Le 5 canzoni da viaggio che non devono mancare nella playlist

Le 5 canzoni da viaggio che non devono mancare nella playlist

Anche lo spostamento, in macchina in treno o in aereo, è parte integrante del viaggio anzi, è il primo step! E non dovete trascurare la musica, i nostri consigli per i pezzi che non devono mancare in una playlist.

Pronti, partenza via! Quando il viaggio chiama, la musica risponde. Prepararsi a partire non significa soltanto mettere tutti i vestiti alla rinfusa in una valigia, organizzare un itinerario e prenotare il soggiorno nella miglior location.

La playlist da viaggio

Anche lo spostamento fisico da un posto a un altro è propriamente parte del viaggio e, per questo, deve essere piacevole. E quale miglior modo se non quello di scegliere le giuste canzoni da cantare a squarciagola con le amiche o godersi intimamente in cuffietta?

Che dobbiate mettervi seduti in auto, in aereo o in nave, avere le note giuste per trascorrere al meglio il tempo che vi separa dalla vostra destinazione, è importante per combattere la noia e, perché no, arrivare meno stanchi!

Ecco qualche consiglio e qualche curiosità sulle migliori canzoni da viaggio scelte dalle lettrici di Tuttorock che non dovrebbero mancare nella vostra playlist!

Iggy Pop – The Passenger

Correva l’anno 1977. Scritta dallo stesso Iggy Pop e dal chitarrista Ricky Gardiner, il brano è stato pubblicato nell’album intitolato Lust for Life.
Impossibile non riconoscere il riff di chitarra che caratterizza l’intero brano rendendolo unico. Sapevate che la seconda voce del ritornello è quella di David Bowie?
Infatti il 1977 è l’anno in cui Iggy Pop decide di trasferirsi in Germania, precisamente a Berlino insieme all’amico David Bowie, dopo un periodo a New York. The Passenger, nata proprio in questo periodo berlinese ricco di stimoli e creatività, parla di un viaggio fatto di contrasti, dove il rumore della folla che si riversa nelle strade prende a pugni la solitudine interiore dettata dalla routine della vita.

Eagles – Hotel California

Torniamo un anno indietro, siamo nel 1976. Si tratta del singolo estratto dall’omonimo album degli Eagles, scritto da Don Felder, Don Henley e Glenn Frey e rappresenta una delle canzoni più celebri dell’era degli album oriented rock. Quel formato radiofonico diffuso negli anni ‘60 in America che si focalizzava nella trasmissione di brani tipicamente rock di durata superiore. Hotel California fu in cima alla classifica Billboard Hot 100 per una settimana nel maggio del 1977.
Sapevate che il titolo originario del brano era “Mexican Reggae”?

Shocking Blue – Venus

Anche per questo brano le cover e le interpretazioni non potrebbero essere contate sulle dita di due mani. La canzone, scritta dal gruppo olandese ispirandosi a una composizione di Tim Rose, arrivò al numero uno delle classifiche nel 1969. Pubblicato in quell’anno come singolo estratto dall’album At Home, il pezzo degli Shocking Blue fu tra i pochi a raggiungere le vette anche delle classifiche statunitensi.
Del gruppo si sono perse le tracce dopo non molto tempo, tuttavia, un altro loro brano passerà alla storia: sapevate che il brano “Love Buzz” – sempre tratto da At Home, è stato inserito dai Nirvana nel loro primo album Bleach nel 1989?

Creedence Clearwater Revival – Have you ever seen the rain?

Letteralmente “Hai mai visto la pioggia?”. Si tratta di un brano scritto da John Fogerty e pubblicato nel 1970 all’interno dell’album Pendulum. Ci furono dibattiti sul testo e sul significato di questa canzone: secondo alcuni il riferimento è quello alla guerra del Vietnam per cui la pioggia rappresenterebbe la metafora delle bombe provenienti dal cielo. Anche se, come spiegò lo stesso cantante, la canzone nasce dalla triste consapevolezza della fine della carriera del gruppo che, nel 1970 – proprio al culmine della sua popolarità – viveva minata da aspri contrasti interni.

America – Ventura Highway

Dopo la Route66, una delle strade americane più note è certamente la Ventura Highway, raccontata dalla celebre canzone dei britannici America. Soprattutto perché la strada…non esiste! Il nome è stato inventato dal cantante, autore del pezzo, Dewey Bunnell, facendo riferimento alla californiana Pacific Coast Highway. Il brano tratta di un viaggio che l’autore fece da giovane con la sua famiglia, interrotto, a pochi chilometri dalla cittadina Ventura, da una ruota bucata.



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