Meteo di fine luglio: settimana più fresca al centro-nord

Il mese più caldo degli ultimi ani ci saluta regalando un po’ di tregua al centro-nord con una settimana caratterizzata da variabilità e calo delle temperature. Sempre bello il tempo al sud.

Meteo della settimana dal 27 al 31 luglio

La tendenza registrata nel week-end appena trascorso, per il sollievo un po’ di tutti, sarà confermata anche per la settimana entrante, l’ultima di questo mese di luglio che si è rivelato uno dei più caldi degli ultimi anni. Se infatti il bel tempo rimarrà largamente prevalente per tutti i prossimi giorni e su gran parte della Penisola, tale situazione stabile non sarà più “rinfocolata” dall’anticiclone di origine africana che aveva letteralmente reso roventi i primi venti giorni del mese, ma sarà “nella norma” con temperature medie introno ai 30 gradi e punte massime di 35-36 solo al sud e sulle isole maggiori, ovvero dove tale fenomeno è assolutamente in linea con le medie stagionali. Non solo, specie nella seconda parte della settimana un gruppo di correnti più fresche provenienti dal centro dell’Europa interesserà le regioni centro-settentrionali che avranno un periodo di “fresco” dovuto a frequenti precipitazioni anche temporalesche e alla presenza di nubi piuttosto diffuse. La “tregua” tuttavia, potrebbe non durare molto. Sebbene i meteorologi si mantengano prudentemente sulle loro in merito al tempo delle prossime settimane, sembra che agosto porterà con sé un nuovo innalzamento delle temperature legato ad un anticiclone africano, anche se sembra che le “punte” che raggiungerà tale manifestazione non saranno estreme come quelle della sua “gemella” di luglio. Staremo a vedere, intanto godiamoci questa settimana “più fresca” di cui scorriamo in rassegna il rapido dettaglio.

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Lunedì 27 e martedì 28 saranno due giornate dal tempio piuttosto simile. Il sole ed il bel tempo saranno infatti largamente prevalenti ma con temperature decisamente più consone alle nostre abitudini e comprese fra i 28 ed i 33 gradi al nord ed i 30-35 al sud. Al nord il cielo sarà più variabile e saranno possibili rovesci e temporali in particolare sulle Venezie e sulle Alpi orientali sia lunedì che martedì e sulla Lombardia nella serata di martedì. Mercoledì 29 una perturbazione carica di aria fresca ed umida attraverserà l’intero nord portando ad una accentuazione ulteriore della variabilità e ad un allargamento della “fascia” di territorio interessata dalle piogge a tutto l’arco settentrionale, dal Piemonte alle Venezie, con qualche sconfinamento in Liguria ed in Emilia.  Nessuna altra variazione sulle altre regioni. Giovedì 30 dovrebbe essere la giornata più instabile di tutto il mese di luglio: la perturbazione, per quanto non particolarmente forte, estenderà la sua influenza anche su gran parte delle regioni centrali ed in particolare adriatiche. Piogge e temporali saranno dunque assai probabili lungo la costa romagnola  e nelle Marche, ma anche in Umbria ed in Toscana. Le massime torneranno in qualche caso sotto ai 25 gradi al centro nord, mentre dal Lazio-Abruzzo in giù resterà stabilmente prevalente il sole con colonnina di mercurio attestata fra i 32 ed i 36 gradi. Infine venerdì 31, ultimo giorno del mese, vedrà il progressivo ritirarsi della perturbazione per lasciare spazio al bel tempo in gran parte dello Stivale. Qualche residua precipitazione e un diffuso annuvolamento resterà possibile soprattutto sul nord-ovest e sulle Alpi, mentre le temperature al centro-sud tenderanno a risalire leggermente.

