La donna e il “soffitto di cristallo”: intervista con Mom&Woman Onlus

Quattro chiacchiere con Marzia del Prete, Presidente di Mom & Woman Onlus

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Mom & Woman Onlus

Salute e benessere psicofisico, alta formazione finalizzata al lavoro, supporto all’imprenditoria femminile, conciliazione dei carichi famiglia-lavoro, sensibilizzazione alle tematiche di genere: sono questi gli obiettivi dell’associazione Mom&Woman. In occasione della Festa della Donna, UnaDonna.it ha incontrato Marzia del Prete, Presidente della Onlus, e ha scambiato quattro chiacchiere sull’universo femminile.

Quali sono le sfide che una donna contemporanea si trova a dover affrontare nel quotidiano?

Le sfide sono molteplici: oltre alla conciliazione degli impegni familiari con il lavoro, essere donna significa combattere continuamente contro stereotipi e consuetudini consolidate che triplicano la fatica di raggiungere posizioni o traguardi desiderati.
Il soffitto di cristallo che sottrae la donna alla leadership nei contesti direzionali è ancora troppo alto per via di retaggi culturali che relegano il mondo femminile all’interno del focolare domestico. Il talento delle donne è ancora poco valorizzato e spesso per accedere a posizioni di vertice si preferisce assumere atteggiamenti maschili che poco hanno a che fare con la bellezza del mondo femminile.

Ogni giorno si verificano episodi che ledono i diritti delle donne. Cosa deve ancora cambiare?

Ciò che deve cambiare è la testa degli individui, sia uomini che donne. Ritengo che il maggior problema delle donne sia rappresentato dalle donne stesse che tra di loro non fanno squadra e non sono solidali perché abituate a dover difendere posizioni imposte dalla cultura dominante. Le donne rappresentano la metà dei talenti disponibili e devono emergere per merito, non per quote rosa o vittimismi mascherati da pari opportunità. Se la donna fosse in grado di avere una propria indipendenza economica per badare a se stessa e ai propri figli, anche la lesione dei suoi diritti diminuirebbe. Pensiamo alla violenza di genere per esempio – molto spesso se la donna non prende posizioni è perché è assoggettata economicamente al capofamiglia.

Quali invece sono state le conquiste più importanti dell’universo femminile negli ultimi anni?

L’accesso all’istruzione ha sicuramente potenziato le possibilità di indipendenza economica e la valorizzazione delle competenze femminili. I passi da fare però sono ancora molti e sono principalmente cambiamenti culturali nella testa delle donne stesse.

Quali sono gli sforzi che la vostra associazione compie per migliorare la condizione della donna?

Gli sforzi sono diversi e i progetti tutti bellissimi.
Eroghiamo alta formazione finalizzata all’occupazione, sosteniamo le start-up femminili nell’elaborazione del business plan e nell’implementazione del piano di impresa ponendoci come soggetti attivi per il tutoraggio, supportiamo le donne e le mamme nella conciliazione dei carichi famiglia lavoro, sensibilizziamo alla leadership femminile.

Quali sono i vs obiettivi?

L’obiettivo più importante è quello di fare in modo che donne e mamme in stato di disagio possano realizzarsi professionalmente ed economicamente per dare dignità a se stesse e offrire maggiori possibilità ai propri figli.

Avete nuovi progetti in partenza/progetti in itinere che volete condividere con UnaDonna?

Sì, il nostro TALENTBOOK, una piattaforma web dei talenti al femminile in grado di produrre nuova imprenditorialità e fare rete, che vorremmo finanziare tramite crowdfunding.

C’è un pensiero che vorreste condividere con le nostre lettrici?

Sì, è una frase di Rita Levi Montalcini : “Le Donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di “mostrare” nulla, se non la loro intelligenza.” La frase si commenta da sola e non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.


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