Meteo di Capodanno: tornano le piogge ma senza il gelo

Arriva il 2018 e porta... la pioggia. Non saranno fenomeni particolarmente intensi, ma comunque sufficienti a "bagnare" il nuovo anno prima al centro-nord e poi al sud.

Meteo fino al 2 gennaio 2018

Una rapida perturbazione attraverserà la nostra Penisola proprio durante la notte di San Silvestro e la situazione climatica sostanzialmente stabile di domenica 31 subirà un peggioramento, con il ritorno delle piogge prima al centro-nord e poi, nella giornata di martedì 2 al sud. Le temperature, comunque, si manterranno miti e leggermente al di sopra della media stagionale.

Il nuovo anno inizia dunque con un poì di maltempo, ma già da mercoledì l’alta pressione dovrebbe iniziare la rimonta, riportando nuovamente il bel tempo ad essere prevalente.

meteo tendenze

Domenica 31 dicembre le prime avvisaglie della nuova perturbazione arriveranno sull’Italia sotto forma di ampi annuvolamente che interesseranno soprattutto il centro-nord ed il versante tirrenico. Non sono segnalate particolari precipitazioni, se non una pioggia intermittente sulla Liguria, la Toscana e, in serata, su Lazio e Campania. Temperature in rialzo leggero. Nebbie e foschie sono segnalate nelle ore mattutine e serali nelle pianure del nord.

Lunedì 1 gennaio 2018, primo giorno del nuovo anno, la perturbazione avrà il suo nucleo centrale che stazionerà proprio sull’Italia. Piogge pià o meno intense ed insistenti si registraranno in tutto il centro-nord ed in particolare sulle Venezie, sull’Emilia Romagna, sulla Toscana, sull’Umbria, sul Lazio e sulla Campania. Leggermente migliore la situazione nel nord-oveste e sulla Sardegna, dove non mancheranno schiarite e sprazzi di sole. Torna la neve sulle Alpi Orientali con quota intorno ai 1000 metri. Sostanzialmente sereno il clima sul sud e sulla Sicilia.

Martedì 2 gennaio la perturbazione sposterà la sua zona di influenza principale sul centro-sud. Il maltempo, con pioggia intermittente e neve sugli Appennini, si manifesterà in tutte le regioni dello Stivale al di sotto della fascia Lazio-Umbria-Marche. Piogge e temporali sparsi si protrarranno per tutta la giornata e saranno particolarmente intensi sulla Calabria e sulla Sicilia. Migliore la situazione al nord e sulla Sardegna, dove tornerà decisamente prevalente il sereno o poco nuvoloso, con un ulteriore leggero rialzo delle temperature. Neve sulle Alpi.

 

Meteo della settimana dal 27 al 29 dicembre

Tre giorni di forte maltempo su tutta la penisola e poi una tendenza al miglioramento che si manifesterà proprio a ridosso dei festeggiamenti di Capodanno.

Il meteo sull’Italia in questo ultimo scorcio del mese di dicembre è dunque in sintesi caratterizzato da questi due momenti distinti: il primo, che durerà fino a venerdì 29, segnato da una forte perturbazione atlantica carica di pioggia e di venti gelidi dal nord, la seconda che vedrà una rimonta della bassa pressione ed un aumento dei venti di maestrale che spazzeranno le nubi, riporteranno il sereno e rialzeranno leggermente le temperature.

 

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In questa settimana breve che ci proietta al week-end festaiolo del Capodanno 2018 la situazione sull’Italia sarà dunque piuttosto difficile. Mercoledì 27 dicembre lo Stivale sarà battuto da ampie ed insistenti piogge da nord a sud con pochissime eccezioni. Le precipitazioni saranno particolarmente intense sulle regioni del nord-est e su quelle del centro, tanto che la Protezione Civile ha acceso l’allerta maltempo su Liguria, Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise.

Sulle Alpi saranno abbondanti le nevicate ed anche sugli Appennini, da quote circa di 700-800 metri, le precipitazioni saranno bianche. Piogge diffuse anche sulla Sardegna e sulla Sicilia e su tutte le regioni tirreniche fino alla Calabria. Leggermente meglio solo in Puglia e Basilicata, dove i cieli saranno variabili e la pioggia solo intermittente, alternata a schiarite. Venti forti sull’Adriatico e sullo Jonio in particolare.

Giovedì 28 la situazione sarà sostanzialmente invariata. Parziali schiarite sono attese sulle regioni del nord-ovest e sulla Sardegna dove la “coda” della perturbazione lascerà progressivamente liberi i cieli con il passare delle ore della giornata. Pioggia intensa ancora su tutto il nord-est e sulle regioni centrali, mentre al sud saranno ancora sotto l’acqua la Campania e la Calabria. Miglioramento progressivo in Sicilia, dove le piogge dovrebbero scomparire nel pomeriggio. Ancora neve sulle Alpi e sugli Appennini, con quota delle nevicate abbassata a 400 metri.

Venerdì 29 i venti di maestrale avranno “spazzato via” la perturbazione in maniera quasi definitiva. Al netto delle consuete nevicate sull’arco alpino e di qualche isolato piovasco fra Calabria e Sicilia, il resto delle regioni vedranno finalmente un miglioramento della situazione con la prevalenza delle schiarite ed un leggero rialzo della temperatura. In vista di un Capodanno di tempo discreto.

 

Meteo del periodo di Natale: 23-26 dicembre

Il week-end “lungo” di Natale, quest’anno felicemente posizionato nel calendario, si prospetta per l’Italia all’insegna dei cieli limpidi e soleggiati, ma anche del gran freddo che perdurerà ancora anche nei prossimi giorni.

Sebbene un leggero rialzo ed un clima più mite sia previsto proprio nei giorni del 25 e del 26 dicembre, la colonnina di mercurio si manterrà su livelli decisamente bassi con gelate notturne frequenti in gran parte della Penisola e clima generalmente rigido.

Limitate invece le precipitazioni: praticamente assenti fra sabato e domenica, arriveranno in maniera saltuaria e poco convinta sulle regioni nord-occidentale il Giorno di Natale e si intensificheranno un po’, sempre sul nord, per Santo Stefano. Prevista anche una nuova abbondante nevicata sulle Alpi.

 

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Iniziamo dunque il focus sul meteo del periodo natalizio con l’analisi della situazione prevista per sabato, 23 dicembre. Su tutta la Penisola i cieli saranno prevalentemente soleggiati o, al più poco nuvolosi con precipitazioni praticamente assenti. Qualche nevicata di media intensità prevista sull’Alto Adige, mentre in pianura, specialmente al nord, saranno possibili le consuete nebbie e foschie mattutine e serali. Venti più tesi al sud. Le temperature si manterranno molto fredde, anche se in leggero aumento.

Domenica 24, giorno di vigilia, la situazione sarà sostanzialmente invariata. Un cumulo di nubi più consistenti arriverà nel pomeriggio nella zona della Liguria e dell’Alta Toscana, portando qualche isolata pioggia, ma si tratta di un caso isolato. Sul resto della Penisola infatti perdura il sereno prevalente con temperature in ulteriore leggero rialzo.

Eccoci dunque a lunedì 25 dicembre, giorno di Natale. La sacca di instabilità che ha fatto capolino il 24 sul Tirreno, prenderà gradatamente possesso della fascia centro settentrionale della Penisola. Le piogge oltre che in Liguria, si estenderanno in mattinata anche al cuneese e alla Toscana con intensificazione nel corso del pomeriggio. Le nubi saranno più marcate in tutto il nord arrivando a coprire anche le Venezie e lungo la costa tirrenica fino al Lazio. Sereno o poco nuvoloso sul resto della Penisola. Temperature Stazionarie.

Martedì 26, giorno di Santo Stefano, una situazione più marcata di maltempo si sarà impossessata dell’intero settentrione. Piogge piuttosto insistenti ed a tratti anche forti si verificheranno sull’intero nord italiano con particolare continuità in Liguria. Piogge sparse ed intermittenti anche sulle regioni del centro, specie quelle tirreniche e sul nord della Sardegna. Migliore la situazione sull’Adriatico, dove il clima si limiterà ad essere nuvoloso senza precipitazioni. Attese abbondanti nevicate su tutto l’arco alpino anche a quote relativamente basse.

 

Meteo della settimana dal 18 al 22 dicembre

Si avvicina la Settimana Santa e lo fa portando “in dono” un bel po’ di freddo. La settimana che inizia oggi, infatti, sarà generalmente all’insegna del bel tempo, con cieli prevalentemente sereni o al più variabilmente coperti e precipitazioni assai limitate a qualche isolato piovasco locale ed un po’ di neve che ad intermittenza si poserà sulle Alpi.

Tuttavia la temperatura sarà ancora polare soprattutto al centro-nord, ma sarà in calo anche nel centro-sud a motivo delle correnti artiche che ancora si porteranno sulla Penisola nei prossimi giorni. Freddo intenso dunque, con colonnina di mercurio molto vicina allo zero in numerose grandi città. Ma gli sciatori la prenderanno piuttosto bene…

 

meteo tendenze

Scendiamo rapidamente nel dettaglio del tempo atmosferico delle prossime giornate: lunedì 18 dicembre il clima sarà generalmente asciutto e gelido. Qualche isolato piovasco sarà possibile sull’Abruzzo, sulle coste joniche della Puglia, sulla Calabria e sulla Sicilia, dove potrebbe cadere la neve sull’Etna. Neve anche sulle Alpi, specie in quelle Occidentali. Per il resto cieli sereni e temperature in ulteriore calo. Attenzione alla nebbia mattutina e serale sulle Pianure del Nord.

Sostanzialmente invariata la situazione martedì 19, con il trend in diminuzione delle temperature ancora confermato come la prevalenza del sereno o poco nuvoloso sulla maggior parte delle regioni. Qualche pioggia isolata possibile solo sulla Sardegna e sulla Puglia. Neve in Alto Adige.

Nessuna segnalazione di rilievo rispetto a quanto descritto va fatta per mercoledì 20, giornata sostanzialmente in fotocopia alla precedente. Tornano piovaschi isolati sul medio Adriatico e sulla Puglia, mentre una intensificazione della nuvolosità nel pomeriggio sugli Appennini potrà portare a qualche nevicata intorno ai 1000 metri. Invariata la situazione altrove.

Situazione sostanzialmente stazionaria anche per giovedì 21, quando le uniche piogge di rilievo sono sa segnalare sulle zone sud della Sardegna. Per il resto ancora tutto sereno o poco nuvoloso, ancora foschie sulle pianure nelle ore serali e mattutine ed ancora temperature estremamente basse su tutta la Penisola.

Infine venerdì 22: la nuvolosità sarà più intensa soprattutto sulle regioni adriatiche, anche se le precipitazioni saranno ancora una volta sostanzialmente assenti, salvo le consuete nevicate sull’Alto Adige che proseguono fin da martedì. La situazione descritta sembra rimanere stabile anche per il week-end Natalizio, ma per maggiori dettagli vi rimandiamo alla prossima “puntata”…

 

Meteo del week-end del 16 e 17 dicembre

Ormai siamo in inverno, anche se il calendario ce lo dirà in maniera ufficiale solo tra qualche giorno. E dunque il fatto che faccia freddo non dovrebbe stupire nessuno…

Sarete quindi certamente preparati, sia psicologicamente che in tema di “attrezzatura”, all’ondata di gelo che arriverà nelle prossime ore sullo Stivale dall’Artico, portando ad un ulteriore irrigidimento delle temperature, che sarà accentuato dal punto di vista della percepibilità dall’alzarsi dei venti, tesi e taglienti su gran parte nella penisola almeno fino a domenica sera.

Una situazione che dovrebbe perdurare per l’inizio della prossima settimana, prima che un allentamento della morsa del gelo riporti leggermente più in alto la colonnina di mercurio.

 

meteo tendenze

Entriamo nel dettaglio del clima delle singole giornate: sabato 16 dicembre saranno soprattutto i venti ad essere protagonisti, soprattutto sul versante tirrenico. Al nord il clielo sarà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, mentre la centro e sulla Sardegna la situazione sarà ben più instabile con piogge e temporali diffusi ed a tratti assai intensi che nel corso della giornata si estenderanno fino alla Campania e alla Calabria.

Probabile l’arrivo della neve sull’Appennino anche a quote relativamente basse. Sulla Sicilia, sulla Lucania e sulla Puglia il clima sarà sostanzialmente sereno e le piogge assenti. Ovunque temperature in calo.

Domenica 17 la perturbazione carica di poggia si sarà spostata verso sud-est lasciando sostanzialmente sgombri i cieli italiani. Qualche rovescio residuo, specie nelle prime ore della giornata, potrà verificarsi sugli Abruzzi e sull’alta Puglia, nonché sulla Calabria e sulla Sicilia.

Tali fenomeni si ridurranno progressivamente di intensità con il passare delle ore. In compenso il gelido e tagliente vento proveniente dal nord porterà ancora più freddo. Attenzione alle gelate notturne, alle nebbie che si formeranno nelle pianure nelle ore mattutine e serali e alla neve che si ripresenterà sulle Alpi.

 

Meteo della settimana dall’11 al 15 dicembre

Dopo il freddo artico arrivato sull’Italia nel corso del Ponte dell’Immacolata, un flusso di aria leggermente più caldo nella prima parte della settimana, contribuirà a riportare leggermente più in alto la colonnina di mercurio.

Ma attenzione, sarà una buona notizia solo in parte: infatti, da un la to questo lieve innalzamento contribuirà a mantenere sotto la pioggia tutto il centro-nord fino a mercoledì, dall’altro a partire da giovedì una nuova perturbazione rinvigorirà il maltempo e riporterà una nuova ondata di freddo.

Insomma, quello del 2017 è stato davvero un autunno dai due volti: estremamente mite e temperato nella sua prima parte, molto rigido e freddo nella seconda. Le vie di mezzo non sono quasi mai state contemplate…

 

meteo tendenze

Cominciamo il nostro rapido giro meteorologico da lunedì 11, giornata in cui la pioggia ed il maltempo saranno ancora larghe protagoniste sul centro-nord. Previste precipitazioni molto forti sulla Liguria e sulla Toscana, ma diffuse anche su tutte le altre regioni. Nevicate abbondanti sulle Alpi. Nuvolose tutte le regioni del centro e della Sardegna, con qualche pioggia possibile sulla dorsale appenninica, mentre al sud la situazione sarà migliore con cieli più soleggiati e schiarite più ampie. Temperature ovunque in leggero rialzo.

Martedì 12 il maltempo sarà concentrato più sul centro, con Toscana, Lazio, Umbria, Romagna e Marche ad essere particolarmente interessate dalle precipitazioni. Piogge intense anche sul Friuli, mentre continuerà a nevicare sulle Alpi. Qualche rovescio più isolato sarà possibile sulla Sardegna e sugli Abruzzi. Sereno o poco nuvoloso il cielo sulle regioni del sud, anche se in serata è previsto un peggioramento specialmente sul versante tirrenico. Temperature ancora in lieve aumento.

Mercoledì 13 sarà una giornata “di tregua” caratterizzata da una situazione di maggiore stabilità, sebbene temporanea. Qualche residua pioggia sarà prevista sul Friuli e sulle regioni centrali dello Stivale, fra Umbria, Lazio interno, Abruzzi e Molise e, specialmente in serata, sul sud con la Campania più colpita delle altre regioni. Sul resto dell’Italia i cieli saranno sereni o poco nuvolosi e le temperature sostanzialmente stazionarie.

Giovedì 14 vedrà i prodromi di una nuova perturbazione arrivare gradatamente dall’Atlantico sulla nostra beneamata Penisola. Tornerà la neve sulle Alpi Occidentali ela pioggia sulle regioni tirreniche a cominciare dalla Liguria e dalla Toscana. In giornata la zona del maltempo si estenderà a tutto il centro e alle Venezie, “salvando” solo la Lombardia che comunque vedrà un aumento deciso della nuvolosità. Ancora discreto il tempo sulle Isole Maggiori e sulle regioni del sud, ma una intensificazione dei venti, specialmente del Libeccio, porterà un nuovo calo termico.

Infine venerdì 15 sarà giornata di intenso maltempo: la perturbazioni avrà proprio l’Italia nel centro del mirino e piogge abbondanti ed intense saranno presenti su gran parte dello Stivale. Neve abbondante su tutto l’Arco Alpino. Si “salvano” solo il sud della Sardegna, la Sicilia, la Calabria, la Puglia e la Basilicata che resteranno prevalentemente sotto il sole invernale.

 

Meteo del week-end dell’8, 9 e 10 dicembre

Il Ponte dell’Immacolata 2017 sarà caratterizzato soprattutto dal freddo, dalle piogge diffuse e dalla neve che comparirà copiosa sulle Alpi e sugli Appennini nella giornata di sabato e su tutto il nord, pianure comprese, in quella di domenica.

Questa in sintesi la situazione metereologica sull’Italia nel prossimo lungo week-end di dicembre, dove il maltempo sarà decisamente protagonista.

Chi decidesse dunque di sfidare il clima avverso e di regalarsi la classica gita fuoriporta sfruttando il Ponte non dovrà dimenticarsi di coprirsi adeguatamente per non farsi sorprendere dall’ormai onnipresente Generale Inverno.

 

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Venerdì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, il clima sull’Italia sarà influenzato da una forte perturbazione atlantica che porterà piogge sparse ed intermittenti su tutto il nord e più accentuate al centro e sulla Sardegna specialmente nel pomeriggio. Leggermente migliore la situazione sul Piemonte e sul Ponente Ligure, nonché sulle regioni del sud e sulla Sicilia. Temperature però ovunque rigide, anche dove prevale il sereno. Neve copiosa sulle Alpi ed anche sugli Appennini Centrali.

Nella giornata di sabato 9, la zona di influenza della perturbazione si sarà spostata decisamente verso sud coinvolgendo nel maltempo tutto il meridione, Sicilia compresa. La neve comparirà in molte zone del centro anche a quote basse, nonché sui rilievi della Calabria e della Lucania. Torna invece il sereno al centro nord dove però non diminuisce il freddo. Ancora neve sulel Alpi, specialmente sull’Alto Adige.

Infine domenica 10 dicembre: sarà una giornata variabile dove la situazione cambierà nel corso della giornata. Nella mattinata su quasi la totalità della Penisola prevarrà il sereno o al più il poco nuvoloso, ma già verso mezzogiorno una rapidissima ed intensa perturbazione artica, con un bagaglio di aria gelida al seguito, arriverà sul centro-nord provenendo da nord-ovest. Ecco dunque di nuovo la neve su tutto il nord, questa volta però anche sulle pianure del Piemonte e della Lombardia ed in serata anche del Veneto. Piogge crescenti su tutto il versante tirrenico fino alla Campania. Leggermente migliore la situazione sull’Adriatico a partire dalle Marche e sulle regioni del sud dove si manterrà il sereno. Temperature ovunque in ulteriore calo con massime sotto lo zero previste in diverse città del nord.

 

Meteo della settimana dal 4 all’8 dicembre

L’inverno è arrivato e ce lo ha annunciato piuttosto chiaramente l’irrigidimento delle temperature, ormai irreversibile. Anche la prima settimana “intera” di dicembre non verrà meno a questa tendenza: infatti, la colonnina di mercurio resterà su livelli molto bassi anche se la prima parte della settimana sarà caratterizzata da una predominanza dell’alta pressione con cieli tersi e precipitazioni contenute.

Da giovedì sera una nuova perturbazione riporterà sull’Italia pioggia e neve ed i suoi effetti, prima sul nord e poi sul centro-sud, si faranno sentire soprattutto durante il Ponte dell’Immacolata.

meteo tendenze

Lunedì 4 dicembre la morsa del maltempo sarà decisamente allentata: al nord torneranno tratti di sereno, anche se su diverse zone della Lombardia e del Triveneto gli annuvolamenti saranno più intensi. Al centro sud, invece, diverse “sacche” di pioggia segneranno la giornata in Calabria, Lucania e Sicilia, con qualche sconfinamento anche sulla Puglia jonica e sulla Campania. Temperature ancora rigide.  Anche martedì 5 sarà giornata prevalentemente soleggiata e stabile: solo in Puglia ed in Sicilia potrebbero verificarsi isolate precipitazioni. Null’altro da segnalare altrove se non la nebbia che comincerà a formarsi nelle ore serali e mattutine in pianura.

Nessuna segnalazione di rilievo nemmeno per mercoledì 6, giornata ancora segnata dalla prevalenza del bel tempo. Qualche nuvola in più su Liguria e Toscana, ma senza conseguenze. Temperature sempre stazionarie. Giovedì 7, vigilia del Ponte, qualcosa comincia a cambiare: i fronte della perturbazione che arriva sull’Italia da nord, premerà sulle Alpi portando specie nelle ore pomeridiane un deciso aumento della nuvolosità sul Settentrione, con qualche precipitazione sul Ponente ligure e sull’Alta Toscana. I cieli si copriranno progressivamente fino al Lazio, All’Umbria e alle Marche. Più soleggiato il sud.

Venerdì 8, Giorno dell’Immacolata, il maltempo sarà concreto sulla nostra Penisola: pioggia intensa su gran parte della Penisola e neve copiosa sulle Alpi sembrano essere alle porte. Ma per un aggiornamento sulle giornate del ponte, vi diamo appuntamento a giovedì prossimo.

 

Meteo del week-end 2-3 dicembre

Freddo, pioggia, neve e gelate. Il menu meteorologico del fine settimana – il primo del mese di dicembre che commiata il 2017 – sulla nostra beneamata Penisola non promette granché di buono. La zona di bassa pressione profondamente instabile che staziona ormai da qualche giorno alle nostre latitudini, accompagnata dall’aria fredda e gelida proveniente dal nord, non lascia scampo ai nostri piani per il fine settimana.

Da nord a sud il clima sarà decisamente infausto. Tanto che forse lo stare “al caldo” rifugiandosi nel tepore del nostro salotto – se possibile, naturalmente – potrebbe essere il modo migliore con cui passare il week-end…

 

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Freddo, pioggia e neve. Sabato 2 dicembre sarà una giornata decisamente orientata al maltempo. Cominciamo dal nord, dove la protagonista di giornata sarà la neve che imbiancherà non solo l’arco alpino, ma anche le zone a bassa quota – almeno dai 300 metri – di tutto il Piemonte ed anche in Liguria, sebben più occasionalmente. Nubi e piogge intermittenti anche sulla Lombardia e sull’Emilia, mentre la situazione sarà migliore sul nord-est dove saranno prevalenti le schiarite.

Al centro agirà soprattutto il “cuore” del vortice ciclonico foriero di maltempo: soprattutto sul versante tirrenico ci saranno piogge diffuse e continue con pericolo nubifragi fra Toscana e Lazio e neve sugli Appennini oltre i 500 metri. Instabile e piovoso il clima anche sul versante adriatico, anche se qui i rovesci si manifesteranno in maniera più intermittente. Al sud cieli prevalentemente coperti: piogge diffuse più intense saranno possibili sulla Campania, sul Gargano e sulla Sicilia. Ovunque temperature rigide ed in ulteriore calo.

Domenica 3 la perturbazione sposterà la sua zona di influenza verso il centro-sud, con le piogge che continueranno a cadere abbondanti sulla Campania e sulla Calabria e meno intense su Abruzzi, Puglia e Lucania. Pioggia anche nel nord della Sardegna, mentre leggermente migliore sarà il clima in sicilia.

Al centro nord saranno prevalenti le schiarite ed i cieli torneranno sostanzialmente sereni. Ma attenzione: le temperature, anche massime, saranno assolutamente gelide, scendendo sotto lo zero anche in diverse grandi città del nord, come Milano e Torino.


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