 

Meteo del week-end 25-26 luglio

Finalmente la tregua, ma… non per tutti. Dopo giorni di attesa e di speranza per chi non ne poteva più della morsa di caldo che attanaglia la nostra penisola dall’inizio del mese di luglio, sembra essere finalmente arrivato il momento di respirare. Nel fine settimana, infatti, la sospirata corrente di aria fresca di provenienza atlantica giungerà da nord sul nostro paese causando la diminuzione delle temperature che molti aspettavano con malcelata ansia. Ma attenzione, questa nuova situazione più instabile creerà una vera e propria “frattura” sullo stivale: sarà infatti solo il centro-nord a beneficiare del calo termico, mentre al sud non si registreranno particolari cambiamenti rispetto alla situazione precedente e resteranno dunque protagonisti assoluti il sole ed il caldo.

 

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Scendiamo dunque subito nei dettagli delle singole giornata iniziando da sabato 25: prima sensibile diminuzione del caldo con temperature decisamente più “abbordabili” al nord che si attesteranno intorno ai 30 gradi. Primi temporali fin dalla mattinata sul versante orientale delle Alpi che tenderanno nel pomeriggio ad estendersi a tutto il Friuli, il Trentino ed il Veneto orientale, fino alla costa dell’Adriatico. Anche sul Levante Ligure sarà possibile qualche temporale, così come sulla Toscana e sulla dorsale appenninica a partire dagli Abruzzi fino in Lucania. Ampio soleggiamento al sud dove la colonnina di mercurio stazionerà comunque quasi ovunque fra i 33 ed i 36 gradi. Domenica 26 la differenza di temperatura percepibile al nord sarà notevolissima arrivando ad attestarsi fra i 26 ed i 30 gradi, grazie alla perturbazione che continuerà a manifestarsi estendendo la propria influenza sulla Lombardia, sul Piemonte Orientale, su tutto il Veneto e sulla Romagna con piogge e temporali di breve durata ma di intensità anche notevole. Sul resto della penisola, centro compreso, continua a prevalere nettamente il sole, anche se fra Toscana, Umbria e Marche la calura sarà mitigata dall’aria più fresca, con conseguente abbassamento delle temperature fino ai 30-33 gradi. Resta invece generalmente caldo e soleggiato senza soluzione di continuità il sud dove si resterà intorno ai 35 gradi.

 

Meteo della settimana dal 20 al 24 luglio

C’è una domanda che ormai circola con regolarità da qualche tempo dal nord al sud della nostra beneamata Penisola: “quando finirà il caldo africano?” Ed in effetti trattasi di quesito legittimo, dal momento che una così prolungata ed intensa “striscia” di giorni roventi non è “nelle corde” delle nostre estati, almeno da qualche anno a questa parte. La risposta dei meteorologi a questo amletico dubbio è, vista la situazione ed i precedenti, piuttosto cauta: in attesa di conferme più precise e di un quadro più certo, comincia a circolare la convinzione che fra il 25 ed il 26 luglio – sabato e domenica prossimi –  una corrente più fresca di aria atlantica comincerà ad abbassare le temperature al nord riportandole in una fascia più “normale” per le nostre estati, attenuando l’afa e la calura e portando, in virtù degli scontri termici, anche a frequenti possibilità di temporali anche piuttosto violenti. Per il centro sud, invece, occorrerà attendere almeno un giorno in più, anche in questo caso per l’arrivo sullo Stivale di una corrente fresca che però non dovrebbe portare a particolare instabilità. Se dunque la situazione sarà quella descritta – si potrà essere più precisi nei prossimi giorni – la settimana che ci apprestiamo a vivere sarà ancora di “resistenza”. Caldo, caldissimo, rovente sarà il clima: la colonnina di mercurio a metà settimana sfonderà in diverse aree dello Stivale i 40 gradi.

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Poco da dire, dunque sui dettagli delle singole giornate: lunedì 20, martedì 21, mercoledì 22 e giovedì 23 saranno giorni-fotocopia l’uno dell’altro con il sole ed il caldo protagonisti. Il picco dovrebbe essere raggiunto fra mercoledì e giovedì, con l’unica eccezione possibile di temporali estivi che si potranno formare localmente soprattutto sulle Alpi, sui rilievi della Sardegna e sulla dorsale Appenninica, in genere nel corso della seconda parte della giornata. La notte fra giovedì e venerdì 23 sarà finalmente quella dell’allentamento della morsa dell’anticiclone sahariano che ha tenuto in scacco l’Italia per tutto il mese di luglio: un gruppo di correnti più fresche riuscirà a “rompere” il muro difensivo della bassa pressione, irrompendo al nord. Già venerdì, dunque, potranno verificarsi i primi rinfrescanti temporali sul Piemonte, sulla Lombardia, sulle Alpi e sul Triveneto, “antipasto” del fine settimana successivo. Rimane invece il sole ed il caldo il protagonista sul resto delle regioni, i cui occupanti dovranno pazientare ancora un po’.

 

Meteo del week-end 18-19 luglio

Poche novità e caldo ancora intenso, salvo qualche temporale estivo fra domenica e lunedì al nord. Questa in estrema sintesi, la situazione del tempo sull’Italia per il prossimo week-end, l’ennesimo in questa rovente estate, ad essere caratterizzato dal caldo intenso ed afoso su tutta la Penisola in linea con quanto successo negli scorsi giorni e, sembra proprio confermarlo la previsione dei meteorologi, in linea anche con quello che accadrà nel prossimo futuro, dato che l’anticiclone sahariano non sembra avere alcuna intenzione di recedere, almeno in tempi brevi. Applicando la magra consolazione del vecchio adagio “mal comune mezzo gaudio”, ci si può appellare al fatto che l’Italia nella sua “sofferenza” è in buona compagnia, dato che gran parte dell’Europa è battuta dalla cappa di calore che sta angustiando le nostre nottate: dalla Penisola Iberica fino all’Ucraina lungo praticamente tutto il Vecchio Continente. Ma tant’è: ancora una volta i bagnanti di tutte le spiagge italiane esulteranno per le condizioni favorevoli che allietano le loro vacanze…

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Scendiamo dunque nel consueto dettaglio che, data la situazione, sarà estremamente semplice da descrivere. Sabato 18 sarà giornata di gran caldo, con punte nell’ordine dei 37-38 gradi in numerose grandi città, dove peraltro il tasso di umidità renderà ancora più alta la temperatura percepita aumentando ulteriormente i disagi. Unica eccezione a questo quadro, l’incontro all’estremo nord dello stivale fra l’anticiclone e una corrente di aria più fredda proveniente dall’Atlantico, circostanza che genererà una serie di fenomeni temporaleschi sulla fascia alpina nel pomeriggio. Solo il Piemonte, in qualche caso, potrebbe essere interessato da rovesci anche in zone pianeggianti, anche se le precipitazioni difficilmente in questo caso allevieranno la calura. Qualche addensamento nuvoloso anche sull’Appennino centrale ma, in questo caso, senza alcun rovescio. Praticamente identica la situazione anche per domenica 19, con la conferma del gran caldo e della zona temporalesca che potrà estendersi anche alle Prealpi e alle zone pianeggianti della Lombardia con conseguente leggero calo delle temperature in queste regioni. Null’altro da segnalare se non il fatto che tutto il sud rimarrà stretto nella morsa del caldo raggiungendo le temperature-record di quest’anno con i 40-41 gradi previsti in Puglia e in Lucania.

 

Meteo della settimana dal 13 al 17 luglio

Dopo qualche giorno di tregua concessaci con “clemenza” dalla perturbazione africana, la zona di anticiclone proveniente dal sub-continente Sahariano tornerà prepotentemente a farsi sentire sullo Stivale, portando con se la sua ormai ampiamente prevista ondata di caldo, con conseguenti temperature alle stelle, umidità elevata e calura ed afa notevoli specialmente nelle grandi città, dove la temperatura effettiva sfiorerà i 40 gradi e quella percepita ne sfonderà “il muro” con evidenti ed immaginabili disagi per tutti, da nord a sud. La temperatura comincerà gradatamente ad aumentare a partire da martedì per raggiungere il “picco” fra venerdì e domenica, mentre una nuova “tregua” sembra essere prevedibile solo a partire dai primi giorni della prossima settimana. Dopo una stagione, quella 2014, all’insegna del tempo mite, l’estate 2015 si conferma dunque fra le più calde – se non la più calda – degli ultimi anni. Attenzione, dunque, soprattutto per le fasce a rischio della popolazione: mantenere un comportamento prudente evitando, se non necessario, di uscire di casa nelle ore più calde della canicola, è una precauzione importante da osservare. Per il resto, la situazione porterà, come sempre, contenti e scontenti: chi si godrà il mare con un orizzonte totalmente privo di nuvole e chi dovrà sopportare la città avvolta nell’afa…

