Morto Tito Vilanova, il Barcellona gli dedica un video

Uno struggente video dedicato alla memoria dell'allenatore del Barcellona morto a causa di un cancro

Tito Vilanova

Quando arrivi sopra la riva, guarda il fiume e la valle che hai lasciato e guarda questo cuore che porta la pena tanto amara del tuo addio“. Sono parole di La vall du riu vermell, adattamento in catalano ad opera dello scrittore Joan Soler i Amigò dello spiritual Red River Valley. Sono le parole di commiato dedicate in uno struggente video pubblicato dal sito ufficiale del Futbòl Club Barcelona da tutti i componenti dello staff tecnico – dai grandi campioni della prima squadra come dai ragazzini delle giovanili, dal presidente Josep Maria Bartomeu come dai magazzinieri – a Tito Vilanova, l’allenatore dell’ultimo scudetto blaugrana stroncato da un male incurabile a 45 anni nel giorno in cui in Italia si festeggiava la Liberazione e la fine della Guerra, lo scorso 25 aprile 2014.
Un filmato semplice eppure intenso che non manca di emozionare e che dimostra come quest’uomo mite e schivo fosse amato da chi lo conosceva bene. Un uomo che era finalmente riuscito a coronare il suo sogno diventando allenatore della squadra in cui giocava da bambino e la cui maglia non era mai riuscito ad indossare da calciatore professionista. Un sogno che la malattia gli ha fatto vivere un solo anno.

La storia di Tito

Anche chi non segue il calcio non può non rimanere colpito dalla storia di Tito Vilanova. Era cresciuto nelle giovanili del Barcellona, giocava a centrocampo a lo chiamavano “il Marchese” per la sua innata eleganza. Ma accanto a lui in quella squadra di ragazzi c’era un altro giocatore con cui condivideva la stanza e l’armadietto in spogliatoio. Si chiamava Josep Guardiola. Josep, detto Pep, diventerà uno dei più grandi giocatori del suo Paese, raggiungendo la Nazionale e vestendo per anni la maglia della prima squadra del Barcellona prima di chiudere la carriera in Italia.
Tito invece spese la sua carriera in provincia. Al suo ritiro, tornò “a casa” nella sua città come tecnico delle giovanili: vice-allenatore al Barcellona B. Chi era il suo capo-tecnico? Pep Guardiola, ovviamente. Fu lui a volere Tito e a portarlo con sé anche quando divenne tecnico della prima squadra nel 2008. Tito era lo stratega, quello che studiava gli avversari ed elaborava le tattiche, il primo confidente di Guardiola, il suo uomo di fiducia. Ed insieme a lui ha costruito una delle squadre più spettacolari e vincenti degli ultimi anni.
E fu così quasi inevitabile che, quando Guardiola se ne andò al termine della trionfale stagione 2011, il suo successore designato fosse Tito. Ma proprio in quel periodo cominciarono a manifestarsi i sintomi di una grave malattia, un tumore alla ghiandola parotide, che lo costrinse a lunghi periodi di assenza per affrontare le cure e, al termine della scorsa stagione, a rinunciare definitivamente all’incarico.

Tito ed Eric

La sua storia si intrecciò in maniera incredibile con quella del suo giocatore Eric Abidal, anch’egli colpito da un tumore mentre era nel pieno dell’attività. Ad inizio aprile 2013 in una partita di Campionato, Vilanova ed Abidal rientrarono insieme dopo una lunga assenza, ciascuno per affrontare i propri cicli di chemioterapia, il primo in panchina ed il secondo in campo. Durante la festa per la consegna del trofeo per la vittoria del Campionato, il capitano della squadra Carles Puyol non alzò personalmente la coppa, come la tradizione vuole, ma chiamò il suo allenatore ed il suo compagno di squadra a farlo al posto suo, ritornando silenziosamente nel gruppo dei suoi compagni e lasciando loro la scena. Fu l’ultima apparizione di Vilanova sul prato del Camp Nou.

Tito Vilanova ed Eric Abidal alzano il Trofeo per la vittoria in Campionato, maggio 2013
Tito Vilanova ed Eric Abidal alzano il Trofeo per la vittoria in Campionato, maggio 2013


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