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Antibiotici naturali: i migliori riconosciuti dagli scienziati

In passato è stato spesso fatto un uso inadeguato ed eccessivo degli antibiotici, scatenando un fenomeno di resistenza dei batteri agli antibiotici stessi, annullandone e/o riducendone l’efficacia.

Per questo motivo si è sempre alla ricerca di nuove tipologie di antibiotici, possibilmente di tipo naturale, ugualmente efficaci. Ci si sta orientando verso formulazioni più naturali per non sovraccaricare il nostro fegato nel processo di detossificazione delle sostanze chimiche di sintesi.

Inoltre gli antibiotici comuni vanno ad alterare inevitabilmente l’eubiosi intestinale, causando una serie di fastidi e disturbi, che vanno dalla dissenteria, alla flatulenza, alla gastralgia e alle reazioni cutanee.

Per questo motivo ci si orienta verso prodotti meno aggressivi per l’organismo.

Quali sono i migliori antibiotici naturali in grado di contrastare con buoni risultati le patologie più comuni

Ecco per voi una carrellata di esempi.

1.     L’aglio è considerato uno degli antibatterici naturali più efficaci nei confronti di alcune forme batteriche come la Salmonella e l’Escherichia coli. In alcuni casi sembra aver dimostrato un buon effetto nei casi di tubercolosi multi-farmaco resistente: l’effetto è però ancora in fase di accertamento. Sicuramente l’aglio è ottimo per le sue capacità preventive.

2.     Il miele: usato fin dai tempi di Aristotele come unguento per favorire la cicatrizzazione delle ferite e per prevenire le infezioni. Ancora oggi viene adoperato nel trattamento di ferite croniche, ulcere, piaghe da decubito, ustioni e innesti cutanei. Basti pensare al miele di Manuka, oggetto di molti studi, tra cui uno del 2016, che ne evidenza la capacità di coadiuvare la guarigione delle ferite e l’azione antibatterica verso lo Staphylococcus aureus MRSA.

3.     Lo zenzero è un altro degli antibiotici naturali più conosciuti e più studiati. Infatti, uno studio del 2017 ha dimostrato nuovamente le capacità antibatteriche di questa radice, oltre che l’azione antiemetica e digestiva.

4.     L’echinacea, molto conosciuta come immunostimolante, era nota già ai nativi americani come ottima cura per le infezioni e le ferite. In particolare, questa pianta è in grado di contrastare efficacemente lo Streptococcus pyogenes, oltre che altri ceppi batterici.

5.     L’Hydrastis canedensis o Goldenseal: una pianta erbacea di origine canadese solitamente consumata sotto forma di o capsule. È ottima per contrastare i problemi respiratori e digestivi, la diarrea di tipo batterico e le infezioni del tratto urinario. Va posta molta attenzione al suo utilizzo in caso di assunzione di altri famaci, perché può causare interferenze. Va evitato nei bambini e nelle donne in gravidanza.

6.     I chiodi di garofano sono usati tradizionalmente nelle cure ortodontiche, ma sono efficaci anche verso diverse tipologie di batteri, tra cui l’E. coli.

7.     L’origano ha importanti proprietà antinfiammatorie, soprattutto come olio essenziale. Sono ancora in corso studi per accertarne le capacità antibiotiche.

8.     La propoli è nota da tempo come antibiotico naturale, grazie alla presenza di bioflavonoidi, oli essenziali, oligoelementi, vitamina ed aminoacidi.

9.     L’argento colloidale è un altro prodotto naturale ben conosciuto per le proprietà antivirali, antibatteriche, antiparassitarie e disinfettanti.

10.  Il limone è un altro alimento con importanti proprietà antibiotiche, soprattutto grazie alle sostanze estratte dalla buccia.

11.  La cipolla, grazie al contenuto di zolfo, è utilissima per trattare e prevenire le malattie respiratorie e da parassiti.

12.  La curcuma è famosissima per le sue qualità antibatteriche ed antinfiammatorie, note già da tempo nella medicina cinese ed ayurvedica.

È bene ricordare che, non bisogna demonizzare in toto gli antibiotici comuni. Vanno però usati con criterio, secondo una rigorosa prescrizione del medico curante e nella maniera corretta.

Allo stesso tempo non bisogna difendere in modo esclusivo gli antibiotici naturali: non sono adatti a tutti, ma soprattutto non sono sicuri per tutti, perché possono inibire l’azione di alcuni farmaci salvavita. Usateli, quindi, con oculatezza.

Redazione UnaDonna

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