Cosa fare a Aprica in inverno

Cosa fare a Aprica in inverno

Dalle ciaspole al fondo, la montagna non è solo sci in pista: all’Aprica la stagione si vive in sicurezza senza dimenticare la buona tavola.

Un luogo in cui riscoprire la montagna più autentica e in cui lasciarsi trasportare dalle emozioni di una vacanza dalle mille sfaccettature e possibilità.

Questa è la Valtellina, una regione interamente montuosa situata nel nord della Lombardia, al confine tra l’Italia e il cantone svizzero dei Grigioni, nel cuore delle Alpi.

Qui si trova anche Aprica, una località turistica con molte possibilità escursionistiche e con oltre 50 km di piste e percorsi per gli appassionati degli sport invernali.

@Previsdomini

Attività alternative per una vacanza immersa a 360° nella natura

Da sempre, spazi aperti e ritmi naturali fanno di Aprica la destinazione ideale per ritrovare pace e benessere.

Oltre allo sci di fondo, ci si può cimentare con lo scialpinismo e le ciaspole, ad esempio.

Attraverso sentieri e percorsi adatti a tutti, anche ai meno allenati, all’interno di aree naturalistiche incontaminate, è possibile ammirare in completa sicurezza paesaggi invernali mozzafiato. 

Pexels

Ciaspole e sci di fondo

9 percorsi per le ciaspole partono comodamente dal paese oppure sono facilmente raggiungibili in auto o navetta dalla Riserva Naturale di Pian di Gembro e da Trivigno. 

L’anello “La Corna” – Sentiero del Bosco gentile è un itinerario semplice senza troppe difficoltà tecniche, che offre incredibili panorami sulla Valtellina e sulle alpi Retiche.

L’anello “S. Pietro di Corteno Golgi – Bratte – Colonia” – Sentiero “Le Bratte” invece è immerso tra magici boschi di abete e larice, da cui è possibile osservare una splendida vista su Aprica, la Riserva Naturale di Pian di Gembro e sul Monte Padrio.

Agli amanti degli “sci stretti”, invece, Aprica riserva 2 anelli di sci di fondo con diversi livelli di difficoltà.

L’area del fondo di Pian di Gembro gode di un clima piacevole anche nelle giornate invernali più fredde. Il percorso di 3 km è consigliato per i principianti ma è un ottimo allenamento anche per i più esperti.

Il magico silenzio della natura a Trivigno, invece, invita a praticare lo sci di fondo su una spettacolare pista di 7 km di cui due varianti di km 2,5 e 4,5, in perfetta sintonia con l’ambiente e la natura circostante.

Aprica.it

Scialpinismo su una pista da record

A chi proprio non riesce a rinunciare alla salita, la località montana offre anche 3 tracciati di scialpinismo.

La grande protagonista della stagione, però, sarà la Pista Superpanoramica del Baradello, che da quest’anno grazie a 300 proiettori posizionati lungo il tracciato diventa la pista illuminata più lunga e facile d’Europa.

Il tracciato presenta un dislivello di circa 800 metri e 300 punti luce che accompagnano gli sciatori lungo tutto il percorso, per permetter loro di scoprire la bellezza di questo territorio anche di notte, al chiaro di luna.

Dallo Skipass Online allo Skipass Free per una discesa in tutta tranquillità (e convenienza)

Per quando sarà possibile tornare a sciare e per evitare code e assembramenti, saranno disponibili diversi sistemi per evitare di recarsi in biglietteria.

In primis la vendita online su www.aprica.skiperformance.com o su www.snowitexperience.com che consentiranno di pre-acquistare gli skipass e caricarli su una keycard con la quale si potrà poi accedere direttamente ai tornelli.

Secondi poi, i sistemi PayPerUse quali MyPass, PPU Lombardia e AltoSki per accedere direttamente ai tornelli con una card collegata alla propria carta di credito.

Sarà inoltre attiva una stretta collaborazione con le scuole sci di Aprica in modo da poter offrire la possibilità di acquistare online la lezione di sci.

Per limitare ulteriormente le code agli sportelli, saranno stabilite delle aperture straordinarie delle biglietterie durante i periodi di maggiore affluenza.

Non solo sport…

Per un pomeriggio alternativo, all’insegna della cultura, Aprica propone anche l’itinerario guidato tra i murales delle contrade Santa Maria, Dosso e S. Pietro.

I murales sono opera di Alcide Pancot, artista conosciuto in Valtellina e oltre. Commissionati dal Comune, ebbero inizio nel 2000 con l’intento di divulgare in modo piacevole la storia di Aprica e di illustrare la flora e fauna alpine.

“La caccia all’orso” in contrada S. Maria fu il primo della serie di sedici murales, affrescati sui muri delle case del caratteristico borgo il cui simbolo è la chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta.

Successivamente furono realizzati quelli in contrada Dosso, raffiguranti i fiori di montagna, dipinti nel loro ambiente naturale, proprio come si vedono percorrendo impervi sentieri in alta quota e infine gli ultimi in contrada S. Pietro, dove gli imponenti animali delle alpi, quali l’orso, l’aquila, il camoscio, fanno bella mostra di sé in artistiche e fantasiose conici.

Provvisti di targhette esplicative quelli in contrada S. Maria, gli altri sono semplicemente datati e firmati dall’autore, lasciando così libera la fantasia del visitatore di spaziare tra pendii rocciosi, boschi di larici e laghetti dalle acque cristalline. Natura, fantasia, colore, in perfetto equilibrio colpiscono l’attenzione di coloro che si cimentano in questo percorso artistico-culturale che si consiglia di iniziare dall’Infopoint.

E, infine, i piaceri della tavola

Una volta passata la giornata sugli sci, con le ciaspole, i pattini o semplicemente passeggiando nel paesaggio innevato, non si potrà non cedere alle prelibatezze del posto, che invitano a godere dei piaceri della buona tavola.

La specialità che più rappresenta la Valtellina per la bontà, ma anche per la tipicità e la tradizione è rappresentato dai pizzoccheri. Povero per eccellenza, questo piatto ha saputo conquistare i palati più esigenti e oggi è conosciuto in tutto il mondo.

Le caratteristiche tagliatelle di colore grigio-marrone sono ottenute dall’impasto di farina di frumento e farina di grano saraceno.

Vengono poi condite con patate, verze o coste, insaporite dal burro e dal formaggio. L’antica ricetta è preservata dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio.

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Altro must della zona è la Bresaola della Valtellina, ricavata dai tagli migliori della coscia bovina, che detiene il marchio europeo IGP che ne garantisce tipicità e salubrità.

Gli antichi rituali di produzione tramandati di generazione in generazione si sono negli anni trasformati in regole certificate seguite scrupolosamente dai produttori locali. Assai povera di grassi, ricca di proteine, vitamine e sali minerali.

Da accompagnare rigorosamente con gli Sciatt, gustose palline di grano saraceno dal cuore di formaggio fuso generalmente servite sopra un letto di insalatina di campo.

Il nome particolare deriva dalla forma che questi gustosissimi bocconcini hanno e soprattutto per le tipiche appendici di pastella che si creano. Queste assomigliano alle zampine dei ranocchi e proprio da qui deriva il nome “Sciatt” che in dialetto significa ranocchio. 

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Dove mangiare

Tra i ristoranti dove gustare questi e altri piatti della tradizione, raccomandiamo Il Piccolo Chalet in via Magnolta Località Parade, dove vengono proposti diversi piatti della tradizioni.

Da assaggiare i Taroz in cialda di Parmigiano e Salame nostrano e i Tagliolini fatti in Casa con sminuzzato di Cervo, Rucola e Pomodorini, oltre ai classici Pizzoccheri e Sciatt.

In centro paese invece si può provare l’Osteria al Dosso, dove assaggiare i Ravioli Noci radicchio e spuma di vin Brûlé e la crema di zucca, castagne e peperoncino al rosmarino.

Senza dimenticare il Ristorante Barbasch, locale storico del panorama Aprichese, presente da oltre 55 anni e sempre gestito dalla Famiglia Della Moretta.

Come raggiungere Aprica

Il Passo Aprica, a 1.181 metri di quota, si trova in Lombardia all’estremità est delle Alpi Orobie Valtellinesi e collega la valle dell’Adda alla Valcamonica.

In posizione strategica per raggiungere facilmente altre località delle valli limitrofe, è vicinissimo al confine svizzero, alla valle di Poschiavo e al Passo Bernina.

Da Milano sono circa 130 km. Si percorre la SS 36 fino a Piantedo, SS 38 fino a Tresenda, SS 39 per Aprica oppure l’autostrada MI-BG (uscita Seriate), SS 42 fino a Edolo, e la SS 39 per Aprica.

Da Brescia sono 110 km e per arrivare si percorre la Superstrada 510 fino a Darfo, SS 42 fino a Edolo e la SS 39 per Aprica.

Da Bergamo sono invece 120 km percorrendo la SS 42 fino a Edolo e poi la SS 39 per Aprica.

Si può arrivare anche in treno con la linea Milano-Sondrio-Tirano e il bus da Sondrio o Tresenda per Aprica o in autobus con la linea Sesto-Edolo-Ponte di Legno con cambio Edolo-Aprica.



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