Sochi 2014: come nasce un campione olimpico

I sacrifici, le cadute e l'impegno dei campioni sportivi per arrivare alle Olimpiadi grazie a un sostegno instancabile e sempre presente. Preparate i fazzoletti

Futuri campioni olimpiadi invernali

Far fare lo sport ai nostri figli è molto importante, ce lo dicono i medici, ma anche gli insegnanti. È giusto che i nostri figli possano avere uno sfogo dopo tutte le ore passate seduti dietro ad un banco ed è anche indispensabile dal punto di vista fisico e della crescita. Ma, diciamocelo, quanto ci costa?
Li accompagniamo magari dall’altra parte della città e li aspettiamo mentre con la mente andiamo a tutto quello che potremmo fare se in quell’ora o due alla settimana potessimo starcene a casa; magari, ci tocca pure convincerli perché dopo lo slancio iniziale non hanno più voglia e anche loro preferirebbero il calduccio del divano ed un bel cartone animato. Se poi ci sono gare, partite, tornei, manifestazioni, ecco che pure il week end è rovinato. Insomma non vergogniamoci di dire che lo sport dei nostri figli è un bel sacrificio anche per noi e richiede tutto il nostro (pure il loro per carità) spirito di abnegazione.

In concomitanza dei Giochi Olimpici di Sochi due spot ci ridanno lo sprint per continuare a spronare e sostenere i nostri bambini nelle loro attività sportive. Si tratta di due video commoventi che raccontano le storie delle mamme dei campioni che si sfideranno alle Olimpiadi Invernali del 2014; mamme che non si sono fatte spaventare dal freddo, dalle contusioni, dalla fatica e dallo scoraggiamento dei loro figli, mamme che li hanno sostenuti in primo luogo dal punto di vista morale e poi come atleti. Sono mamme orgogliose dei loro giovani campioni e non solo quando vincono.

 

 

Forse i nostri bambini non diventeranno atleti olimpici o grandi campioni – e non dobbiamo nemmeno pretenderlo – ma hanno bisogno di quello stesso sostegno, perché ad ogni figlio serve una mamma che gli tenda la mano quando cade, che gli curi le sbucciature, che gli dica che è orgogliosa di lui e che gli insegni che ogni caduta lo renderà più forte. Insomma, prepariamo i nostri figli per il cammino e non il cammino per loro e diventeranno dei campioni della vita.


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