Cambio casa ma mio figlio non vuole

Ogni cambiamento porta ansia e stress anche se la condizione che andiamo cercando migliora quella esistente e forse non tutti sanno che il trasloco è una tra le maggiori cause di stress psicologico dopo il lutto e la separazione. In effetti se solo ci fermiamo a pensare con il trasloco e quindi con il cambiare …

Ogni cambiamento porta ansia e stress anche se la condizione che andiamo cercando migliora quella esistente e forse non tutti sanno che il trasloco è una tra le maggiori cause di stress psicologico dopo il lutto e la separazione.

In effetti se solo ci fermiamo a pensare con il trasloco e quindi con il cambiare casa, vengono a mancare tanti punti di riferimento che magari si sono costruiti pian piano durante gli anni ( amici, vicinato, negozi abituali, scuole, parrocchia).

Il tutto si fa ancora più pesante se oltre allo stress di imballare e inscatolare anni di vita ci si mette anche nostro figlio adolescente che non accetta il trasloco e che non vuole proprio spostarsi nella casa nuova.

Cosa fare quindi? Imporlo a tutti i costi? Ascoltare le sue esigenze? Vediamolo in concreto.

Cosa fare in concreto

Se il cambiare casa mette ansia agli adulti pensate cosa succede nella mente di un bambino o di un adolescente che sa di dover lasciare amici, scuola, punti di ritrovo, e quindi la sua stabilità?

Sicuramente per un passo così importante va rassicurato e soprattutto supportato,  cercate quindi  di non mettere imposizioni con il rischio di diventare troppo intransigenti e rigidi.

Cercate invece di programmare insieme lo spostamento, parlando apertamente con lui /lei per far uscire allo scoperto le sue paure e i suoi timori.

Un altro consiglio può essere quello di scegliere insieme le cose da portare e quelle da lasciare; gli oggetti rappresenteranno un punto di riferimento e anche mantenere la stessa disposizione dei mobili nella sua cameretta  potrebbe essere d’aiuto; tenere o buttare insieme i giochi che non vuole portare con sé potrebbe essere un utile passo in avanti per responsabilizzarlo e per dare un senso a questa nuova “avventura”.

E’ utile cercare di non mostrarsi ansiosi davanti a lui/lei in modo che possa trovare in voi la serenità e quindi capire che si cambiano le mura ma gli affetti rimangono stabili e uguali in entrambi i posti.

L’importante è il coinvolgimento sia nella fase di chiusura di un’epoca e quindi della vecchia casa sia in fase di apertura della nuova; si lasciano certezze è vero, ma spiegategli che insieme ne creerete altre ancora più stabili basta non avere fretta e rispettare i tempi delle singole persone coinvolte in questo cambio casa.

Cercate sempre il suo giudizio e rispettate i suoi tempi; se si chiude e diventa scontroso non forzatelo a fare cose che non vuole; deve metabolizzare la nuova situazione e non è facile per nessuno soprattutto per un giovane in fase di crescita.


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