Le olimpiadi di Sochi: Berton-Hotarek quarti dopo il programma libero

Ieri in gara i primi atleti italiani: oltre all'attesissima coppia di pattinaggio artistico, in piena lotta per la medaglia. Eliminata dalla finale la nostra freestyler Deborah Scanzio

07/02/2014

Le Olimpiadi di Sochi, dopo l’antipasto del 6 febbraio che ha visto in pista per le sessioni di qualificazione gli snowboarder e freestyler e i pattinatori del concorso artistico a squadre e della danza, conoscono il loro inizio ufficiale con l’attesissima cerimonia inaugurale di questa edizione che fino ad ora ha fatto parlare di sé più per questioni politiche e per le tante polemiche extra-sportive che per gli atleti che la animeranno. Il campione americano di sci Bode Miller, già plurimedagliato olimpico e uno dei più attesi personaggi di questi giochi, ha dichiarato ieri di non essere arrivato a Sochi per fare politica ma per vincere.


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Noi siamo con Bode e speriamo quindi che sia lo sfavillio dei colori, l’armonia delle razze, il confronto leale, l’agonismo, il sudore, lo sport, la vittoria e la sconfitta e, perché no, la bellezza, a farla da padrona da qui al 23 febbraio quando ci sarà la cerimonia di chiusura. La parola agli atleti, dunque.
E per l’Italia già quella di ieri è stata una giornata importante: Stefania Berton ed Ondrej Hotarek, la nostra attesissima coppia nel pattinaggio artistico, sono arrivati quarti nel programma corto dietro a russi, canadesi e cinesi e si presentano sabato 8 febbraio per il free program in piena corsa per una medaglia.
In pista anche Paul Bonifacio Parkinson, decimo nello short del pattinaggio artistico singolo maschile e Deborah Scanzio, tredicesima nelle qualificazioni della gara di freestyle specialità gobbe e quindi fuori dalla finale di domenica. Ma il bello deve ancora venire…


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