Meteo di fine gennaio: i “Giorni della Merla” ancora sfatati…

Il 29, 30 e 31 gennaio non saranno i più freddi dell'anno, come vuole la saggezza popolare. Il clima sarà infatti nel complesso più autunnale che invernale.

Meteo del week-end 30-31 gennaio

Si potrebbe definire più autunnale che invernale il clima che caratterizzerà gran parte dell’Italia nel fine settimana che ci apprestiamo a vivere, l’ultimo del mese di gennaio. Se infatti l’alta pressione resterà prevalente continuando a garantire temperature tutto sommato miti ed una prevalenza di tempo stabile e tendente all’asciutto. Rispetto alle giornate conclusive della settimana uscente, tuttavia, sarà maggiore la nuvolosità, diffusa sulla maggior parte dello Stivale e che di tanto in tanto, specialmente nelle regioni del centro-nord potrebbe trasformarsi di tanto in tanto in una pioggerella insistente e a tratti fastidiosa. La nuvolosità accompagnata all’escursione termica fra giorno e notte sarà poi foriera di nebbie e foschie, specialmente nelle zone pianeggianti e localmente anche sulla dorsale appenninica. Nel complesso, dunque, per il secondo anno consecutivo – perché anche nel 2015 più o meno era finita così… – il clima generale finirà per sfatare la tradizionale individuazione dei cosiddetti “Giorni della Merla“, ovvero il 29, 30 e 31 gennaio che sono considerati in generale i più freddi dell’anno. Una situazione che resterà grossomodo invariata fino alla prima metà della prossima settimana.

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Scendiamo dunque come di consueto nei dettagli: sabato 30 una leggera perturbazione proveniente da nord-ovest porterà un aumento della nuvolosità specialmente sul nord-ovest e sul versante tirrenico, con una tendenza all’aumentare dei fenomeni nuvolosi con l’andare della giornata. Sulla Pianura Padana e sulle Venezie nonché sulla Liguria e sulla Toscana saranno possibili lungo tutto l’arco della giornata rovesci e precipitazione di debole intensità ma di insistente presenza. Più soleggiata la situazione del Centro-Sud, specie sul versante adriatico e sulle isole, mentre come detto la nebbia specie nelle ore mattutine e serali saranno piuttosto probabili sulle zone pianeggianti. Domenica 31 la perturbazione accentuerà la sua influenza nelle zone alpine, specialmente sui confini della nostra beneamata nazione. Per il resto la situazione sarà in miglioramento con una diminuzione delle zone interessate dalla pioggia limitate ad alcune aree costiere della Toscana, al basso Lazio e alla Campania, oltre che un allentamento della nuvolosità. Nessuna variazione sostanziale da segnalare sul resto delle regioni.

 

Meteo della settimana dal 25 al 29 gennaio

Ci eravamo forse preparati ad affrontare un periodo un po’ più “freddo”, ed invece questo inverno che ha sforato ormai nel 2016, prosegue imperterrito su un copione che già avevamo imparato a conoscere nei mesi scorsi: quello del sole, delle temperature relativamente “miti” rispetto al periodo e dell’assenza quasi completa delle precipitazioni. Sono queste infatti le caratteristiche principali che segneranno il tempo sulla nostra beneamata Penisola nella settimana che ci accingiamo ad affrontare, l’ultima “feriale” completamente collocata nel mese di gennaio. L’inverno sembra dunque aver “riavvolto il nastro”, tornando a quanto era accaduto lungo il mese di novembre e nella prima parte di dicembre 2015 dove si erano registrate temperature ben sopra le medie stagionali. Ebbene, una cosa simile accadrà anche questa settimana, con la colonnina di mercurio che di giorno, in diverse regioni del centro-sud, arriverà addirittura a sfondare il muro dei venti gradi