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Cominciamo il nostro dettaglio con lunedì 13, giornata ancora “a metà” fra il caldo definitivo dei giorni successivi e la “tregua” del week-end. Qualche nuvola e diversi temporali rinfrescheranno, seppur per brevissimo tempo, soprattutto il nord-est nella prima parte della giornata, per poi scomparire gradatamente a sera. Qualche nuvola ma senza precipitazioni sull’Appennino e caldo e soleggiato nel resto della Penisola con temperature che si aggirano, praticamente ovunque, fra i 30 ed i 35 gradi. Nel corso di martedì 14, il torrido anticiclone africano si “mette in moto” cominciando a stazionare sulla Penisola. Salvo qualche sparuto addensamento sugli Appennini Laziali e sulle Alpi Occidentali, il resto della penisola sarà sotto il sole, con temperature che inziano ad aumentare, sia massime che minime. Una tendenza che continuerà imperterrita anche mercoledì 15 – massime comprese tra i 31 ed i 37 gradi – giovedì 16 – colonnina di mercurio spesso sopra i 38 gradi specie sulle regioni tirreniche – e venerdì 17 che, tenendo fede alla propria nomea, sarà effettivamente un nefasto giorno dove si sfiorerò la soglia dei 40 gradi. Nuvole praticamente assenti per tutta la settimana, fatta salva per qualche eventuale e sporadico addensamento locale con bassissime probabilità di pioggia. La situazione rimarrà invariata fino a lunedì 20, quando ci si attende un allentamento della morsa del caldo.

 

Meteo del week-end 11-12 luglio

Un leggero allentamento della morsa del caldo nel prossimo week-end. E’ n effetti questo l’incipit di un ragguaglio sul meteo che tutti avevamo sperato di sentire, estenuati dalla calura dei primi giorni della scorsa settimana che aveva attanagliato l’Italia per la gioia dei venditori di condizionatori e la disperazione dei gestori delle reti elettriche messe a dura prova dall’extra-consumo da essi derivato. Ed in effetti i prossimi giorni di sabato e domenica, pur mantenendosi di impronta prettamente estiva con sole caldo e cieli tersi, saranno caratterizzati comunque da una situazione più piacevole e molto meno afosa di quella vissuta qualche giorno fa. Insomma una sorta di week-end ideale. Ma attenzione a non cantare vittoria troppo presto: fin da lunedì una nuova ondata di caldo africano investirà la nostra Penisola riportando i livelli della temperatura a picchi estremamente elevati: rispetto però alla scorsa rovente settimana, non saranno le regioni del centro-nord ad essere la “più colpite” dal fenomeno, ma probabilmente quelle del sud – Calabria e Sicilia in testa. Al nord, infatti, la presenza seppur “di striscio” di una corrente di aria più fresca proveniente dall’atlantico, manterrà “sotto controllo” la colonnina di mercurio almeno fino a mercoledì giovedì. Ma a questo penseremo più avanti. Torniamo dunque a concentrarci sul fine settimana che ci aspetta.

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Sabato 11 luglio, dunque, poco da segnalare. Il sole e l’assenza pressoché totale di nuvole sarà caratteristica comune a gran parte delle regioni italiane, con temperature che stazioneranno però fra i 30 ed i 35 gradi, garantendo una situazione decisamente meno afosa di prima. Volendo cercare il pelo nell’uovo, qualche possibilità di annuvolamento, sebbene con debolissime probabilità di precipitazioni, potrebbero verificarsi sulle Alpi, specie in mattinata, e nelle zone interne della Sicilia verso sera. Nient’altro. Una tendenza confermata anche per domenica 12, dove però i rovesci sulle Alpi del nord-est e, nel corso della giornata, anche su aree più basse del Trentino e del Veneto, saranno più frequenti e si trasformeranno non di rado in temporali. Sole e caldo con temperature in leggero aumento sul resto della Penisola.

