Il pomodoro (Solanum Lycopesicum) è un frutto di una pianta originaria del Messico e dell’America centrale. Coltivato dagli Indiani lo fecero conoscere ai primi coloni spagnoli. Fu per lungo tempo considerato velenoso e fino al XVIII secolo era visto soprattutto come pianta ornamentale. Si credeva che facesse ammalare, fatto che non sorprende perché è noto che le foglie, gli steli e frutti non maturi contengono un alcaloide tossico. Nel XVI secolo il pomodoro venne utilizzato nella cucina italiana e fu battezzato con il nome che conosciamo, che significa mela d’oro.
Ne esistono oltre un migliaio di varietà, tra cui il pomodoro ciliegino e il pomodoro San Marzano, oltre al pomodoro biotecnologico, i cui geni sono stati modificati per mantenere a più lungo la sua fragranza, e il pomodoro di coltura idroponica (cioè un sistema di coltivazione fuori suolo). Esistono poi pomodori da insalata e pomodori da salsa.
[dup_immagine align=”alignleft” id=”30749″]Il pomodoro deve il suo colore rosso alla presenza di carotene, una sostanza che il nostro organismo utilizza per la formazione di vitamina A e di licopene, un antiossidante molto importante per la prevenzione del tumore alla prostata. Inoltre è ricco di vitamina C: 100 g di pomodoro contengono infatti ben 25 mg di questa vitamina. Occorre fare attenzione a non consumare i pomodori acerbi in quanto presentano un basso contenuto di vitamina C e carotene, ma un alto contenuto di acido ossalico, che favorisce la formazione di calcoli. Contiene anche potassio e acido folico. Il pomodoro è considerato diuretico, energetico, antiscorbutico, disintossicante e rimineralizzante.
L’identikit nutrizionale del pomodoro è perfetto per il suo consumo in estate: povero in calorie, con un buon contenuto in minerali e oligoelementi, ricco di acqua, dotato di tutte le vitamine idrosolubili. È un alimento leggero, dissetante, ad alta densità nutrizionale e ricco di sapore, quindi con un ottimo equilibrio nutrizionale.
Il sapore del pomodoro dipende dal grado di acidità dal tenore in zuccheri e in acqua, dalla consistenza della polpa (che può essere molto farinosa) dalla buccia e dal momento della raccolta.
Il pomodoro si consuma crudo o cotto. Crudo, si mangia al naturale, condito o no con una vinaigrette, in insalata, come antipasto e nei panini. Il pomodoro si cucina in diversi modi: si può farcire, mettere in conserva, usare per zuppe e minestre, frittate, risotti. È inseparabile dalla pasta e indispensabile sulla pizza e nella caponata. Si accompagna benissimo con l’aglio, lo scalogno, il basilico, il dragoncello, il timo, l’alloro, l’origano e il cumino; è delizioso con le olive, i peperoni e le melanzane oltre che il tonno, le sardine e le triglie, come pure la carne di manzo, il pollo, il vitello e le zuppa di pesce.
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