Iperico: contro l'ansia (e non solo)
Erba di San Giovanni, erba del sorriso, erba scaccia diavoli: che si chiami in un modo o in un altro, si parla sempre dell’iperico. Una pianta dai numerosissimi benefici, e le cui proprietà, note fin dall’antichità, sono riconosciute anche dalla medicina ufficiale.
[dup_immagine align=”alignright” id=”27746″]Erba scaccia diavoli: così era noto l’iperico in tempi passati. Si diceva che avesse il potere magico di liberare luoghi e persone dai pensieri maligni, veri e propri demoni da cacciare lontano: appeso fuori dalla porta, sul tetto dell’abitazione, o direttamente sulla pelle, e sembra che i primi a scoprirne le proprietà benefiche sull’umore, a fianco a quelle antisettiche, siano stati niente meno che i Templari.
Oggi l’iperico è utilizzato da fitoterapia, omeopatia: sono le parti superiori dell’iperico a essere utilizzate, compresi i bei fiori gialli, fresche o secche. Per tradizione la raccolta avviene durante un periodo di luna crescente, attorno al periodo di San Giovanni (24 giugno), in cui l’iperico pare raggiungere la sua massima fioritura.
Persino la medicina allopatica – quella “ufficiale” – ha riconosciuto, soprattutto per la cura della depressione, le virtù dell’iperico. Che derivano dal suo favorire la produzione di serotonina, noradrenalina e dopamina, neurotrasmettitori legati alla regolazione dell’umore.
[dup_immagine align=”alignleft” id=”27748″]Per questo per combattere ansia o stress con rimedi totalmente naturali l’iperico è una delle soluzioni migliori e più efficaci: disponibile in erboristeria, come compresse, come tintura madre o come infuso con cui fare una tisana – da non sostituire, ovviamente, a un consulto medico né da associare all’uso di antidepressivi o ansiolitici.
Se però quella che provate è una punta di ansia e agitazione – se siete insomma, come spesso capita, un po’ nella morsa dello stress da vita moderna – potete provare ad affidarvi all’iperico – magari in un infuso di più erbe: altre a effetto rilassante sono il tiglio, la valeriana, il biancospino, la melissa, la verbenia, la passiflora e, ovviamente, la camomilla.
Ma dell’iperico si utilizza anche la parte oleosa: l’olio essenziale che se ne ricava, il cosiddetto “olio di San Giovanni”, serve in uso esterno per massaggi contro fastidi e dolori, per lenire coliche e dolori mestruali; è inoltre un efficace antisettico e antiinfiammatorio.
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