Come insegnare ai bambini il rispetto per le donne

Si possono educare i bambini al rispetto delle donne? Ecco il parere della psicologa.

Imparare da piccoli il rispetto per le donne

Il rispetto per le donne si deve insegnare ai bambini a partire dalla famiglia come tutti gli altri valori. La scuola avrà poi un ruolo secondario nel consolidare ovviamente i principi etici, le regole di buona condotta e il rispetto per gli altri attraverso l’educazione e lo stare insieme. In questo ultimo periodo per fortuna possiamo notare che sono tantissime le iniziative volte ad insegnare attraverso eventi, corsi, dibattiti tenuti da esperti in moltissime scuole il rispetto per la donna.

Cominciare dai bambini

Possiamo dire che è soprattutto iniziando dalle menti dei più piccoli che le nuove generazioni cresceranno senza pregiudizi e stereotipi. Lavorare quindi con i più piccoli sulla quotidianità, per il rispetto dei sessi e per cercare di eliminare la cultura maschilista in generale. Spiegare anche usando termini semplici e comprensibili che non deve esserci violenza in nessun modo e contro nessuno; si dovrebbe anche educare il proprio corpo e percepire fin da piccoli le differenze sia fisiche che psicologiche; insegnare attraverso psicoterapeuti o sessuologi che amare la donna significa darle piacere rispettando la sua persona in toto.

In famiglia

In famiglia bisognerebbe cercare di non visionare film violenti o partecipare con i bambini a videogiochi aggressivi e privi di moralità; una famiglia che educa il suo bambino al rispetto per gli esseri viventi e quindi donne comprese lo farà diventare un adulto sano e responsabile. Diventa quindi opportuno allarmarsi se nel proprio bambino si intravedono segnali di rabbia, comportamenti atipici e  aggressivi verso i compagni o verso gli stessi giocattoli; può essere un segnale di frustrazione che va capito e indagato con uno psicologo infantile al più presto. Se ogni nucleo familiare e se tutte le istituzioni esistenti attuassero anche solo una parte delle regole del buon senso civico ci sarebbe meno violenza e meno odio. Senza dimenticare che il primo momento di educazione è l’esempio visto direttamente tra le mura domestiche.

Maschi e femmine

Non per ultimo è utile iniziare a non fare distinzione di ruoli in casa, a partire dai compiti che si danno ai figli; di solito la ragazza deve aiutare la madre nelle faccende domestiche mentre il ragazzo è lasciato più libero ai suoi hobby e passioni: niente di più sbagliato! Iniziamo a responsabilizzare i maschi a svolgere anche faccende domestiche in aiuto alla madre, per cercare ci creare un terreno comune ma soprattutto neutro. I maschi devono vedere le ragazze fin da piccoli al loro pari e crescere insieme con le stesse opportunità; questo, insieme a tutto il resto potrebbe essere un buon inizio nel combattere la violenza sulle donne.


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