Festival di Cannes 2017: tutti i premi assegnati

Si è chiusa a Cannes la settantesima edizione del popolare Festival Cinematografico: la Palm d'Oro è stata assegnata al regista svedese Ruben Östlund per The Square.

© Alberto Pizzoli / AFP

Ruben Östlund, quarantatreenne regista indipendente svedese, è il trionfatore della settantesima edizione del Festival del Cinema di Cannes che si è chiuso nell’ormai consueto e prestigioso scenario del Palais des Festivals et des Congrès sulla Croisette, la celebre passeggiata della cittadina sulla Costa Azzurra, con la serata finale guidata, come peraltro quella inaugurale, dalla madrina della manifestazione Monica Bellucci.

Östlund, già premiato due anni fa nella sezione “Un Certain Regard”, ha sbaragliato la concorrenza con il suo The Square – produzione internazionale fra Svezia, Danimarca, Francia e Stati Uniti – che ha conquistato l’ambitissima Palma d’Oro come miglior film in concorso. È stato lo stesso Pedro Almodovar, presidente della giuria, consegnando il riconoscimento insieme a Juliette Binoche, a sottolineare come solo “una discussione moto veloce” sia stata necessaria per scegliere il vincitore.

L’altra grande protagonista della serata è stata Nicole Kidman, cui è stato conferito il Premio speciale del settantesimo anniversario che le è stato consegnato da un altro celeberrimo membro della giuria del Festival, l’attore e produttore americano Will Smith.

Le scelte della giuria presieduta da Pedro Almodovar

È stata una edizione ricca di spunti interessanti che purtroppo non vedeva film italiani inseriti fra quelli selezionati per il concorso principale. La giuria, presieduta da Almodovar e composta, oltre che da Smith, anche da Maren Ade, Jessica Chastain, Fan Bingbing, Agnès Jaoui, Park Chan-Wook, Paolo Sorrentino, e Gabriel Yared, ha poi decretato anche i vincitori degli altri premi in palio.

il Grand Prix Speciale della Giuria è andato a film francese 120 battements par minute di Robin Campillo, mentre il Prix de la mise en scene al miglior regista è andato alla americana Sofia Coppola, figlia d’arte dato che suo padre è Francis Ford Coppola, per The Buguiled – L’inganno.

Ancora: il premio per la miglior attrice è andato alla tedesca Diane Kruger per Aus dem Nichts di Fatih Akim, mentre quello corrispondente del miglior interprete maschile è stato assegnato a Joaquim Phoenix per You Were Never Really Here di Lynne Ramsay. Quest’ultima ha ricevuto personalmente il premio “du scenario” per la miglior sceneggiatura, vinto ex-aequo con Yorgos Lanthimos e Efthymis Filippou per The Killing of a Sacred Deer, film dove protagonista era la Kidman.

Infine il Premio della Giuria è andato a Loveless – Nelyubov del regista russo Andreï Zviaguintsev.

Una soddisfazione anche per l’Italia

L’elenco dei premiati si chiude con il concorso per i cortometraggi: la Palma d’Oro è andata in questa sezione al cinese Qiu Yang per il suo Une nuit douce, mentre la Menzione speciale della giuria è andata a Katto – Le Plafond del finlandese Teppo Airaksinen.

Poche le soddisfazioni per il cinema italiano, parzialmente riscattatosi solo nella rassegna parallela “un Certain Regard” la cui giuria era presieduta da Uma Thurman: l’attrice romana Jasmine Trinca è stata infatti premiata come miglior interprete femminile per la sua Fortunata, film diretto da Sergio Castellitto e basato su un romanzo di Margaret Mazzantini.

Fra gli altri premi conferiti sottolineiamo volentieri la Camera d’Or, assegnato come ogni anno alla miglior opera prima della manifestazione ed andata alla francese Leonor Serraille per Jeune Femme.

Oltre a quello per Nicole Kidman sono stati assegnati altri due premi speciali: la Palma d’Oro onoraria a Jeffrey Katzemberg, cofondatore della Dreamwork con Steven Spielberg e David Geffen, mentre la Carrosse d’Or è stata assegnata al registra e produttore tedesco Werner Herzog.


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