Amadeus su Chiara Ferragni: “A un certo livello una svista non ti è permessa”

08/01/2024

Si continua a parlare del caso Chiara Ferragni, che dalla falsa beneficienza dei pandori Balocco si è esteso alle uova di Pasqua e ora anche alle bambole. Dopo il noto video di scuse pubblicato il 18 dicembre, l’influencer aveva scelto il silenzio, salvo poi ritornare sui social i primi giorni dell’anno, pubblicando scatti della sua vita privata. Ma le cose non stanno andando per il meglio, le polemiche non si placano e addirittura alcuni brand si stanno allontanando da lei. L’ultimo, in ordine di tempo, a dare la sua opinione è stato Amadeus, che lo scorso anno aveva scelto proprio la Ferragni per accompagnarlo alla conduzione della 73esima edizione del Festival di Sanremo.

Le parole di Amadeus

Nel commentare la vicenda, il direttore artistico della kermesse musicale ha utilizzato parole pacate e rispettose. “Provo dispiacere per chi vive questa situazione – ha detto -. Lei è una professionista dedita al lavoro, è successo un corto circuito che non conosco. Lascia tutti con l’amaro in bocca. Quando sei a un certo livello la svista non ti è permessa. Trapattoni diceva che ‘il posto più bello dove stare sulla nave è l’albero maestro, ma è anche quello dove sei più esposto ai venti: non puoi permetterti di fare nessun errore‘”.

Amadeus verso il sesto Sanremo?

Intanto Amadeus aggiusta gli ultimi particolari per l’inizio del Festival di Sanremo 2024, che si svolgerà dal 6 al 10 febbraio. Sarà la quinta volta che il conduttore salirà sul palco del Teatro Ariston, ma potrebbe non essere l’ultima. Amadeus ha, infatti, svelato di aver ricevuto la proposta della Rai per il prossimo anno, ma di non aver ancora dato una risposta.


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L’edizione di Sanremo con Chiara Ferragni

Il riferimento di Amadeus alla dedizione al lavoro di Chiara Ferragni nasce sicuramente dalla loro collaborazione durante Sanremo 2023. Il conduttore tv aveva infatti fortemente voluto l’influencer al suo fianco durante la prima e l’ultima serata. La Ferragni, che sul palco aveva deciso di indossare abiti iconici, aveva ricevuto moltissimi complimenti per la sua partecipazione.

Il nuovo caso: le bambole

Per come stando andando le cose adesso, quei momenti di clamore sembrano però molto lontani nel tempo. Perché se il primo caso che l’ha travolta è stato quello dei pandori Balocco griffati, ora è il turno di una bambola Trudi dalle sembianze di Chiara Ferragni, commercializzata nel maggio 2019, su cui i magistrati stanno indagando. Come per i pandori, anche in quell’occasione l’iniziativa venne annunciata comunicando che i profitti delle vendite sarebbero stati devoluti all’associazione contro il cyberbullismo “Stomp out bullying”. La Procura avrebbe deciso di verificare come e quando avvenne la donazione.

La Ferragni respinge le accuse

Per quanto riguarda questa iniziativa, Chiara Ferragni ha deciso di replicare immediatamente tramite la società TBS crew Srl. Nel comunicato stampa si legge: “I ricavi derivanti dalle vendite di tale bambola (…) sono stati donati all’associazione ‘Stomp Out Bullying’ nel luglio 2019“.

(Foto copertina: credit agenzia Fotogramma)