Come insegnare ai bambini a difendersi

I figli crescono e aumentano le paure dei genitori per gli 'sconosciuti'. Le regole per insegnare ai nostri bambini a proteggersi.

E’ inutile negarlo: uno dei principali motivi d’ansia per i genitori è e resterà la paura, anzi, l’incubo, che un proprio figlio possa scomparire da un momento all’altro. E anche se le statistiche più recenti affermano che i casi di sparizione dei bambini stanno diminuendo e che quasi sempre si tratta di vicende che coinvolgono persone della propria cerchia di parenti e amici e non perfetti sconosciuti, continua a dominare la paura dell’estraneo. Ma queste ansie devono assolutamente fare i conti con l’importanza di fare crescere i figli in un clima di serenità, fiducia e autonomia controllata. A distanza, ma sempre tenuta d’occhio.

Dieci consigli per difendersi dal ‘pericolo dello sconosciuto’

Ecco, allora, una serie di idee per cercare di far convivere il meglio possibile le naturali preoccupazioni con l’esigenza di rendere un bambino sicuro e fiducioso rendendolo capace di difendersi, specie quando si trova da solo e s’imbatte in persone sconosciute. La prima regola riguarda proprio l’utilizzo del termine ‘sconosciuto’: evitarlo il più possibile dal momento che capiterà chissà quante volte che i nostri figli ci vedano parlare con qualcuno che loro non conoscono, dunque rischieremmo di confonderli. Piuttosto diciamo loro di stare attenti a come si comportano le persone che di volta in volta incontriamo, per esempio non fidarsi mai se un adulto chiede aiuto a un ragazzino.  Se i nostri figli già si spostano senza di noi, raccomandiamoci che non restino mai da soli ma che stiano sempre con uno o più amici. Altra regola da insegnare: se all’improvviso un adulto cerca di attirare la loro attenzione o, peggio, di portarli via, ogni mezzo è buono per evitarlo: urla, strepiti, ululati alla Tarzan, qualsiasi sistema per fare rumore andrà benissimo. Ovviamente dovranno sempre chiederci il permesso per spostarsi con qualcun altro, anche se si tratta di amici o parenti devono sempre avvisare. Altro consiglio: insegnare al ragazzino che se un adulto si avvicina con la macchina mentre lui cammina in strada da solo, dovrà immediatamente andare dalla direzione opposta e mai, e poi mai salire in macchina qualsiasi cosa gli dica l’adulto per convincerlo. Quando ci troviamo insieme in luoghi affollati, per esempio in un grande negozio, stimoliamo nostro figlio a esplorare le corsie per imparare da solo la strada da fare per arrivare alle casse qualora ci perdessimo di vista.  Idem anche per strada: impariamo insieme a chiedere aiuto ai passanti nel caso ci capitasse qualche imprevisto, specie ad altri adulti con bambini e alle forze dell’ordine. Dai 5 anni in su insegniamo ai nostri cuccioli a dire il nome e cognome completi e a ricordare il numero di telefono di mamma e papà. Altra regola molto importante: facciamo capire ai nostri bambini che alcune parti del corpo, per semplicità possiamo dire quelle nascoste dalle mutandine, sono molto private e che nessuno, proprio nessuno, deve toccarle. Ovviamente qualora ciò accadesse devono dircelo immediatamente. Ultimo consiglio: insegniamogli che se un adulto gli chiede di mantenere un segreto deve comunque dircelo.

La guida utile

Il servizio 116.000 di Telefono Azzurro ha realizzato una guida utile per i genitori che posso scaricarla gratuitamente dal sito  http://consigli.116-000.it/ oppure con l’App https://itunes.apple.com/it/app/116000.


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