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I cinorrodi (erroneamente detti anche cinorridi) sono i falsi frutti delle rose. Derivano infatti dall’ingrossamento del ricettacolo e contengono i veri frutti, ovvero gli acheni. Esistono differenti tipi di cinorrodi, a seconda della specie di rosa, ma i più utilizzati sono quelli della rosa canina.
La rosa canina è una pianta spontanea, della famiglia delle rosaceae. Deve il suo nome a Plinio, il quale la battezzò così per via dei suoi poteri curativi contro i morsi dei cani affetti da rabbia. Cresce spontaneamente in siepi, sottoboschi e ai margini di sentieri, sia in campagna sia in collina e anche oltre i 1500 metri di altitudine, è quindi molto semplice imbattersi in questi falsi frutti.
I cinorrodi si presentano come bacche ovoidali dai colori accesi, genericamente rosse o gialle ma anche verdi, nere o b. La loro superficie è liscia o presenta dei piccoli aculei e sono commestibili. Vengono utilizzati sia nell’industria farmaceutica, come rimedi naturali a diversi disturbi e malanni stagionali, sia in quella alimentare, nella preparazione di sfiziose ricette culinarie. Ma quando si raccolgono i cinorrodi? Quali qualità hanno e come sfruttarli al meglio?
Questi falsi frutti della rosa canina vanno raccolti nei mesi autunnali, fra ottobre e dicembre, ma il mese migliore per la raccolta è novembre. Per gli amanti dei rimedi naturali è bene farne una bella scorta, in quanto sono utilissimi per prevenire tutti i disturbi tipici dei primi mesi dell’anno.
Infatti, i cinorrodi contengono elevate quantità di bioflavonoidi (antiossidanti), vitamina A e C (in 100 grammi di bacche di rosa canina vi è la medesima quantità presente in 1 kg di agrumi), betacaroteni e luteina. Questi componenti facilitano l’assorbimento di ferro e calcio, stimolano la produzione di acido folico (vitamina B9) e contrastano infiammazioni delle vie respiratorie (tosse, raffreddore, allergie). Inoltre, i cinorrodi hanno proprietà disintossicanti, diuretiche e lassative, in grado di combattere dolori reumatici e articolari.
Le bacche della rosa canina vengono utilizzate in differenti modi. Si possono trovare –o preparare in casa– infusi e decotti, marmellate, bibite analcoliche (in Slovenia, per esempio, producono la Cockta), gelatine per dolci, liquori e sciroppi per la tosse.
È possibile preparare anche una gustosissima salsa da accompagnare a secondi piatti di carne e verdure.
I Cinorrodi sono edibili anche crudi, è però importanti pulirli molto attentamente, rimuovendo i semi e la peluria orticante presenti all’interno del ‘frutto’.
Per sfruttare appieno i poteri anti infiammatori e godere di un gusto più deciso e dolciastro, è consigliato raccogliere le bacche dopo i primi geli invernali, in quanto aumentano i livelli di vitamina C in essa contenuti.
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