Il solstizio d’inverno, tra tradizioni pagane e Natale

21 dicembre: solstizio d'inverno. Una data importante, dalle tante tradizioni, che segna l'inizio dell'inverno

solstizio inverno

21 dicembre: con il solstizio d’inverno, inizia ufficialmente la stagione più fredda. E oggi ci sarà il giorno più corto dell’anno, con la notte più lunga. Ma da oggi in poi, lentamente, le giornate inizieranno ad allungarsi, e avremo sempre più luce, fino alla punta massima, quella del solstizio d’estate.

Significato del solstizio d’inverno

Solstitium, in latino, significa “sole fermo”. Infatti, in questi giorni, se guardiamo in alto ci sembrerà di vedere il sole fisso e immobile nel cielo. Fino al 24 dicembre: a ridosso del Natale. E non è un caso.

solstizio inverno
Il giorno più corto e la notte più lunga
Il solstizio d’inverno era una data importante per le tradizioni pagane cui si sovrappose il Natale cristiano. E quasi tutti i popoli della storia festeggiavano la nascita delle loro divinità proprio nei giorni attorno al 25 dicembre. Gli Egiziani celebravano il dio Horus, i Babilonesi il dio sole Shamash e poi Tammuz figlio di Ishtar, i Greci Dioniso, i Celti Yule. E poi ancora: Buddha, Krishna, Zaratustra, Mithra, e dall’altra parte dell’oceano, Quetzalcoath e Huitzilopochtli.

Perché? Per il profondo legame simbolico con il Sole, che fino a qualche secolo fa scandiva e determinava i ritmi del giorno, del lavoro e della stagione. E che nell’antichità si temeva di perdere, con l’aumentare del buio, e si pregava di tornare, proprio come nella tradizione romana del Sol Invictus, da cui deriva niente meno che il nostro Capodanno.

Il solstizio e il nostro Natale

abete natale
Dal solstizio a Natale
Insomma, per moltissime culture e tradizioni, quello del solstizio d’inverno è un momento di morte e rinascita. Sapevate che è per questo che durante le festività baciarsi sotto il vischio, pianta sacra del solstizio per i Celti, è considerato un gesto di buon auspicio? E sempre a questo sono legati i falò che in alcune zone vengono fatti tra Natale e Capodanno? E ancora, che l’abete che addobbiamo a Natale è quello dei riti dei popoli germanici, simbolo di vita e speranza?


Vedi altri articoli su: Attualità | Cultura |

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *