Un ex è per sempre: l’irresistibile Lucrezia si interroga sui segreti dell’amore duraturo

La ricetta dell'amore perfetto non esiste, ma esiste quella dell'autoironia e Silvia Ziche ce la svela in "Un ex è per sempre". Un manuale di auto-aiuto da leggere fra una lacrima e l'altra. Sì, ma dalle risate!

Un ex è per sempre di Silvia Ziche, ed. Rizzoli Lizard.

Come fa l’amorino del nostro cuore a trasformarsi improvvisamente nel bruto che ci abbandona senza preavviso? Dov’erano i segnali? Cosa ci ha distratte tanto da ignorarli?

Comincia così “Un ex è per sempre”, il nuovo libro di Silvia Ziche, la disegnatrice che abbiamo imparato ad amare da piccole su Topolino e sulla Smemoranda e che ora seguiamo avidamente per le sue irresistibili vignette su Donna Moderna.

La protagonista di “Un ex è per sempre” è Lucrezia, il personaggio creato dalla Ziche per riassumere tutte le infinite varianti dei dilemmi esistenziali femminili.

Lucrezia è alle prese con un fidanzato che la pianta in asso proprio quando lei lo crede in procinto di una dichiarazione impegnativa, facendola sprofondare nella solita domanda: l’amore può durare per sempre? E soprattutto: come si riconosce l’amore vero da una grandissima fregatura?

Tra il primo ex – che non si scorda mai e che vive ancora sul suo divano, il sano realismo della nonna, i genitori in procinto di separarsi e le confidenze alle amiche, la nostra simpatica eroina fa fatica a fare i conti con se stessa e i propri difettucci.

Un ex è per sempre è un libretto da regalarsi per ridere sulle proprie sventure amorose o da regalare a quell’amica che sembra non trovare mai la pace sentimentale. Lucrezia, infatti, incarna come sempre tic e stereotipi femminili che conosciamo bene: anche quando non ci immedesimiamo, di certo conosciamo qualcuna che affronta le relazioni esattamente come descritto in 127 pagine di strisce e vignette folgoranti.

Con l’ennesimo bel lavoro d’autoironia al femminile, Silvia Ziche ci sciorina davanti agli occhi tutte le nostre malsane e femminilissime inclinazioni, seguendo le quali avremo la certezza di minare qualsiasi relazione con un uomo.

Cosa fa Lucrezia che non dovremmo mai fare noi? L’elenco è lungo e questo è solo un assaggio:

  • Non ascolta e vive in un mondo tutto suo, scollato dalla realtà.
  • Si appoggia ad amiche che le danno sempre ragione.
  • Si accontenta di qualsiasi subumano le capiti a tiro, afflitta dalla paura di restare sola.
  • Quando la mollano, diventa lamentosa come un disco rotto.
  • È gelosa e vendicativa ma nello stesso tempo è priva d’autostima.
  • Si fa “i film mentali” e spreca energie a non finire, combattendo contro i propri fantasmi.
  • Dopo averlo idealizzato, scarica sull’ultimo fidanzato le colpe di tutti i rapporti precedenti andati male.

È solo una lagna, Lucrezia, oppure fa tenerezza perché intuiamo che in fondo ha – abbiamo – ragione? La faccenda non si risolve con la battuta: “Noi uomini siamo personcine semplici. A una donna chiediamo solo di essere magica, sexy, bellissima, innamoratissima, adorante, comprensiva, tollerante, paziente, cuoca, infermiera, colf e badante. Mica come voi che vi illudete ancora di trovare il principe azzurro.”

La colpa di un rapporto finito male è sempre di entrambi e gli uomini di Lucrezia, dal canto loro, sono abulici, superficiali, la sfruttano e sono sempre scontenti.

Esiste allora la ricetta per la storia d’amore perfetta? Nell’incertezza, poiché ingredienti come la tolleranza le mancano, Lucrezia preferisce farsi un bel tiramisù.

Dal canto nostro, se le cose non andassero bene come speravamo, non riduciamoci in tuta da ginnastica, spettinate e vestite orrendamente, per far sapere a tutto il mondo quanto l’ex ci abbia fatte soffrire. Piuttosto leggiamoci tra una lacrima e una risata “Un ex è per sempre”, utilizzandolo come validissimo manuale di auto-aiuto.

 

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