Michele, fuggito da Milano per produrre olio biologico in Campania

Dopo 13 anni di vita metropolitana, la decisione di trovare una nuova dimensione a contatto con la natura, con le tradizioni e il territorio

olio d'oliva

La vita in città è stressante, caotica. C’è chi risolve il desiderio di verde e di natura costruendo orti sui terrazzi e chi decide di allontanarsi, di abbandonare tutto e di farsi una nuova vita in campagna. Grazie anche ai finanziamenti pubblici, sono tanti italiani che tornano a dedicarsi all’agricoltura e con ottimi risultati. Questa è anche la storia di Michele Mennillo

Chiesa san michele
Quando avete deciso di cambiare vita?

Dopo circa 13 anni vissuti a Milano e dopo la nascita della nostra primogenita, Caterina, abbiamo sentito il bisogno di trasferirci in un posto circondato dalla natura. Non è stato semplice trovare una nuova casa, abbiamo trascorso quasi due anni alla ricerca di un luogo che potesse soddisfare le nostre esigenze. Alla fine, l’abbiamo trovato a San Pietro Infine, in Campania, al confine con il Lazio. Ci siamo imbattuti in questo bellissimo appezzamento di tre ettari di terreno coltivato a ulivi, ma letteralmente abbandonato e pieno di rovi, tanti da non poter capire quante piante c’erano sotto quegli spini. Pensate, in questo terreno ci sono 1500 ulivi secolari.

Non vi siete spaventati?

No, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo iniziato a ripulire il terreno e le piante dai rovi. C’è voluto circa un mese di lavoro. Dopo, siamo passati al recupero delle piante effettuando una potatura ‘strutturale’. Questo ci ha dato la possibilità di far sviluppare la pianta secondo la forma più adatta alla crescita, alla produzione e alla raccolta. Al terreno è stato fatto l’inerbimento [una tecnica per controllare la crescita delle piante infestanti con una copertura erbosa a basso impatto ambientale, ndr.] e sono stati ripristinati i muri a secco, fattore importantissimo per gli scambi di aria calda e fredda. Tutto questo ha creato un micro clima essenziale per il benessere della pianta e, di conseguenza, del frutto.

Caratteristiche dell’olio biologico

Uliveto
L’oliveto di Michele oggi è l’azienda agricola Madonna dell’Acqua a San Pietro Infine (Ce) e produce 1000 litri di olio extra vergine d’oliva all’anno, al momento ma si vuole triplicare la produzione per arrivare a circa 3000 litri all’anno. L’olio si presenta fruttato al palato con acidità quasi pari allo zero. Il colore è giallo oro, il colore che meglio ricorda il sole e l’estate.

Il tuo olio è prodotto in modo naturale, vero?

Per quanto riguarda la certificazione biologica, abbiamo intrapreso il cammino, ma, secondo le regole, ci vogliono tre anni per una certificazione definitiva. Per adesso posso garantire io per il mio olio: non abbiamo mai utilizzato nemmeno un grammo di prodotti chimici.

Come nasce l’olio extravergine di oliva?

Le olive vengono raccolte a mano ancora acerbe, verdi. Entro 48 ore dalla raccolta vengono portate al frantoio e molite a freddo secondo il metodo tradizionale. Il prodotto, cioè l’olio, viene conservato in appositi contenitori d’acciaio e dopo qualche mese travasato in bottiglia o in altri contenitori sempre di acciaio.

 

Per info: Azienda Agricola Madonna dell’Acqua, San Pietro Infine (Ce)

tel. 335 6955273

mennillomichele@gmail.com


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