 

Meteo della settimana dal 6 al 10 luglio

Le vie sono bollenti e l’aria, anche di sera, è simile a quella che si respira all’interno di una sauna finlandese. Ma non siamo in un centro benessere, piuttosto in una sorta di deserto di asfalto dove a volte si intravede come un miraggio un oasi di ombra… Non vi preoccupate, il caldo non mi ha dato alla testa. Ma quella descritta sopra è una esperienza che chi sta passando questi primi giorni di luglio in città – grande o piccola che sia – ha avuto certamente la ventura di provare, stante la morsa di caldo torrido che l’anticiclone africano che ha aggredito l’Europa da qualche giorno, continua a portare sulla nostra penisola. E, va subito detto, l’ondata di afa non mollerà la presa fino a mercoledì, quando sulle regioni del nord e sull’adriatico il fronte della bassa pressione comincerà finalmente a cedere lasciando spazio ad un po’ più di frescura. Fino ad allora, però, la colonnina di mercurio si manterrà su livelli decisamente sopra le righe per le nostre abitudini con una media di 35-37 gradi nei maggiori centri di tutta la penisola e frequenti punte oltre i 40 nelle zone interne del centro e della Sardegna.

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Lunedì 6 e martedì 7 saranno dunque giornate dal clima in perfetta continuità con i giorni precedenti. Sole e caldo torrido su tutte le regioni ed in particolare al nord ed al centro dove diverse città come Roma, Firenze e Pescara sfioreranno la soglia dei 40 gradi, con una umidità elevata ed un’afa percepita addirittura introno ai 45. Leggermente meno caldo al sud e sulla Sicilia dove le massime si stabilizzeranno fra i 30 ed i 32 gradi, fatta salva la Campania centrale e la Puglia dove la situazione sarà in linea con il resto dell’Italia. Qualche temporale sulle Alpi non incideranno significativamente sulla situazione. Da mercoledì 8 lo spostamento verso sud-est della “lingua infuocata” che ben si può apprezzare nelle figure, apre qualche spiragli per il nord e per il versante adriatico, dove le temperature caleranno du qualche grado. Qualche temporale più insistente e rinfrescante si produrrà sul nord-est, specialmente sui rilievi del Friuli e del Trentino. Per contro, il sud entrerà in pieno nell’epicentro della bassa pressione e vedrà le sue temperature lievitare fino ai 37-38 gradi. Giovedì 9 sarà la giornata della percepibile attenuazione del caldo al nord, grazie ad alcune correnti di venti più freschi provenienti dall’Atlantico che porteranno solo qualche occasionale rovescio ma contribuiranno a riportare le temperature fra i 28 ed i 32 gradi in gran parte della penisola, sud compreso, una tendenza che si manterrà sostanzialmente invariata anche per venerdì 10. La riduzione del caldo sembra essere però solo temporanea: la previsione degli esperti infatti colloca nella prossima settimana una nuova ondata di aria sahariana con conseguente picco di caldo.

 

Meteo del week-end 4-5 luglio

Descrivere il tempo che ci aspetta nel prossimo week-end? Piuttosto semplice: sole, caldo, afa in aumento nelle città e spiagge affollate. E si potrebbe già chiudere qui il discorso. Già, perché la colonnina di mercurio in costante salita sarà ancora la protagonista dei prossimi giorni su tutta la penisola con un incremento della temperatura, sia effettiva che percepita, che dovrebbe toccare il suo culmine mercoledì 8 luglio, quando non sarà difficile avvicinarsi e sfiorare il muro dei 40 gradi. Insomma, per descrivere il clima dei prossimi due giorni basta poco: cosa vedrete alzando gli occhi verso il cielo? Questo…

 

