La mostra Il volto del ‘900 arriva a Milano, Palazzo Reale

In mostra i capolavori di Matisse, Magritte e Picasso provenienti dal Centre Pompidou e mai esposti in Italia per un viaggio alla scoperta dell'evoluzione del genere pittorico nel corso del secolo scorso

Frantisek Kupka, Rossetto (1908)
Frantisek Kupka, Rossetto (1908)

Il ritratto è il genere pittorico più antico del mondo; quello che ha visto e subito nel corso dei secoli maggiori trasformazioni. Dalle figure del vasaio di Corinto ai giorni nostri, quanti artisti si sono avvicinati al ri-tratto, nato per ri-creare un volto, un ricordo, una sensazione. Se nell’antichità ritrarre una persona significava mera celebrazione, nel Novecento il ritratto ha assunto un valore via via diverso, si è amplificato divenendo “astratto”, con opere che trascendono dalla realtà, sino all’incontro-scontro con una nuova forma d’arte – la fotografia, che fece addirittura scomparire il mestiere del ritrattista.

Un viaggio attraverso opere provenienti dal Centre Pompidou sbarcano a Milano con Il volto del ‘900. Da Matisse a Bacon. Capolavori del Centre Pompidou, in mostra a Palazzo Reale (Milano) fino al 9 febbraio 2014.

Francis Bacon, Autoritratto (1971)
Francis Bacon, Autoritratto (1971)

 

 

Ciò che si evince dalla mostra è che il ritratto non è altro che una rappresentazione della percezione che il pittore ha di sé e dell’ambiente circostante. Un dialogo che coinvolge l’artista, la modella e lo spettatore anche nel caso dell’autoritratto, dove l’artista e il modello coincidono e si guardano negli occhi. Ecco dunque esposti meravigliosi autoritratti: da quello futurista di Gino Severini (1912-1960), a quello cubista e “liquefatto” di Francis Bacon (1971), ma anche quello angoscioso di Zoran Music.

 

 

René Magritte, Lo Stupro (1945)
René Magritte, Lo Stupro (1945)

 

Le condizioni storiche con le due guerre mondiali, le recenti scoperte della psicanalisi e la nascita di nuove scienze come la fisiognomica influenzarono particolarmente gli artisti e il loro modo di percepire l’ambiente. Tutto ciò si riversò non solo sulle tecniche di pittura utilizzate, ma spinse gli stessi artisti a ricercare un nuovo significato da attribuire alla figura umana, al corpo, inteso come metonimia del volto. È questo il caso de Lo Stupro (1945) del belga René Magritte, dove un volto incorniciato da lunghi capelli biondi vede al posto degli occhi il seno, del naso l’ombelico e della bocca il sesso femminile.

 

Sette le aree tematiche che affrontano il tema. Oltre ai già citati Autoritratti troviamo I misteri dell’anima. Con Rossetto (1908) di Frantisek Kupka, Odalisca in pantaloni rossi (1921) di Henri Matisse e Ritratto di Dédie (1918) di Amedeo Modigliani, i pittori realizzano ritratti di donne dalla grande forza espressiva e intensa valenza psicologica. La sezione Il volto alla prova del Formalismo mostra invece dipinti e sculture di teste e volti dalle forme insolite e a volte appena abbozzate. È il caso della Musa addormentata (1910) di Constantin Brancusi, della Testa appuntita (1930) di Julio Gonzalez e di Donne in un interno (1922) di Fernand Léger. Dal Surrealismo di cui Magritte e Mirò sono grandi esperti, passiamo al Caos e disordine, in cui a farla da padrone sono le imperfezioni del volto e le sue caricature (Ritratto di donna, 1938, Pablo Picasso); e ancora i ritratti di Tamara de Lempicka e Suzanne Valadon negli anni in cui lo scatto fotografico e la sua immediatezza colgono all’istante volti e situazioni, sino alla Disintegrazione del soggetto in cui il sé sparisce per fare posto all’icona dell’immagine.

Capolavori di De Chirico, Giacometti, Gris, Giacometti e Ernst in prestito a Milano; opere mai esposte in Italia. L’appuntamento scade il 9 febbraio 2014. Chi ha tempo non aspetti tempo!

Il volto del ‘900 – Capolavori dal Centre Pompidou

Milano, Palazzo Reale

dal 25 settembre 2013 al 9 febbraio 2014

Orari:

lunedì 14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì e sabato 9.30-22.30

martedì 24 e martedì 31 dicembre: 9.30-14.30
mercoledì 25 dicembre e mercoledì 1 gennaio: 14.30-19.30

Biglietti:

intero: € 11,00
Ridotto: € 9,50
Ridotto gruppi: € 9,50
Ridotto scuole: € 5,50
Biglietto famiglia: € 15,00

Per informazioni: 02 92800375


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