Suor Cristina Scuccia, The Voice of God

Sister Act si materializza in Italia, nella seconda puntata di The Voice of Italy. Ha il volto serafico di Suor Cristina e quelli increduli dei vocal-coach del talent show, diventati in pochi giorni virali nel web

Suor Cristina

Avete presente Sister Act? Ebbene, è successo davvero e pure dalle nostre parti. Non so quanto seguiate o apprezziate gli ormai innumerevoli talent show che si accalcano sul piccolo schermo. Ma qualunque cosa ne pensiate, è innegabile che a volte regalino delle piccole perle. Come quello che è successo a Susan Boyle a Britain’s Got Talent o a Choi Sung Bong nel corrispondente coreano. Nella seconda edizione italiana del format di derivazione olandese The Voice, durante la seconda puntata, ha fatto la sua irruzione Suor Cristina Scuccia, venticinquenne Orsolina di Comiso. E non è certo passata inosservata, materializzando l’angelico coro diretto da Whoopi Goldberg nel celebre film del 1992. Una sorpresa che è diventata in pochissimi giorni virale sul web: milioni di visualizzazioni della sua performance e montagne di tweet e commenti su Facebook per lo più entusiasti. Ecco che cosa è successo…

Gli imprevisti della blind audition

Per chi è meno familiare al meccanismo dello show, ecco cosa succede. Il talent prevede la formazione delle squadre per la gara vera e propria e si susseguono le audizioni. I quattro giudici-capitani, Piero Pelù, Raffaella Carrà, Noemi ed il rapper J-Ax, sono seduti spalle al palco e sentono le esibizioni degli aspiranti talenti. Se una voce sembra interessante, il giudice per “reclutare” nella propria compagine il cantante in questione, deve premere un pulsante che mette fine alla “blind audition”, gira la sedia e permette loro di vedere il palco. E chi si sta esibendo. Ad un certo punecco una nuova esibizione, sulle note di No One di Alicia Keys: il pubblico esplode dopo poche note in una incredibile e quasi “prematura” ovazione che mette una sana curiosità nei vocal-coach. Chi sarà la proprietaria di questa graffiante e vitale voce? E poi, uno ad uno, si girano tutti…

Piange anche il duro rapper…

Incredibile. Talmente incredibile che quello che si è visto spazza qualunque riserva sul fatto che sia opportuno o meno che una suora si esibisca in questo modo. Suor Cristina, non ha questi problemi: “adesso mi aspetto una telefonata di Papa Francesco”, e ancora: “io sono qui per mostrare che Dio non toglie nulla, anzi dona tutto“. Semplice, no? Ed inconfutabile. Tanto da conquistare anche due miscredenti incalliti come Piero Pelù e J-Ax che assistono increduli e con gli occhi lucidi a quello che sta accadendo. E quando la giovane Orsolina sceglie proprio l’iper-tatuato rapper come coach, poco manca alle consorelle dietro alle quinte che venga un attacco di cuore. Il quale J-Ax, entusiasta, ha sentenziato “siamo imbattibili, siamo il diavolo e l’acqua santa“.

Insomma, in mezzo a tanto piattume, finalmente qualcosa di veramente emozionante e di assolutamente genuino. Perché Cristina è tanto serafica quanto spiazzante nelle sue risposte: sicilana, venticinque anni, si è riavvicinata alla fede proprio grazie alla musica, che è stata la sua prima passione. Dopo essere stata scartata nelle selezioni di Amici a diciotto anni, Cristina si mette in testa di andare ad X-Factor e inizia a studiare. Poi, nel 2007, sua madre le legge un articolo sulla conversione di Claudia Koll e su come nell’Accademia fondata dalle suore Orsoline e diretta dalla ex-attrice, stessero cercando la protagonista per un musical su Suor Rosa, la fondatrice dell’ordine. Fu quella la scintilla della vocazione di Cristina che, però, non ha mai dimenticato la musica, un mezzo potentissimo con cui entra in contatto con la gente. Come in Brasile, dove ha finito il noviziato. Come nei suoi concerti di Christian Rock. The Voice of God.

Raffaella Carrà
le consorelle


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