Cos’è la gestosi e come si cura

Si tratta di un disturbo tipico della gravidanza, i sintomi sono ben specifici e si affronta con un’adeguata terapia e molto riposo

gestosi e pre eclampsia

Gestosi, in termini medici scientifici anche nota come pre-eclampsia, è una malattia specifica della gravidanza ed è caratterizzata dal cattivo funzionamento della placenta che rilascia sostanze  per così dire “nocive” quali le profibrine, causando la comparsa delle alterazioni e dei sintomi tipici.

Sintomi della gestosi

Essi sono infatti molto specifici e possono fare la loro comparsa dal secondo trimestre in poi: aumento della pressione arteriosa, presenza di proteine nelle urine e edemi e ritenzione idrica (gonfiori accentuati) agli arti inferiori, al viso ed al tronco.
Quest’ultimo sintomo non deve subito destare preoccupazione nella donna in quanto isolato esso può anche verificarsi in estate per il caldo eccessivo o perché si ha già una certa predisposizione alla ritenzione idrica che con la gravidanza non fa altro che accentuarsi. Tenere però sotto controllo anche questo aspetto è molto importante e vanno subito segnalati al proprio medico alterazioni o peggioramenti di varia natura.

Fattori di rischio

La gestosi è più frequente nelle donne di età superiore ai 35 anni con predisposizione a questo tipo di disturbo o con precedente casi di ipertensione o diabete. Altri fattori che causano la gestosi possono essere: malattie a carico dei reni, obesità, eccessivo fumo di sigarette e fattori genetici.
Una gravidanza gemellare può essere maggiormente a rischio gestosi.

Cosa può comportare la gestosi

Le conseguenze della gestosi per la futura mamma sono specifiche e destano spesso tanta preoccupazione, prime fra tutte il rischio di distacco della placenta ed alterazioni a carico del fegato. In casi rarissimi si può anche verificare una eclampsia, ovvero delle contrazioni muscolari involontarie molto accentuate simili a veri e propri attacchi epilettici.
Per il piccolo che si porta in grembo i rischi possono essere altrettanto allarmanti, come il ritardo della crescita e relativo parto prematuro, spesso indotto,  o morte endo uterina.

Un qualsiasi campanello di allarme che fa pensare ad una gestosi deve indurre la donna a sottoporsi ad una visita specialistica e ad esami mirati per, eventualmente, sottoporsi poi tempestivamente  ad una terapia mirata.

La terapia specifica

La gestosi richiede riposo assoluto (gli sforzi fisici fanno aumentare la pressione e quindi possono acuire i sintomi) ed una alimentazione sana e priva di sale. La terapia farmacologica invece consiste nell’assumere medicine capaci di abbassare la pressione arteriosa e di prevenire le eclampsie. In ogni caso, se sospettate di soffrire di questa patologia, contattate immediatamente il medico che segue la vostra gravidanza.


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