Gran finale per lo StradivariFestival

Oltre 8mila visitatori hanno ammirato i capolavori nati dalle mani di Antonio Stradivari, Giuseppe Guarnieri del Gesù e Andrea Amati che oggi tornano a suonare grazie a Mario Brunello

museo del violino
Il Museo del Violino di Cremona

Che cosa hanno in comune Antonio Stradivari, Giuseppe Guarnieri del Gesù e Andrea Amati? Per gli appassionati del genere la domanda potrebbe essere retorica per non dire banale. Per chi invece fosse a digiuno di storia della musica, è bene informare che i tre personaggi sopracitati sono tre grandi liutai nati e vissuti a Cremona tra il 1500 e il 1700. La città lombarda è da sempre sinonimo di due grandi prodotti tipicamente italiani: il torrone e il violino. Ma è di quest’ultimo su cui oggi vogliamo soffermarci.

Solo lo scorso 14 settembre apriva il Museo del Violino di Cremona, nato per raccontare la storia della liuteria locale. In meno di un mese lo spazio ha visto oltre 8mila visitatori varcare la soglia per ammirare i capolavori nati dalle sapienti mani di Stradivari, Guarneri e Amati, dei loro discendenti, tra strumenti ad arco e manufatti originali dal valore inestimabile. I più preziosi e noti in tutto il mondo? Gli Stradivari ovviamente, molto amati dai nobili francesi che, in fuga da Parigi nel periodo della rivoluzione, li portarono con sé in Russia dove, secoli più tardi, Lenin ne emise un editto di confisca facendo sì che tutti gli Stradivari presenti sul territorio russo diventassero immediatamente di proprietà dello Stato.

Mario Brunello
Mario Brunello
Al personaggio di Antonio Stradivari sono state dedicate pellicole cinematografiche, persino asteroidi, e oggi Cremona omaggia il suo storico personaggio con un mese di celebrazioni inaugurato in occasione dell’apertura del Museo. Un mese di festa che si chiude proprio questo fine settimana; e quale modo migliore per celebrare il Maestro se non con una rassegna musicale? È dunque tutto pronto per i due concerti finali dello StradivariFestival, dove domani, sabato 12 ottobre alle ore 21, Andrea Lucchesini e Mario Brunello, rispettivamente pianista e violoncellista, eseguiranno le Sonate op.5 per violoncello e pianoforte di Ludwig van Beethoven. A seguire, i protagonisti della mattina di domenica 13 ottobre (ore 11) saranno uno Stradivari e un Guarneri del Gesù provenienti dalle Collezioni del Museo. A dare il magico tocco a questi preziosi strumenti saranno la giapponese Lena Yokoyama e l’ucraina Anastasiya Petryshak, trasferitesi a Cremona per perfezionare gli studi musicali prima presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Claudio Monteverdi”, e oggi allieve di Salvatore Accardo ai Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia “Walter Stauffer”.

A questi due appuntamenti si affianca l’approfondimento sugli strumenti esposti nella mostra “Bottega Italiana” raccontati attraverso documenti originali dai membri del Comitato scientifico.


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