Olimpiadi di Sochi: dal 6 febbraio la XXII edizione dei Giochi Invernali

Una rassegna che va ben oltre lo sport e che costituisce un vero e proprio pezzo della nostra civiltà: sono le Olimpiadi che nel 2014 vedranno scritto un nuovo capitolo della loro storia…

Olimpiadi

Olimpiadi Invernali 2014
Sochi, Russia, località salita alla ribalta qualche tempo fa per aver ospitato le vacanze dall’ex-premier Vladimir Putin. Nel suo immenso territorio di oltre 3500 kilometri quadrati dal clima incredibilmente variegato che va dalle miti e temperate coste del Mar Nero alle pendici meridionali del Caucaso, ospita anche il villaggio di Krasnaja Poljiana, a 45 chilometri dal centro principale e maggior complesso sciistico di tutta la Russia. Questo angolo di mondo, dalle nostre parti poco conosciuto, sarà invece al centro dell’attenzione universale dal 6 al 23 febbraio 2014 come sede della XXII Edizione delle Olimpiadi Invernali, la più affascinante, importante, coinvolgente rassegna sportiva sulla neve del Mondo, sogno e traguardo per migliaia di atleti di tutto il mondo. Delle Olimpiadi si sa tutto, ovviamente: esse sono letteralmente parte della storia del mondo ben oltre il loro significato sportivo. Dopo che nel 1896 il barone francese Pierre de Coubertin promosse ad Atene la prima edizione delle Olimpiadi Moderne, ben presto nacque l’idea di costruire un evento analogo per quelle discipline “della neve e del ghiaccio” che non potevano essere ospitate all’interno della tradizionale rassegna estiva. Fu Chamonix, la celeberrima stazione francese, ad ospitarne la prima edizione nel 1924…

2600 atleti, 82 nazioni dei cinque continenti

Olimpiadi Invernali 2014
Da allora i Giochi Olimpici invernali non hanno mai cessato di esercitare il loro fascino, dovuto non soltanto al livello eccelso delle competizioni che ospitano, ma anche a quel senso di fratellanza, di unione fra i popoli, di possibilità di misurarsi nella lealtà e di incontrare uomini e culture diverse che non ha eguali nel mondo. Tanto da interessare anche chi, in genere, non segue gli avvenimenti sportivi. Per due volte l’Italia ha avuto l’onore di ospitare l’evento: a Cortina d’Ampezzo, in una delle edizioni più spettacolari e storiche, la prima coperta dalla televisione, nel 1956 e a Torino nel 2006. L’edizione 2010 – dal 1994 l’edizione invernale dei giochi si tiene in anni alternati a quella estiva mentre prima era concomitante – si era tenuta a Vancouver, in Canada, mentre quella del 2018 sarà per la prima volta ospitata nella Corea del Sud, a Pyeongchang. Sono attesi al villaggio olimpico, 2600 atleti di 82 nazioni appartenenti ai cinque continenti, che si contenderanno le 98 medaglie d’oro in palio nelle competizioni di 15 discipline differenti: lo sci (alpino, di fondo, freestyle, snowboard, salto, combinata nordica e biathlon), il pattinaggio (di figura, di velocità e lo short track), le competizioni in pista (slittino, bob e skeleton) e quelle a squadre (hockey si ghiaccio e curling). Le gare saranno in parte nel nuovo parco olimpico di Sochi, costruito ex-novo sulle rive del Mar Nero intorno allo Stadio Olimpico Fist ed in parte sugli impianti sciistici di Krasnaja Poljiana.

Le speranze italiane

Olimpiadi Invernali 2014
Inutile dire che l’Italia, storicamente nazione dalla grande tradizione negli sport invernali, guarda alle prossime olimpiadi con molte speranze di medaglia per rinverdire i grandi atleti del passato che hanno tenuto alto il nostro paese in passato: da Eugenio Monti, il “rosso volante” del bob con 6 medaglie olimpiche fra Cortina ’56 e Grenoble ’68, suicidatosi a Belluno nel 2003, a Stefania Belmondo, 10 medaglie fra Albertville 1992 e Salt Lake City 2002; da Manuele Di Centa, regina del fondo “rosa” con due ori a Lillehammer ’94, al grande Alberto Tomba, l’uomo che fece diventare “di massa” lo sport dello sci in Italia grazie anche ai suoi trionfi  a Calgary ’88 ed Albertville che andavano di pari passo a quelli del suo “alter-ego” in gonnella Deborah Compagnoni che, come il carabiniere di Bologna, vinse alle Olimpiadi tre medaglie d’oro. 5 ori li ha già conquistati nella sua infinita carriera anche Armiz Zoeggeler, unanimemente riconosciuto come il più grande atleta nel suo sport di tutti i tempi, slittinista atesino che sarà il nostro portabandiera a Sochi, dove affronterà la sua sesta olimpiade.


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