. Sono proprio questi ultimi che negli anni gli faranno acquisire, in un naturale sviluppo a tappe, l’intelligenza spaziale, naturalistica, logico-matematica, procedurale.

Sul sito Epicentro, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità, vi sono informazioni utili in merito alle attività per bambini in base alla loro fascia d’età. Soprattutto il tempo giornaliero di moto di cui necessitano, dato che assume un valore importante alla luce di un lockdown che tiene le famiglie più spesso chiuse in casa. Vediamo dunque quali sono le attività indicate per neonati dai tre ai dodici mesi seguendo le tappe del loro sviluppo neuro-psicomotorio.

Il gioco per neonati dai tre ai dodici mesi

Il libro Neonati felici in movimento di Beverly Stokes edito da Macro Edizioni (al momento non disponibile online nella versione italiana ma solo nella versione in lingua inglese) spiega la centralità del gioco per i neonati dai tre ai dodici mesi. Invita i genitori a creare una zona morbida in casa con un tappeto stile tatami o una coperta (e cuscini) dove lasciare il neonato libero di muoversi. Le teorie moderne bocciano box e spazi chiusi dove tenere i bambini perché tolgono loro la gioia dell’esplorazione. Nei primi sei mesi di vita il bambino crescerà in maniera rapida sia fisicamente che cognitivamente ed emotivamente. Basti pensare che a sei mesi è in grado di star seduto da solo tenendosi in posizione eretta, allungherà le manine coordinandole con lo sguardo, ascolterà musica, voci e suoni e comprenderà il vostro linguaggio anche se ovviamente non sarà ancora in grado di parlare. Quindi i genitori dovranno modulare l’attività in base alla sua crescita e alle sue esigenze.

Attività divise per fasce di età

Dai 3 ai 6 mesi 

–         Ballare con il proprio bambino in braccio facendo attenzione a sorreggergli la testa con le mani. I bambini amano il ritmo e percepiscono sensazioni positive nell’abbraccio con il genitore. Se si preferisce andrà bene anche una fascia elastica.

–         Il massaggio praticato in casa oppure in centri appositi è un momento di alto contatto tra mamma e bambino. Che prosegue quel rapporto speciale creatosi nei 9 mesi in utero. Praticatelo con sottofondo di musichette rilassanti oppure cantate voi per il vostro pargolo.

–         Esplorare gli oggetti della casa (specie della cucina) attraverso la bocca. Lasciatelo libero di mordicchiare gli oggetti purché sicuri per la sua età e purché non abbiano parti piccole che possa ingerire. Andranno bene ad esempio i cucchiai in legno o i bicchieri in plastica rigida.

–         Gioco causa-effetto con giochini o utensili casalinghi. Li lascerà cadere in terra sia per sentirne il rumore sia per comprendere la conseguenza inevitabile del suo agire nello spazio, questo provocherà enorme soddisfazione e risate. Meno risate genererà con gli inquilini del piano di sotto (con cui dovrete andare a scusarvi).

Oggetti da poter utilizzare nel gioco per neonati dai tre ai dodici mesi

–         Bottiglie sonore da preparare home made riciclando bottigliette di succhi o yogurt trasparenti da riempire con pasta piccola o legumi. Attenzione ad incollare bene i tappi con la colla (meglio se vinavil).

–         Una variante romantica del gioco descritto sopra è il famoso bastone della pioggia che possiamo realizzare sempre in casa con materiale di riciclo o recupero. Occorrerà un rotolo rigido come quello della carta da forno o alluminio riempito di riso e sigillato ai margini. Lo si potrà rivestire di stoffa o gomma crepla colorata e si insegnerà al bambino a inclinarlo da destra a sinistra e viceversa per riprodurre il suono della pioggia.

–         Dai 4 mesi in su, i bambini adorano gli animali di plastica usati nella vasca del bagnetto. Ne ammirano forme e colori e si divertono con il rumore che produce il getto d’acqua.

Dai 6 agli 8 mesi

Il bambino a sei mesi oltre a reggersi seduto da solo, inizia anche a capire che gli oggetti e le persone esistono anche quando non sono a vista. Questo significa che potrebbe iniziare a cercarli.

–         Il gioco del cucù (noto anche come bubù-settete) e del nascondino sono i due giochi antichi come il mondo che non smettono mai di divertire grandi e piccoli. Ovviamente vista l’età del bambino per il cucù non occorre andarsi a nascondere ma basterà coprirsi il volto con le mani o con un fazzoletto. Questo semplice gioco aiuterà il piccolo a gestire l’ansia da distacco quando inizierà il nido o dovrà restare dai nonni.

–         La palla morbida in stoffa è un valido alleato con cui trascorrere i pomeriggi invernali a casa. Chi ha dimestichezza con il cucito la potrà realizzare con avanzi di stoffa e un po’ d’ovatta per imbottirla. Stimola la coordinazione oculo-manuale e il movimento del corpo intero. Online vi sono modelli con meccanismo sonoro dentro.

–         Dai sette mesi inizia nel bambino l’interesse per i libri morbidi in stoffa che offrono esperienza visiva e tattile per il piccolo. A questo si associa la voce della mamma che gli narra le storie. Pian piano andranno bene anche i libri in cartone rigido un po’ più complessi con bottoni da spingere, linguette da tirare, inserti di materiali disparati, pop up.

–         Sempre in questa fascia d’età si potrà regalare al pargolo un pannello sensoriale in puro stile Montessori fatto realizzare su misura magari da un amico falegname. Basterà un pannello in legno con maniglia dove si potranno applicare oggetti curiosi per il nostro bambino ma di uso comune. Come gomitoli di lana, spugnette da bagno o cucina, chiavistelli, campanello della bici, paglia, cerniere, vecchi interruttori. Il bambino una volta scoperta la magia che fa funzionare ogni singolo oggetto passerà ore a chiudere e riaprire ad esempio una cerniera o ad accarezzare una spugna.

Dagli 8 mesi all’anno

–         Agli otto mesi scatta il momento dei travasi. Vi accorgerete che il vostro bimbo è pronto se smetterà di mettere ogni cosa in bocca e inizierà a interagire con ciotole e cucchiai che avrà davanti per prepararsi a questa attività che andrà avanti per anni (i bimbi l’adorano anche fino a 3 anni e mezzo). Se non sarà pronto potrete aspettare un po’ ma di solito entro i 12 mesi tutti i bambini vi si dedicano con gioia. Si potrà dar loro una spugna per travasare un liquido da una ciotola all’altra. Oppure con le manine potranno travasare legumi e pasta di ogni forma, o ancora farina di mais (magari con un mestolino in legno).

–         Intorno all’anno i pargoli adorano girare in giardino alla ricerca di pietre e foglie, si può creare con loro una sorta di erbario che andrà avanti per anni e terrà vivo il contatto con la natura nel nostro bambino.

–         Se il nostro bambino è particolarmente vivace e strappa libri e fumetti preziosi possiamo proporgli il gioco “la pioggia di coriandoli” con vecchi volantini del supermercato o riviste che non ci interessano più. Veder cadere su di lui una pioggia di carta colorata lo farà infinitamente felice e proverà a imitarci.  



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