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Passiamo subito al dettaglio di sabato 4 luglio: l’aggettivo che semplifica meglio il clima in gran parte della penisola è “afoso”, dato che l’accoppiata caldo+umidità toccherà i picchi di questa giovane estate che promette già di essere particolarmente rovente. Se la temperatura media si aggirerà fra i 32 ed i 35 gradi, non mancheranno i picchi, specie nelle grandi città come Roma o Firenze anche fino a 38° Qualche temporale estivo e qualche maggiore annuvolamento è previsto soltanto nelle regioni alpine occidentali e, successivamente, anche sulle Dolomiti. Null’altro da segnalare. Domenica 5 la tendenza sarà assolutamente confermata, anzi rafforzata dall’ulteriore spostamento sullo scacchiere europeo della zona di bassa pressione che vedrà l’Italia ancor più vicina all’epicentro del fenomeno. Temperature, dunque, se possibile in leggero rialzo ulteriore con i consueti temporali, ancora una volta soprattutto pomeridiani, sui rilievi del nord-ovest e, occasionalmente, anche su zone più basse intorno a Torino e Cuneo.

Meteo della settimana dal 29 giugno al 3 luglio

Tutto come previsto e come anticipato nei giorni scorsi. L’arrivo del mese di luglio coinciderà con la prima vera ondata di caldo che investirà l’intera Penisola e che porterà, oltre che il sole stabilmente nel cielo e la totale assenza di qualunque precipitazione, anche un livello di temperatura di diversi gradi – da cinque a sette-otto a seconda delle zone – al di sopra delle medie stagionali, una situazione che sarà acuita dalla presenza dell’umidità che renderà ancora più accentuato l’incremento del caldo percepito. Come accennato nella scorsa settimana, l’Italia è in realtà “ai margini” di questo potente anticiclone proveniente dall’Africa che avrà la Spagna e la Francia come proprio epicentro, ma che coinvolgerà praticamente tutta l’Europa fino alla Scandinavia: nella penisola iberica i livelli di tamperatira sfonderanno i dieci gradi sopra la media stagionale, portando in taluni casi la colonnina di mercurio a superare il muro dei 45 gradi. Difficile sarà anche la situazione in Francia, con punte frequenti oltre i 40 gradi soprattutto nelle zone dell’interno. In Italia, benchè l’effetto dell’aria rovente proveniente dal deserto – oltre i 50° sono previsti per la zona del Nord Africa – sia meno accentuata, in molte città – Milano in testa ma anche Bologna, Firenze, Roma e Sassari solo per citarne alcune – i gradi saranno 35-36, ma quelli percepiti molto vicini ai 40 gradi.

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Stante la premessa generale sopra descritta, il consueto dettaglio delle singole giornate è presto fatto. Lunedì 29 e martedì 30 giugno, ultimi giorni del mese uscente, sebbene caratterizzati dal caldo e dal bel tempo, saranno gli ultimi ancora ai margini dell’ondata di caldo. Lunedì qualche nuvola in più, rigorosamente asciutta, potrebbe velare il cielo nel centro nord con residue e sporadiche precipitazioni a carattere locale sui rilievi del nord-ovest, sull’Appennino Tosco Emiliano e nel Friuli. Martedì ancora qualche precipitazione nel Veneto come ultimo e unico residuo di acqua: temperature in costante aumento dai 26-31 di lunedì ai 30-35 di mercoledì 1 luglio, giornata di inizio “ufficiale” dell’ondata di caldo che rimarrà stabile anche per giovedì 2 e venerdì 3. Non saranno soltanto le massime ad aumentare percettibilmente, ma anche le minime che spesso e specie nelle grandi città sfonderanno il muro dei 20 gradi con conseguenti fastidi per il riposo. Anche per questo motivo, l’arrivo del caldo – che dovrebbe mantenersi tale almeno fino alla metà del mese – costituisce una situazione dove tutti, ma specialmente i soggetti più deboli come bambini ed anziani, debbono prestare attenzione ed agire cercando di “rintuzzare” per quanto possibile effetti e disagi. Saranno felici i bagnanti: il mare e la spiaggia, specialmente le splendide coste italiane, costituiranno per tutti un vero e proprio paradiso ristoratore…

 


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