Olimpiadi 2014: quarto posto per l’Italia nello slalom gigante femminile

A Sochi Nadia Fanchini è finita quarta nello slalom disputato sotto una vera tormenta di neve. Secondo oro personale per la slovena Tina Maze e tanti rimpianti per l'azzurra

Nadia Fanchini
Nadia Fanchini

Ancora una mattinata sfortunata per l’Italia alle Olimpiadi Invernali di Sochi, non a caso la tredicesima della manifestazione. E a farne le spese sono stati due degli atleti azzurri più attesi: Nadia Fanchini e Omar Visintin. La ventisettenne di Lovere, esponente di una famiglia di sciatrici che vede tre sorelle nella squadra nazionale, ha colto l’ennesimo quarto posto della spedizione italiana nello slalom gigante femminile, svolto in condizioni difficili per l’abbondante nevicata mista a pioggia che ha flagellato il tracciato di gara. La Fanchini aveva chiuso al terzo posto nella prima manche, ma nella seconda, pur facendo meglio della svedese Lindell-Vikarby che era seconda, si è fatta scavalcare dalla austriaca Anna Fenninger, già oro in discesa, e dalla tedesca Viktoria Rebensburg finite seconda e terza, mancando il podio per 11 centesimi di secondo. Una vera disdetta per una “maledizione della medaglia di legno” che sembra ormai colpire l’Italia con puntualità disarmante.

Ha vinto Tina Maze, la fuoriclasse slovena trapiantata in Friuli che ha così conquistato il suo secondo oro dopo la supercombinata e che si candida a reginetta dello sci alpino. Sedicesima Francesca Marsaglia che, visto il terzo tempo nella seconda manche, ha anch’essa di che rammaricarsi per una prima frazione lontana dalle prime. Cadute, invece, le due azzurre più attese, Denise Karbon e Federica Brignone. In mattinata non è andata meglio ad Omar Visintin, leader di coppa del mondo nella specialità cross di snowboard, una delle più spettacolari del programma olimpico e la stessa che ha visto ieri sfortunata protagonista Michela Moioli in campo femminile. Visintin, favorito numero uno per l’oro, è caduto in semifinale, cui si era qualificato con il miglior tempo, dopo un duro contatto con l’australiano Cameron Bolton. Per lui momenti di tensione dato che è stato trasportato all’ospedale per accertamenti con il toboga: le successive notizie sono state poi rassicuranti sulle sue condizioni. Per la cronaca, ha vinto il francese Pierre Vaultier e l’altro italiano Luca Matteotti è finito sesto.

Omar Visintin al comando della semifinale prima della caduta
Omar Visintin al comando della semifinale prima della caduta


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