Elezioni Europee 2014: le donne a Bruxelles

Quote rosa in grande ascesa alle elezioni europee del 25 maggio. Nel PD le donne fanno incetta di voti ed anche nel M5S i tre candidati più votati appartengono al gentil sesso

SImona Bonafé
SImona Bonafé
  • SImona Bonafé
  • Alessandra Moretti
  • Alessandra Moretti
  • Mercedes Bresso
  • Alessia Mosca
  • Caterina Chinnici
  • Isabella Adinolfi
  • Lara Comi
  • Elisabetta Gardini
  • Alessandra Mussolini
La tornata di elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo che, come vuole la tradizione, per tutti gli stati è di fatto una sorta di “termometro” del giudizio popolare sull’operato dei governi locali in carica, si è chiusa con diversi scossoni e parecchi elementi di interesse. Se i movimenti “euro-scettici” un po’ in tutta Europa hanno rafforzato le proprie posizioni – con “punte” di elevata incidenza anche in nazioni insospettabili come la Francia o la Grecia – in Italia ed in Germania invece i risultati hanno dato una notevole stabilità con gli esecutivi che hanno visto una decisa affermazione dei partiti che li compongono. In Italia parliamo naturalmente del Partito Democratico e del suo leader Matteo Renzi. Ma non è questa la sede per addentrarci in valutazioni che le nostre lettrici – e anche qualche lettore… – potrà trovare più diffusamente ed autorevolmente sulle migliaia di media che in Italia se ne stanno occupando. A noi interessa un aspetto. Piccolo, ma nemmeno tanto. La presenza delle donne nelle liste degli eletti: anche perché saranno una fetta consistente del nuovo consesso di Bruxelles, cosa che naturalmente non può che volgere all’ottimismo la nostra attesa del futuro…

Donne protagoniste nel Partito Democratico

Orbene, va detta subito una cosa: il meccanismo di voto impostato in Italia ed improntato alla salvaguardia della parità dei generi, imponeva nel caso di indicazione di più di due candidati sulla scheda elettorale di sceglierne almeno uno di genere diverso, il che indubbiamente ha dato un notevole impulso all’attenzione alle “quote rosa” da parte dei partiti nella composizione delle liste dei candidati e, di conseguenza, nei risultati a livello di eletti. E’ però incontrovertibile che nel leggere i risultati specie quelli “personali” dei candidati, balzi all’occhio la grande affermazione delle donne nel loro complesso. Se infatti i più votati in assoluto sono stati il segretario della Lega Matteo Salvini e l’esponente di Forza Italia Raffaele Fitto che nelle rispettive circoscrizioni hanno viaggiato intorno ai 300.000 voti ricevuti, non lontana è la prima donna in questa speciale classifica: Simona Bonafé, capolista del Partito Democratico nel Centro Italia che ha raccolto 246.336 preferenze, mentre Alessandra Moretti, ex-portavoce di Pierluigi Bersani, nella circoscrizione nord-est ha ottenuto 230.000 voti. Nel Partito Democratico le donne hanno fatto incetta di preferenze: Alessia Mosca nella circoscrizione nord-ovest ha raccolto 181.000 preferenze, battendo nel derby anche la ex-presidente della provincia di Torino Mercedes Bresso, terza nel sud fra gli eletti PD anche Elena Gentile (149.000 voti), mentre nelle isole Caterina Chinnici ha raccolto 133.000 preferenze.

Ed anche nelle altre formazioni…

Non diversa la situazione negli altri partiti. Per il Movimento Cinque Stelle siederanno nel parlamento attivo tra Bruxelles e Strasburgo come prime votate del partito Isabella Adinolfi, Laura Ferrara e Rosa d’Amato che vantano fra le 67.000 e le 41.000 preferenze, più di qualunque compagno di partito di sesso maschile. Lara Comi, candidata di Forza Italia, ha raccolto oltre 80.000 voti nella circoscrizione nord-ovest battendo tra l’altro di oltre 50.000 voti Iva Zanicchi, che rimarrà a casa. La Comi ha più o meno raccolto tanto quanto Alessandra Mussolini al centro e poco più di Elisabetta Gardini al Nord-est.


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