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Eccoci dunque nel dettaglio delle singole giornate che ci apprestiamo a scoprire: lunedì 25 l‘alta pressione sarà generalmente protagonista, con temperature in aumento rispetto a domenica e precipitazioni del tutto assenti, se si eccettua la possibilità di qualche fine pioggerella sulla Liguria e la Toscana settentrionale. Questa situazione ed il rialzo delle temperature massime, riporterà di attualità la possibilità di formazione di nebbie e foschie nelle principali pianure talvolta anche nelle ore diurne. Soleggiato o poco nuvoloso sul resto delle regioni. Martedì 26 la tendenza è confermata in pieno: le piogge, un po’ più intense che lunedì, resteranno confinate a fenomeni intermittenti su Liguria e Toscana, le nebbie intensificheranno la loro presenza soprattutto al mattino e alla sera sulla Pianura Padana e le temperature continueranno il loro lento ma sensibile aumento. Situazione stazionaria anche per mercoledì 27, se si eccettua una intensificazione della nuvolosità lungo la costa tirrenica fondamentalmente però senza precipitazioni. L’estensione delle zone interessate dalle nebbie si allargherà a tutto il Piemonte pianeggiante, all’Emilia Romagna, alle Venezie fino ai piedi delle Alpi e alla Toscana interna. Soleggiato o poco nuvoloso altrove con temperature ancora in aumento. Giovedì 28 e venerdì 29 saranno due giornate dal clima “stabilizzato” rispetto alla situazione di mercoledì. Poco o nulla di diverso da segnalare con le piogge intermittenti, le foschie ed i sprazzi soleggiati ancora protagonisti nelle stesse aree dell’Italia in cui lo erano nel giorno precedente. Le temperature saranno stabili e con poche variazioni.

 

Meteo del week-end 23-24 gennaio

Dopo il grande gelo “limpido” un lieve e generale rialzo della temperatura. Questo, in estrema sintesi, può considerarsi il tratto fondamentale del fine settimana che ci apprestiamo a vivere, il penultimo – di già! – di gennaio, primo mese del neonato 2016. Sia sabato che domenica saranno giornate tutto sommato in linea con quelle che le hanno precedute: i cieli sereni e limpidi che non di rado sono in grado di regalare spettacolari sfumature di colore che difficilmente si possono scorgere in altre stagioni, continueranno a prevalere su gran parte delle regioni italiane, relegando le precipitazioni a fenomeni tutto sommato isolati e di entità relativamente importanti, neve compresa. Inoltre la morsa del gelo che ha serrato lo Stivale nei giorni scorsi alimentata dall’aria gelida proveniente dal nord atlantico, sarà leggermente meno pressante con un seppur leggero rialzo delle temperature massime sulla generalità della Penisola.

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Scendendo rapidamente in dettaglio nella descrizioni delle giornate che ci aspettano, possiamo segnalare come sabato 23 sarà una giornata caratterizzata da una rimonta dell’alta pressione, tanto che il lieve rialzo delle temperature comporterà un ritorno della nebbie sulle pianure principali che erano scomparse da diversi giorni. Al netto di qualche nevicata sulle Alpi specie nelle zone di confine, tutto il centro-nord sarà sostanzialmente soleggiato. Qualche nuvola in più, generalmente senza rovesci, sarà invece presente sulla dorsale appenninica, sulla Campania e sulla Basilicata. Qualche piovasco sarà possibile invece in Sardegna e sulle Marche. Sereno o poco nuvoloso anche sulla Calabria e sulla Sicilia. Poche e circoscritte le differenze previste per domenica 24: qualche pioggia isolata e poco convinta in mattinata sulla Sicilia e nel pomeriggio su Marche e Gargano, un miglioramento del tempo sulla Sardegna che godrà di una giornata serena ed un generale ulteriore aumento delle temperature massime.

 

Meteo della settimana dal 18 al 22 gennaio

Quasi tutto secondo le previsioni e le anticipazione che già nella scorsa settimana avevano fatto da leit-motiv nelle considerazioni dei meteorologi. L’ondata di aria gelida che ha investito da nord a sud la nostra penisola ha portato ad una notevole e sensibile diminuzione della temperatura già nello scorso week-end e continuerà a far sentire i suoi effetti anche nei prossimi giorni. Saranno quindi il freddo e le gelate notturne le maggiori protagoniste della settimana climatica sull’Italia, accompagnate non di rado da qualche ventata gelida e, nelle regioni del centro-sud e sulle isole maggiori, anche da un certo maltempo con precipitazioni abbastanza intense che non di rado si trasformeranno in nevicate anche a quote basse. Nella seconda metà della settimana, presumibilmente a partire da mercoledì sera, si registrerà invece una seppur lieve inversione di tendenza, segnata da un certo miglioramento del tempo, dalla drastica diminuzione delle precipitazioni sullo Stivale e da un leggero rialzo delle temperature.

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Scendiamo dunque nei consueti dettagli delle giornate che ci aspettano. Sarà martedì 19 a vincere la palma della giornata più fredda in questo primo scorcio del 2016. Sebbene le precipitazioni infatti risultino pressoché assenti fatto salvo che sulla Sicilia, sulla Calabria e sulla Sardegna dove si registrerà un deciso peggioramento – e a differenza di lunedì 18 dove le abbondanti nevicate al centro-sud si erano spinte fino sulle coste dell’Adriatico – nel corso della giornata la colonnina di mercurio stenterà a superare gli zero gradi su gran parte dell’Italia, mantenendosene spesso ben al di sotto durante la notte. Nonostante ciò i cieli sul resto delle regioni saranno per lo più soleggiati, regalando una spettacolare – almeno dal punto di vista dei colori – giornata di sole invernale. Come accennato nella prima parte di mercoledì 20 si verificheranno le ultime piogge rilevanti della settimana, specialmente sull’alto versante Tirrenico, sull’entroterra Toscano e su quello laziale, oltre che come residuo della precedente perturbazione, sulla Sicilia e sulla Calabria. Tali fenomeni tenderanno a ridursi fino a scomparire quasi del tutto durante la giornata ed anche le temperature saranno in leggero aumento. Molto meno intensi dei giorni precedenti anche i venti. La tendenza sarà confermata per giovedì 21 e venerdì 22 quando, se si eccettuano alcuni rovesci intermittenti sul Lazio e sugli Abruzzi, l’intera Penisola vivrà due giornate sostanzialmente asciutte e prevalentemente serene. Qualche annuvolamento, per lo più innocuo, si potrà verificare sulla dorsale appenninica e sull’Emilia, mentre sulle Alpi non è esclusa la presenza della neve ad una quota intorno ai 1200 metri.

 

Meteo del week-end 16-17 gennaio

Gelo, neve e vento. Saranno questi i protagonisti sul palcoscenico metereologico nel prossimo fine settimana, in particolare per quanto riguarda le regioni del centro e del sud. E l’inverno, timidamente affacciatosi sui nostri orizzonti fino ad ora, farà ora sentire più decisamente la sua presenza. Se infatti sabato sarà una giornata soprattutto all’insegna della pioggia e dell’incremento sensibile della presenza del vento, specie quello di Tramontana, domenica e l’inizio della successiva settimana saranno invece caratterizzati soprattutto da una sensibile diminuzione delle temperature causata da una ulteriore ondata di correnti gelide, fatto che in alcune zone della Penisola porterà alla registrazione di differenze veramente notevoli specie se rapportate ai livelli della colonnina di mercurio nella settimana precedente. Qualche esempio piuttosto significativo è riportato nella tabella in basso. Questa situazione sarà accentuata da quel particolare effetto meteorologico che è chiamato wind chill, che altro non è che il noto meccanismo per cui la presenza del vento contribuisce ad abbassare la temperatura percepita rispetto a quella effettiva. Insomma, prepariamoci ad utilizzare gli indumenti più pesanti e caldi che avete nel vostro armadio, per affrontare senza troppi brividi il primo vero periodo di inverno rigido.

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C’è da dire che almeno riguardo a precipitazioni e maltempo, le regioni del nord se la caveranno invece benone rispetto al resto dello Stivale. Sabato 16, infatti, sebbene le temperature comincino ad abbassarsi ed i venti a farsi sentire, l’Italia Settentrionale godrà di tempo soleggiato con neve sui rilievi. Tempo tutto sommato buono sarà presente anche sulla Toscana e sull’Emilia, mentre al di sotto di questa linea “immaginaria” la situazione si presenta ben diversa con piogge diffuse su tutto il centro e la Sardegna con un peggioramento progressivo con l’andare del giorno. La neve sarà presente sugli Appennini anche a quote relativamente basse, intorno ai 500 metri. Al sud tempo ancora peggiore in particolare su Calabria e Sicilia dove la pioggia sarà battente e non di rado si trasformerà in neve. La tendenza sarà confermata, anzi decisamente accentuata, per domenica. Se al nord i cieli resteranno sostanzialmente limpidi, al centro – e specialmente sula versante adriatico – la pioggia e la neve, anche fino sulla costa, saranno compagne di viaggio. Maltempo insistente anche al sud in continuità con la giornata precedente. Ovunque temperature in picchiata, gelate notturne e venti forti e taglienti.

Meteo della settimana dall’11 al 15 gennaio

Una giornata uggiosa. Così definirebbe il grande Lucio Battisti questo lunedì 11 gennaio che apre la prima settimana “lavorativa” del nuovo anno, cosa che già di per sé non suona come una buona notizia. Ed infatti, su gran parte della Penisola sarà proprio così, con piogge persistenti e fastidiose lungo tutto l’arco della giornata che di quando in quando si trasformano in rovesci più consistenti e perfino in locali nubifragi. Immancabile, con queste condizioni, la neve sui rilievi che infatti si manifesterà copiosa a partire dai 1000 metri. Questa situazione caratterizzerà tutta la giornata del centro-nord, dal Piemonte al Friuli Venezia-Giulia e fino all’Umbria e alla Toscana, per poi estendersi nel corso del pomeriggio anche alla dorsale appenninica fino alle porte della Lucania e praticamente lungo tutto il versante tirrenico fino alla Campania. “Esenti” dal maltempo resteranno solo la Sicilia, le regioni adriatiche dalle Marche in giù ed, in parte, la Sardegna, comunque segnata da qualche pioggerella. Ma lunedì sarà una giornata “strana” nell’ambito della settimana. Da martedì infatti, la situazione cambierà e sarà segnata fino a venerdì da due fattori: il ritorno del sereno e un deciso abbassamento delle temperature…

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E partiamo dunque da martedì 12, giornata che sarà caratterizzata da una rimonta piuttosto decisa dell’alta pressione sulla nostra penisola che finirà per “spazzare via” quasi tutta la pioggia del giorno precedente. Oltre alle nevicate sulle Alpi e sugli Appennini a partire da quota 1200, resterà qualche piovasco di entità limitata solo nelle zone interne della Toscana e dell’Umbria, lungo il litorale tirrenico a partire dal Lazio e sulla Calabria. Ma il cielo soleggiato non sarà certo foriero di caldo: sarà infatti l’aria gelida proveniente da nord ad iniziare a fare sentire durante la giornata i suoi gelidi effetti sull’Italia. Gli effetti saranno una generale diminuzione delle temperature ed un incremento dei venti su praticamente tutte le coste. La tendenza si accentuerà ulteriormente mercoledì 13, dove il calo delle temperature sarà decisamente sensibile. Per il resto situazione invariata rispetto a martedì con piogge praticamente assenti, venti importanti su tutti i mari e cieli gelidamente limpidi quasi ovunque. Anche giovedì 14 i venti, questa volta con particolare attenzione al mar Ligure e all’alto Tirreno, saranno protagonisti in una giornata generalmente fredda e soleggiata. Una perturbazione proveniente dall’Atlantico, tuttavia, porterà specialmente nel pomeriggio un peggioramento del tempo soprattutto sul versante Tirrenico e sulla Sardegna, interessando poi verso sera anche il centro-sud ed in particolare la Campania e la Basilicata. Migliore invece la situazione al nord, dove il cielo resterà prevalentemente sereno. Infine venerdì 15 sarà una giornata molto simile a quella di mercoledì, ovvero sostanzialmente serena, asciutta, fredda e ventosa, con qualche piovasco pomeridiano sulla Puglia, la Basilicata e la Calabria.

 

Meteo del week-end “lungo” dal 7 al 10 gennaio

E finalmente è arrivato: il nuovo anno 2016, iniziato senza grossi scossoni climatici e nel solco della continuità con quanto si è visto e vissuto in precedenza. L’Epifania, come recita il detto popolare, si è portata via tutte le Feste ed è ormai tempo di ricominciare le abituali attività e riprendere le consuetudini quotidiane. Una condizione vera per molti ma non per tutti, parafrasando il refrain di un vecchio spot televisivo, dato che questa anomala settimana di gennaio inframezzata dall’arrivo della Befana dà a molti ancora la possibilità di prolungare il riposo “inglobando” il venturo week-end. Ecco perché anche noi, che riprendiamo di buona lena il nostro consueto appuntamento col meteo dopo i festeggiamenti di fine anno,  trattiamo oggi i giorni che vanno da giovedì 7 a domenica 10 gennaio, contravvenendo un po’ alla nostra consueta cadenza bisettimanale. Le giornate in questi quattro giorni “semi-festivi” saranno ancora all’insegna della temperatura relativamente mite che abbiamo vissuto in questi giorni, in attesa di un’ondata di aria gelida proveniente da nord che dovrebbe arrivare alle nostre latitudini nella seconda parte della prossima settimana e che dovrebbe portare con sé un notevole irrigidimento delle temperature ed un clima più propriamente “invernale”. In attesa di questo evento, intanto, una perturbazione meno rilevante ma comunque percepibile giungerà sull’Italia nella  giornata di sabato, colpendo specialmente il centro-nord e riportando anche la neve sui rilievi.

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Procediamo secondo ormai consueto cliché scendendo in maggiore dettaglio riguardo al tempo delle singole giornate. Giovedì 7 è una giornata piuttosto variabile, caratterizzata da una insistente piovigine che interessa gran parte delle regioni e che di quando in quando viene squarciata da sprazzi di cielo sereno. In particolare i rovesci interesseranno specialmente le regioni del centro nella seconda metà della giornata, spingendosi lungo tutta la costa tirrenica con l’andare delle ore e raggiungendo, specialmente a sera, la Calabria, la Basilicata e più sporadicamente la Sicilia. Migliore la situazione sul versante adriatico, dove prevarrà invece il sereno. Venerdì 8 sarà invece una giornata decisamente migliore rispetto a giovedì con una marcata rimonta del bel tempo ed una prevalenza piuttosto spiccata di cieli soleggiati. Scompare quasi del tutto anche la neve che era ricomparsa piuttosto copiosa sulle Alpi nel giorno precedente ed anche la pioggia sulla generalità delle regioni del centro-sud. Qualche residuo rovescio si potrebbe manifestare sull’Emila e sul retroterra della Toscana, ma si tratterà di fenomeni piuttosto trascurabili e di limitata entità. Nella notte fra venerdì e sabato 9, invece, ecco comparire la prima perturbazione del 2016, proveniente dalle regioni atlantiche. L’alta pressione stazionerà fin dal mattino sulle regioni del centro-nord comportando un sensibile peggioramento del tempo. Piemonte, Lombardia, Venezie, Liguria, Emilia Romagna e Toscana saranno battute da una pioggia insistente e localmente intensa che in qualche caso si trasformerà in temporale, mentre la neve ricomparirà sulle Alpi. Al di sotto della Toscana, fatta salvo qualche piovasco nel Lazio e in Umbria, il cielo sarà generalmente sereno o poco nuvoloso ed il tempo discretamente buono. Le temperature resteranno comunque stazionarie su tutto lo Stivale. Infine domenica 10: la perturbazione avrà per la maggior parte già lasciato la Penisola, con residui più o meno intensi solo su alcune zone della Liguria, sulla Toscana, sul Friuli e, sotto forma di nevicate, sulle Alpi. Sole e bel tempo sul resto delle regioni con temperature che al sud, e specialmente in Sicilia, saranno in sensibile aumento.


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