Gli Orti botanici della Lombardia, 7 mondi da scoprire

In Lombardia esistono sette Orti botanici, tutti facenti parte della Rete degli orti botanici della Lombardia, tesori verdi nei cuori delle città da scoprire e vivere.

Orto botanico di Città Studi a Milano
Orto botanico di Città Studi a Milano.

Gli orti botanici sono un modo diverso di passare la domenica e un’occasione per fare un’attività insolita non distanti da casa. Tutte le regioni ne posseggono diversi, e la Lombardia non fa eccezione.

In questa regione si contano infatti ben sette orti botanici, appartenenti alla Rete degli Orti botanici della Lombardia.

  1. Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”
  2. Giardino Botanico Alpino “Rezia” – Bormio
  3. Orto Botanico di Brera – Milano
  4. Orto Botanico Città Studi – Milano
  5. Orto Botanico dell’Università di Pavia
  6. Orto Botanico Brescia – Toscolano Maderno
  7. Parco Botanico di Villa Carlotta

Si tratta di sette realtà uniche per peculiarità e specie.

A Milano: tra Brera e Città Studi

A Milano pochi sanno dell’esistenza dell’Orto botanico universitario di Città Studi, in zona Lambrate.

È un ampio spazio che ospita molte tipologie di piante lombarde, un’opera concepita come sostegno alla ricerca e alla didattica e come tentativo di avvicinare il pubblico alla conoscenza del mondo vegetale, condividendolo con i cittadini come spazio pubblico per il relax ed eventi culturali.

Nello specifico l’Orto Città Studi è stato realizzato ricostruendo alcuni ambienti tipici della Lombardia e una delle sue parti è rappresentata dalle serre: tre strutture all’avanguardia utili per lo svolgimento della ricerca da parte del personale scientifico dell’Università. Due di queste permettono lo studio e la coltivazione di piante utilizzate per la sperimentazione avanzata.

L’Orto di Brera, conosciuto ai più, è un giardino storico all’interno di palazzo Brera, un’oasi verde nel centro storico milanese.

La bellezza di questo Orto è data dalla commistione tra natura e architettura grazie alle vasche settecentesche e le aiuole in mattoni originali oggi restaurate. Location d’eccezione per eventi culturali di ogni genere, è un elemento vivo della città.

La mostra invernale all’Orto botanico di Brera – Università degli Studi di Milano

Laghetto delle piante esotiche a Bergamo.
Laghetto delle piante esotiche a Bergamo.
  • Laghetto delle piante esotiche a Bergamo.
  • Serra della piante succulente a Bergamo
  • L'orto botanico di Bergamo
  • Orto botanico di Brera a Milano
  • Orto botanico di Brera a Milano
  • Orto botanico di Brera a Milano
  • Orto botanico di Città Studi a Milano.
  • Camelie a Villa carlotta in bella stagione
  • Camelie a Villa Carlotta in bella stagione
  • Villa Carlotta su Lago di Como. Dove si trova il giardino botanico.
  • Villa Carlotta su Lago di Como. Dove si trova il giardino botanico.
  • L'ingresso dell'Orto botanico di Pavia.
  • Il roseto dell'Orto botanico di Pavia.
  • Giardino botanico di Bormio (SO)
  • Orto botanico di Toscolano Maderno

Il 12 dicembre viene inaugurata la tappa milanese della mostra Seduzione-Repulsione, ideata dalla Rete degli Orti botanici della Lombardia. Si tratta di un’esposizione dedicata ai comportamenti e ai trucchi volti alla sopravvivenza elaborati dalle piante, una mostra per scoprire i complessi meccanismi della natura, silenziosi e ingegnosi.

La mostra sarà allestita fino al 14 gennaio 2017, Per informazioni consultare il sito www.reteortibotanicilombardia.it.

A Pavia e Bergamo: Grandi Orti per piccole città paese

Nella città di Pavia, l’Orto botanico E. Ghirardi, polo universitario e Orto storico risalente al XVIII secolo, si inserisce nel sistema museale dell’ateneo della città.

Ad accogliere i visitatori nella bella stagione è un magnifico roseto posto all’ingresso che ospita diverse tipologie di rose, da quelle selvatiche a quelle antiche.

Notevoli anche le strutture più moderne, ossia la serra delle orchidee, la serra tropicale e l’importante collezione di piante autoctone lombarde, molte delle quali divenute specie rare a causa della diffusione sul territorio di piante estere dette aliene perché estranee al nostro ecosistema.

L’Orto Botanico di Bergamo invece, si può raggiungere solamente a piedi percorrendo una lunga ma accessibile scala: per visitarlo bisogna lasciarsi alle spalle i rumori della città ma si è ripagati da un bellissimo panorama che domina la Città Alta.

La vera peculiarità di questo Orto è la Valle della biodiversità di Astino, completamente dedicata alle piante vegetali e al loro rapporto con l’uomo. Più di 1500 varietà e 300 specie sono presenti nei 9.000 metri quadrati e a seconda delle stagioni è possibile osservare le diverse varietà, dalle più rustiche alle tropicali in vaso.

Le bellezze verdi tra laghi e monti

Nella provincia di Brescia, a Toscolano Maderno, sulle Rive del Lago di Garda, si trova l’orto cittadino, la cui peculiarità è la coltivazione di delle piante officinali, ossia le piante a uso medicale.

Un’altra location incantevole e d’effetto di grandi dimensioni, meta consigliabile per chi si reca in visita sul Lago. Venne istituito con lo specifico scopo di ospitare le collezioni di piante medicinali per l’industria, oggi ne raccoglie per la ricerca e la didattica in campo fitochimico e farmaceutico.

Per chi opta per il Lago di Como c’è da rimanere incantanti alla visita del Giardino botanico della celebre Villa Carlotta a Tremezzina. Dalle terrazze della villa si gode la vista sul Lago e si può vedere una delle copie della bella scultura Amore e Psiche di Canova.

Il giardino sembra un bosco fatato e dà il meglio di sé con la fioritura delle azalee, tipica pianta delle zone lacustri, che qui riempie di colore distese infinite di verde.

Purtroppo chiuso in inverno, il Giardino botanico Alpino Rezia di Bormio, in provincia di Sondrio, è un piccolo gioiello montano posto a circa 1350 metri di altezza che fa parte del Parco Nazionale dello Stelvio. Il Giardino, oltre a essere un’importante fonte di divulgazione scientifica è particolarmente amato dagli appassionati di fotografia naturalistica per gli scorci offerti e la possibilità di fotografare specie animali rare.

Per informazioni complessive sugli Orti della Rete, le attività in corso e le iniziative congiunte e singolarmente organizzate, consultare sia i siti di riferimento dei singoli Orti botanici che quello della Rete degli Orti botanici, organizzatrice di diverse iniziative volte alla divulgazione e al contatto col pubblico.

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *