Come la pandemia ha impattato sulla nostra salute mentale

Come la pandemia ha impattato sulla nostra salute mentale

COVID-19, virus mondiale che ci ha colpiti e ci sta ancora colpendo tutti. Ma come ha impattato la pandemia sulla nostra salute mentale?

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10/04/2021

La situazione che il virus COVID-19 ha portato con sé, ci sta influenzando psicologicamente in tantissimi modi, a volte anche senza che ce ne accorgiamo. Ognuno di noi si sta adattando ad un nuovo stile di vita, a delle restrizioni e delle misure senza precedenti. Parliamo di una pandemia che ha messo la parola STOP ai contatti in tutto il mondo. 

Molte persone si sono ritrovate senza lavoro oppure lontane da casa senza poter vedere amici e parenti. Il virus sta impattando fortemente la nostra salute mentale, oltre che fisica. La pandemia sta modificando la società su tutti i livelli, sia dal punto di vista socio-psicologico, che economico e relazionale.  

Le conseguenze psicologiche della pandemia 

Il virus COVID-19 non ha un impatto solamente sulla nostra salute fisica, anzi, le conseguenze psicologiche che la pandemia sta creando, non sono da sottovalutare. Sono stati condotti diversi studi a riguardo ed ognuno di questi ha evidenziato un incremento nella depressione, ansia e stress. Questi fattori vengono riscontrati sia da chi contrae il virus, sia da chi non ne è stato affetto. 


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Ad esempio, Humanitas University ha condotto una ricerca su 2400 persone che ha rivelato dati molto preoccupanti. La maggior parte dei partecipanti non aveva nemmeno contratto il Covid, ma l’impatto psicologico è risultato subito evidente. Parliamo di insonnia, peggioramento nei rapporti sociali, ansia e tendenza alla reclusione. Queste sono solo poche delle conseguenze psicologiche che sono state riscontrate.  

Il nostro stile di vita sta cambiando, ci stiamo abituando alla reclusione ed alla paura da esposizione. Chi di noi non ha avuto paura di uscire in questo periodo? Quasi tutti stiamo sperimentando questa sensazione di disagio sociale, difficoltà a relazionarsi con gli altri. Un esempio è la sindrome di Hikikomori, patologia psichiatrica che sta aumentando durante la pandemia. Questa ci porta ad auto-escluderci dal mondo, chiuderci in casa e sentirci dei reclusi. 

Le conseguenze psicologiche della pandemia, stanno coinvolgendo qualsiasi fascia di età, genere, razza ed estrazione sociale. Nessuno può veramente sottrarsi a questi cambiamenti. La vita come la conoscevamo prima, sembra essere cambiata per sempre.  

L’impatto sulla salute mentale  

L’aumento di patologie come la depressione, la tendenza ad avere attacchi di panico, la sensazione di reclusione. Tutti questi fattori stanno incidendo molto sulla nostra salute mentale. La pandemia ci porta a sentirci più stanchi, meno concentrati e meno stimolati. Le difficoltà portate dal virus ci stanno portando a cambiare stile di vita.  


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Negli studi condotti da Humanitas, viene evidenziata una difficoltà nella concentrazione, un aumento nei disturbi post-traumatici ed un peggioramento nei rapporti sociali. La pandemia ha anche portato una larga fascia della popolazione a consumare più alcolici e nicotina per sopperire allo stress. Molti hanno smesso di praticare attività fisica e di sentirsi stimolati.  

Tanti di noi hanno iniziato a lavorare solamente da casa per limitare i contatti. Lo smartworking, come la didattica a distanza, hanno un impatto sulla salute mentale esorbitante. La mancanza di contatto ci porta a sentirci sempre soli, a non curarci più di noi stessi e a temere le relazioni. Passare così tanto tempo in casa, spesso di fronte al PC o ad uno schermo, non è quello a cui siamo abituati. La mancanza di attività di gruppo o all’aria aperta sta facendo aumentare la depressione e lo sconforto. 

Come diceva Aristotele, l’uomo è un animale sociale e questo nostro tratto caratteriale non può essere cancellato dall’oggi al domani. Tutti noi sentiamo il bisogno di avere qualcuno accanto, di poter uscire e incontrare i nostri amici e parenti. Quando tutto questo ci è stato tolto, lo abbiamo accettato nella speranza che la pandemia finisse presto. Purtroppo dopo un anno la situazione è ancora molto difficile. Questo fatto sta incrementando la perdita di speranza e di ottimismo da parte di molti di noi. 

Come affrontare al meglio le conseguenze psicologiche  

Quante volte ci saremo sentiti dire, tieni duro che presto finirà?  

Cercare di essere positivi è certamente l’atteggiamento giusto. Ma siamo sinceri, non è sempre facile esserlo. Giustamente ognuno di noi sta reagendo alla pandemia in modi diversi. Credo sia bene cercare sempre di accettare il nostro stato d’animo, qualunque esso sia. Alcuni giorni tutto sembra più semplice e la speranza ci aiuta ad andare avanti. Altri invece vediamo tutto nero e ci sembra che non ne usciremo mai. 

L’effetto “roller-coaster”, cioè la sensazione di salire sulle montagne russe, è completamente normale in questa situazione. La pandemia sta impattando sulla nostra salute mentale, ci fa avere degli alti e bassi non indifferenti. Questo ci porta ad avere giornate Sì e giornate No, che possiamo affrontare in diversi modi. 

Sicuramente cercare di tenersi attivi, nonostante la reclusione, è fondamentale. Sia l’esercizio fisico che lo stare all’aria aperta migliorano il nostro stato d’animo. Inoltre cercare di mantenere i contatti con gli amici o i parenti anche in modo virtuale è molto importante. Soprattutto per chi ha effettivamente contratto il Covid ed è in reclusione forzata, l’impatto sulla salute mentale è ancora più forte. 

Molti di noi hanno sviluppato nuovi interessi ed iniziato con nuovi hobby. Intrattenere la mente e cercare di tenersi occupati ci aiuta a superare i momenti di ansia e di depressione. Chiedere aiuto in questo momento difficile è la prima cosa da fare. Ci sono molti professionisti che stanno fornendo consulenze gratuite per chi sta soffrendo psicologicamente a causa della pandemia.  

Sono nati anche molti progetti di aiuto psicologico collettivo. Ad esempio, ItaliaTiAscolto è un’applicazione sviluppata dall’Università Milano Bicocca che offre sostegno a distanza. Si tratta di un’app per Smartphone gratuita che ci permette di entrare a contatto con dei professionisti psicoterapeuti. Scaricando l’app sarà possibile visionare il calendario e partecipare a degli incontri tematici. 

Insomma la pandemia ha impattato sulla nostra salute mentale e sta continuando a farlo. Non possiamo negare che ci porteremo dietro le conseguenze psicologiche per molto tempo, ma possiamo cercare di difenderci e di contrattaccare. Non perdiamo la grinta e la voglia di fare e, soprattutto, non dimentichiamoci che non siamo soli e che c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarci! 

Foto Credit: cottonbro da Pexels

Elena Digonzelli
  • Scrittore e Blogger