Ciao Darwin, concorrente paralizzato dopo il gioco: Bonolis nei guai?

Ciao Darwin, concorrente paralizzato dopo il gioco: Bonolis nei guai?
22/03/2022

Si aprirà tra un mese il processo che porterà a chiarire quello che è successo durante una registrazione dello show condotto da Paolo Bonolis, Ciao Darwin. Era il 2019 quando un concorrente, cadendo durante uno dei giochi effettuati nel programma, rimase paralizzato: di chi è stata la responsabilità? 

Da qualche anno sta andando avanti una controversia legale tra la società produttrice di Ciao Darwin, lo show condotto da Paolo Bonolis in coppia con l’inseparabile Luca Laurenti, e uno dei concorrenti che, nel 2019, aveva partecipato al programma. La vicenda di Gabriele Marchetti, che aveva deciso di prendere parte allo show di Bonolis, è tristemente nota ormai.

Durante il “Genodrome”, il famoso gioco di Ciao Darwin nel quale i concorrenti devono cercare di correre sopra dei rulli bagnati sospesi su una piscina piena d’acqua, Gabriele Marchetti aveva perso l’equilibrio ed era caduto in acqua. La situazione era apparsa subito molto grave, tanto che il concorrente era stato trasportato d’urgenza in ospedale e il verdetto è stato terribile: da quel giorno il concorrente di Ciao Darwin è rimasto paralizzato.


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Oggi, a distanza di tre anni, sembra arrivato il momento per fare chiarezza sull’accaduto. Di chi è stata la responsabilità? Anche Paolo Bonolis è stato coinvolto?

Ciao Darwin: i dirigenti a processo

ciaodarwin

Ciao Darwin è sempre stato identificato in maniera imprescindibile con il conduttore Paolo Bonolis, che ha portato il programma a vivere un grandissimo successo in questi anni. Fortunatamente per lui, in questo gravissimo incidente nessuna responsabilità è ricaduta su di lui. Sono stati ben quattro dirigenti della società produttrice di Ciao Darwin ad essere chiamati a rispondere di quanto accaduto: Sandro Costa, Massimo Porta, Massimiliano Martinelli e Giovanna Giovannotti.

Tra gli elementi di accusa, il fatto che il concorrente non sia stato adeguatamente preparato al gioco e che non sia stata valutata l’effettiva idoneità di Marchetti alla prova che stava per affrontare, ma non solo. Secondo gli inquirenti non sarebbero state prese le giuste misure di sicurezza: ad esempio, la profondità della piscina non era sufficiente ad attutire il colpo di una caduta del concorrente.

Cosa succederà? Il processo si sta per aprire e giustizia verrà fatta.