Meteo per Natale: maltempo e rischio nubifragi

La “Tempesta di Natale” proveniente dall’Atlantico porterà per il 25 ed il 26 pioggia e vento. Una situazione che durerà fino al 27 e che risparmierà solo le regioni del Sud

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Sembrava troppo bello per essere vero: vacanze di Natale lunghe, lunghissime con un felice posizionamento dei giorni di festa che ci invoglia a un super-ponte. E invece, a romperci le uova nel paniere, proprio in questi giorni giunge alle nostre latitudini una inattesa “tempesta di Natale”, ovvero una perturbazione atlantica di dimensioni notevoli che porterà maltempo diffuso in tutta l’Europa Occidentale, dal Regno Unito alla Germania del Nord. Un vero e proprio ciclone extra-tropicale che in alcune regioni del nostro continente porterà con sé venti oltre i 150 Km/h e violente piogge e che, con i suoi strascichi più “meridionali”, colpirà anche l’Italia dove il peggioramento delle condizioni meteo si farà sentire in modo particolare proprio nelle giornate del 25 e 26 dicembre.

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Attenzione ai nubifragi e al forte vento

Tutto inizierà nella notte fra lunedì 23 e martedì 24 per consolidarsi poi nel corso del giorno di vigilia: la nuvolosità sarà generalizzata praticamente su tutta l’Italia, comprese le regioni del Sud, e le piogge inizieranno a farsi sentire su tutto il Settentrione fino ai margini dell’alta Toscana. In Liguria, alto Piemonte e ovest della Lombardia i rovesci potranno anche essere di rilevante intensità con nevicate possibili anche sotto i 700 metri su tutto il Piemonte. L’intensità dei rovesci tenderà ad aumentare nel corso della notte di Natale in cui sarà concreto il rischio di veri e propri nubifragi in tutta la fascia prealpina, la Liguria, il Piemonte e la Lombardia occidentale. Le piogge, seppur meno intense, si estenderanno a tutte le Venezie, l’Emilia e le coste del Tirreno spingendosi fino all’alto Lazio. Il peggioramento del tempo continuerà imperterrito anche nel giorno di Natale: ci attendono piogge intense e violente, neve abbondante sui rilievi – con accumuli prevedibili di circa un metro sulle Alpi Orobiche, Marittime e sull’Ossolano – e raffiche di vento fino ai 70-80 Km/h. Le temperature resteranno nella norma senza registrare picchi particolarmente freddi. Attenzione però: in assoluta controtendenza, Puglia, Basilicata e Calabria conosceranno una bella giornata di sole con addirittura una picco di 22° nella temperatura massima di Palermo.

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La tendenza per Santo Stefano e il resto della settimana

Per Santo Stefano il barometro si manterrà sostanzialmente nella stessa posizione che aveva il giorno di Natale, con solo un lieve miglioramento al Nord visto che la perturbazione nel suo complesso tenderà a spostarsi verso le regioni meridionali. Il rischio di nubifragi resterà presente ma si concentrerà nel Triveneto e sulle coste tirreniche dalla Toscana alla Campania. La morsa del maltempo tenderà ad allentarsi dal 27 dicembre, giorno in cui ci si attende un  miglioramento generale che si consoliderà nei giorni successivi.

Dunque, occorre prenderla con filosofia e convincersi ob torto collo che Natale bagnato, Natale fortunato. Ci facciamo forse spaventare da un po’ di pioggia? Giammai: avremo più tempo per preparare il nostro cenone natalizio da condividere per la gioia con amici e parenti, per gustarci una fetta di panettone e un buon vino davanti al camino o intorno al tradizionale albero di Natale o al Presepe. E finalmente goderci la nostra casa ed il suo, mai come in questo momento, piacevole tepore…


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