Dimmi che gelato mangi (e come) e ti dirò chi sei

I gusti preferiti, ma anche il modo di mangiare il gelato sanno raccontare qualcosa del carattere di ognuno di noi. Creme o frutta, cono o coppetta: voi da che parte state?

Dimmi che gelato scegli - e come lo mangi - e ti dirò chi sei
Dimmi che gelato scegli - e come lo mangi - e ti dirò chi sei

Che sia il re dell’estate – anche se noi lo amiamo in ogni stagione – è cosa nota, ma sapevate che il gelato può addirittura rivelarci qualcosa della personalità di chi lo mangia? Compagnia ideale delle giornate più calde di molti di noi, pare essere irrinunciabile per un italiano su dieci.

E non solo ci concede una dolce pausa che ci fa tornare un po’ bambini un po’ adolescenti, regalandoci un senso di libertà e benessere, ma sa perfino raccontare qualcosa di ognuno di noi. L’Associazione delle Industrie Dolciarie Italiane ha stilato un suo metodo di analisi: non ci resta che scoprire cosa un gelato può dirci del carattere di chi lo sta gustando con noi… o del nostro vicino di tavolino in gelateria.

Che gelato scegli?
Che gelato scegli?

Quale gelato?

Primo passo: analizzare il tipo di gelato. Se artigianale, la persona è più vicina alla dimensione gratificatoria – e dunque istintuale –, mentre se confezionato abbiamo di fronte qualcuno in cui predomina il lato razionale. Si dice poi che chi preferisce il cono sia una persona piuttosto voluttuosa per i punti di contatto con lo “spirito sublimato di Venere”, chi invece opta per la coppetta – che pare essere legata al vaso dell’abbondanza e alla coppa dell’immortalità – molto misurata e dal forte autocontrollo.

Quattro modi di mangiare il gelato

Ebbene sì, anche il modo di mangiare il gelato può dirci qualcosa su qualcuno. In particolare ecco quattro sotto-categorie:

Come mangi il gelato?
Come mangi il gelato?
  • chi morsica: persona decisa e sicura, ha per le proprie azioni rotte ben definite e ama poco cambiarle
  • chi lecca: ottimista, persona che ama la vita sociale e le novità
  • chi succhia: si tratta del modo infantile, proprio di persone adulte più portate a sviluppare legami intensi
  • chi mordicchia: persona introversa e timida.

E pensate che altri aspetti sono ancora sotto analisi: per esempio, che mangiare il gelato dall’estremità inferiore del cono sia l’impronta di una personalità vincente?

A ognuno il suo gelato

A ognuno il suo gelato!
A ognuno il suo gelato!
Qualche tempo fa Antica Gelateria del Corso aveva promosso uno studio sui gusti degli italiani in fatto di gelato e ne aveva ricavato 7 profili psicologici che siamo andate a ripescare: 7 vere e proprie “tribù” del gelato.

  • i super-golosi di tutti i gusti: ama mangiare il gelato al bar non solo d’estate; ama quasi tutti i gusti ma soprattutto nocciola, tartufo, cioccolato fondente, bacio e caffè – ananas tra i gusti di frutta. Individuo dotato di grande autostima, è romantico e sognatore, attivo e dinamico, ma anche allegro e creativo.
  • i dolce-e-frutta: preferisce il gelato in casa, con familiari e amici. Adora la stracciatella, il tiramisù e il bacio tra le creme, il limone e le fragoline di bosco tra i frutti. Persona seria, affidabile e spiritosa, ma anche romantica. Un po’ conservatrice.
  • i tutti-i-frutti: i frutti più amati sono fragola, pesca, limone. Chi rientra in questo profilo si definisce una persona semplice, allegra, attiva e generosa.
  • Le tribù del gelato
    Le tribù del gelato
    i goloso-elaborato
    : soprattutto donne che amano il gelato in compagnia, dal tiramisù all’affogato al caffè, dalla stracciatella al torrone, dalla zuppa inglese al bacio. Il profilo? Serietà, affidabilità, amore per le tradizioni, socievolezza.
  • i “bianco, bianco, bianco”: predilige panna, tartufo bianco, cocco e vaniglia – meglio se fuori casa, ma comunque in buona compagnia. Simpatico e allegro, spiritoso e curioso.
  • i “coffee, please“: sono soprattutto gli uomini ad amare il caffè. E altri gusti prediletti sono tiramisù, stracciatella, cioccolato fondente. Individui seri e razionali, ma si definiscono anche passionali e intraprendenti.
  • i poco coinvolti: i fan del gelato potranno non crederci, ma non tutti lo amano. E così, c’è chi sceglie i gusti senza predilezioni particolari: dalla nocciola al limone, dalla stracciatella ai frutti di bosco. In mancanza di un criterio comune di scelta, limitiamoci a dire che a questo tipo pare corrispondere un individuo serio e affidabile, ma anche socievole ed estroverso.

Non sappiamo quanto siano veritiere queste categorie e quanti ci si possano ritrovare. Certamente, però, tutto questo parlarne ci ha fatto venire una certa voglia di gelato. Cono o coppetta, voi cosa scegliete?


Vedi altri articoli su: Attualità |

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *