Light Phone: il telefono minimal che torna alle origini

Un progetto che sta cercando fondi e che riporta il telefono alla sua primordiale funzione, quella di telefonare. Ma anche di restare acceso per 20 giorni consecutivamente…

C’erano una volta i telefoni che facevano solo i telefoni. Parlare a distanza con altre persone senza muoversi dalla propria stanza o coprendo in un amen le distanze era tutto lo scopo della loro esistenza. E questo sembrava già un enorme progresso. Poi sono arrivati i telefonini mobili le loro prime timide extra-funzionalità: la rubrica, il dirti che ore sono o lo svegliarti alla mattina. Nulla, ovviamente, a confronto con il diluvio degli smartphone, quegli oggetti che piuttosto giustamente sono stati definiti come i più grandi  produttori di tempo perso che ci siano mai stati sulla Terra. Con un telefono in tasca puoi oggi fare tutto: essere connesso al mondo, spendere, cercare un taxi, verificare il tempo che farà, la temperatura e perfino l’andamento dei terremoti, ritrovarti se ti sei perso, trovare un amico che non vedevi da decenni, capire se un cocomero è maturo. E, naturalmente, giocare. Insomma, alla dittatura delle app nella quale ci siamo ineluttabilmente infilati c’è ancora chi cerca di resistere. E lo fa con idee interessanti e divertenti, spesso capaci di fare una fortissima presa per la loro capacità di andare contro corrente. Fra questi c’è certamente il Light Phone, geniale trovata firmata USA. Che cos’è? Semplice, un telefono che telefona. E basta.

Come una carta di credito

Ha le dimensioni di una carta di credito, talmente leggero e sottile – poco meno di 40 grammi per quattro millimetri – che si può infilare comodamente nel portafoglio. Non ha schermo, né tasti, né un design accattivante ed ingannatore, né tantomeno funzionalità inutili e fantascientifiche. Light Phone è la risposta minimalista alla indigestione tecnologica causata dagli smartphone e da tutti i loro simili: dimensioni minuscole e accessori ridotti al minimo indispensabile. Poche cose: una tastiera touch no-screen che permette di selezionare i numeri, una piccola led-bar che mostra il numero chiamato o che ci sta chiamando, il microfono e l’altoparlante tradizionali, il vano per la micro-sim, la regolazione del volume e l’accesso per la ricarica. Unica “contaminazione” con il solito telefono moderno quella di avere una decina di contatti memorizzati ed utilizzabili in modalità rapida. Il progetto è di due giovani “indipendenti”: Joe Hollier e Kaiwei Tang che stanno cercando di sovvenzionare il loro progetto  grazie ad una campagna sul noto sito internazionale Kickstarter.

E se lasciassimo a casa lo smartphone?

Il telefono torna dunque alle origini? No, in effetti. O meglio, non esattamente. Perché il vero segreto di Light Phone è, ancora una volta, tecnologico. La prima caratteristica fondamentale è il fatto che, grazie alla minimizzazione delle funzionalità e del conseguente consumo energetico, Light Phone può restare acceso senza essere ricaricato per 20 giorni. Il che non è certo banale. Secondo aspetto interessante è che in realtà lo strumento ha una app, o meglio, la “subisce”. E’ infatti facilmente collegabile con il tradizionale “smartphone” ricevendone le telefonate direttamente e permettendoci così di lasciarlo a casa ogni volta che ne abbiamo la necessità o, semplicemente, la voglia. Non male per un oggettino di pochi grammi…


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