Premio Strega: i finalisti tra polemiche e malumori

Ecco i nomi dei cinque finalisti del Premio Strega 2013. Polemiche ed esclusi illustri, in attesa del vincitore che verrà decretato il 4 luglio

premio strega
Premio Strega 1950, Cesare Pavese con Maria Bellonci

Entra nella fase finale il premio letterario più prestigioso d’Italia. In attesa della serata che ne decreterà il vincitore, ecco i cinque finalisti dell’edizione 2013 del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Bellonci in collaborazione con il Liquore Strega.

I cinque finalisti

460 i giurati, di cui 160 online, per un totale di 408 voti. Al termine dello spoglio il presidente di seggio, il vincitore dello scorso anno Alessandro Piperno (Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi, Mondadori) ha annunciato ufficialmente, insieme al presidente della Fondazione Bellonci Tullio De Mauro, i cinque autori con i rispettivi libri finalisti: Alessandro Perissinotto, Le colpe dei padri (Piemme), Walter Siti, Resistere non serve (Rizzoli), Romana Petri, Figli dello stesso padre (Longanesi), Paolo di Paolo, Mandami tanta vita (Feltrinelli) e Simona Sparaco, Nessuno sa di noi (Feltrinelli). Le quotazioni danno vincente Siti, che potrebbe contare anche sui voti di Gaetano Cappelli, il primo tra i partecipanti ad essere stato escluso. A lettori e giurati l’ardua sentenza.

Villa Giulia, sede della premiazione dello Strega
Villa Giulia, sede della premiazione dello Strega

Busi, escluso di lusso

Aldo Busi, finalista al Premio Strega
Aldo Busi, finalista al Premio Strega
E, in attesa della serata di premiazione del 4 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, le polemiche non si sono fatte attendere. A scatenarle Aldo Busi, candidato con il suo El especialista de Barcelona ma rimasto fuori dalla cinquina finale. Lo scrittore aveva già qualche tempo fa attaccato il libro di Walter Siti, si era rifiutato di partecipare alle tappe di presentazione dei dodici candidati e infine aveva accusato la propria casa editrice, la Dalai, di non averlo appoggiato a sufficienza.

Polemiche e malumori: chi parla e chi tace

Qual è il motivo dominante dei malumori legati allo Strega? Un’accusa non nuova ai premi letterari nostrani: tutto verrebbe già deciso dalle grandi case editrici per spartirsi la vittoria un anno per una – ed è anche per questo che dopo la vittoria del mondadoriano Piperno nel 2012 tutti additano come vincitore Siti, di casa Rizzoli. Busi, come detto, spara a zero: “il Premio Strega è anche un’espressione dell’Italia, dobbiamo tenercelo un po’ com’è. È il Premio degli editori, delle telefonate, dei favori. Per tutte queste ragioni non potevano votare un romanzo come il mio che è un capolavoro. E non lo affermo io, ormai lo dicono cani e porci”. Gli altri candidati si celano dietro il più totale silenzio.

Premiazione: 4 luglio

Ma qualche mormorio si era già levato con l’abbandono della giuria da parte di Emanuele Trevi, secondo classificato dello scorso anno, motivato con l’insostenibile insistenza delle case editrici sulla selezione di finalisti e vincitori. E Inge Feltrinelli si era accodata, accusando l’organizzazione dei candidati allo Strega di essere “un po’ mafioso”. Ora non resta che aspettare il 4 luglio – e come ogni anno, le polemiche saranno assicurate.


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